di Giacomo Puletti
Il Dubbio, 12 maggio 2023
Mariastella Gelmini, portavoce e senatrice di Azione, sulle riforme costituzionali spiega che “sull’elezione diretta del capo dello Stato, la maggioranza è isolata”, e che “si può anche valutare di tenere il tavolo della giustizia separato, purché poi la separazione delle carriere si faccia”.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 12 maggio 2023
Il 96 per cento dei procedimenti per questa fattispecie di reato finisce con l’archiviazione degli indagati. Nel frattempo l’immagine degli amministratori pubblici coinvolti è già stata danneggiata dal tritacarne mediatico-giudiziario.
di Benedetto Lattanzi e Valentino Maimone
Il Riformista, 12 maggio 2023
Quando avrete finito di leggere questo articolo, dalle casse dell’Erario saranno usciti circa cinquecento euro per risarcimenti alle vittime di errori giudiziari. Al ritmo di 55 euro al minuto, lo Stato cerca di arginare il fenomeno dei propri cittadini arrestati o condannati da innocenti, versando loro somme di denaro il più delle volte risibili, sempre e comunque inadeguate per riparare la tragedia personale che hanno vissuto.
di Patrizia Maciocchi
Il Sole 24 Ore, 12 maggio 2023
Con la sentenza n. 19931 depositata ieri i giudici di Piazza Cavour affermano che è legittimo il via libera del giudice alla messa alla prova per l’imputato malgrado l’opposizione della parte civile, se questa ha depositato memorie e partecipato con il suo difensore al dibattimento, anche se non ascoltata personalmente. La Suprema corte ha respinto il ricorso della parte lesa ed escluso la violazione dell’articolo 464-quater del Codice di rito penale che prevede l’obbligo per il giudice di sentire le parti e la persona offesa, a tutela del contraddittorio e per acquisire elementi utili a bilanciare i contrapposti interessi in gioco. Nel caso esaminato la ricorrente riteneva che i suoi interessi non fossero stati considerati, visto che il giudice aveva deciso di sospendere il procedimento per messa alla prova, senza procedere alla sua audizione e malgrado il parere negativo espresso dal suo legale. Secondo i giudici è l’opportunità di partecipare all’udienza con il difensore e di depositare una memoria a rendere legittimo l’operato del giudice che aveva applicato la norma di favore.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 12 maggio 2023
Con la sentenza n. 91 la Consulta afferma che non è illegittima l’assenza di incompatibilità a partecipare al giudizio nei confronti del giudice che si è pronunciato in sede di riesame su una misura cautelare reale. Respinta la questione di legittimità sollevata dal Tribunale di Ravenna. Scongiurata la situazione che avrebbe messo in grave difficoltà gli uffici giudiziari, soprattutto se di dimensioni medio-piccole, considerata la frequenza dell’annullamento con rinvio di misure cautelari reali. Per il Tribunale di Ravenna non sarebbe terzo e imparziale, né apparirebbe tale, il giudice che, dopo essersi pronunciato nel giudizio cautelare adottando una decisione di merito sull’esistenza del fumus e del periculum in mora, venisse di nuovo chiamato a decidere della medesima questione. Secondo i giudici delle leggi occorre una decisione di merito sull’accusa penale perché possa insorgere una situazione di prevenzione che comporti l’incompatibilità del giudice.
di Cesare Giuzzi
Corriere della Sera, 12 maggio 2023
Si può insegnare la Costituzione con metodo per così dire socratico, facendo zampillare negli studenti curiosità e senso civico intorno ai dilemmi delle sentenze della Corte costituzionale, argomenti così apparentemente lontano dal loro mondo? È quello che Valerio Onida ha sempre fatto, suscitando non solo curiosità ma addirittura passione fra i suoi allievi. Racconta una delle gemme illustri, Marta Cartabia, ex ministra della Giustizia, conquistata “di schianto” per l’originalità dell’insegnamento e per la disponibilità: “Ci radunava intorno a un tavolo, in una saletta dell’Università Statale di Milano. Leggevamo e discutevamo per ore le sentenze, sforando sempre l’orario ufficiale. Discutevamo - se si può dir così - da pari a pari. Prendeva sul serio ogni nostra osservazione. Insegnava con modalità che avrei poi visto nelle università anglosassoni, in un contesto, quello di allora a Giurisprudenza, in cui tutti insegnavano ex cathedra”.
ntr24.it, 12 maggio 2023
Il 18 maggio 2023, alle ore 10,30, presso la Casa Circondariale di Benevento, si terrà un incontro tra la direzione dell’Istituto penitenziario e le rappresentanze del mondo artigianale, industriale e agricolo della provincia di Benevento. Tale evento - si legge in una nota - si inserisce nel più vasto quadro di iniziative intraprese dal Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, allo scopo di sensibilizzare la società esterna e, in particolar modo, il settore produttivo alla realtà detentiva, mostrando le potenzialità del lavoro penitenziario.
di Lorenzo Muccioli
Il Resto del Carlino, 12 maggio 2023
Gli studenti delle scuole medie e superiori entrano in carcere. Per conoscere da vicino la realtà vissuta ogni giorno dalle persone sottoposte a misure di detenzione. Ma anche per riflettere sui rischi connessi ai reati derivanti dall’uso o abuso di alcol e stupefacenti. Tutto questo è il progetto sperimentale “Divertirsi in sicurezza”, promosso dalla sottosezione di Rimini dell’Associazione nazionale magistrati in collaborazione con il consiglio dell’ordine degli avvocati di Rimini, la camera penale ‘Veniero Accreman’ di Rimini, la polizia penitenziaria e la direzione della casa circondariale.
di Irene Milisenda
grandangoloagrigento.it, 12 maggio 2023
Il progetto è promosso da Buk Agrigento in collaborazione con la Caritas. La lettura e la scrittura come strumento di inclusione per i detenuti del Carcere Pasquale Di Lorenzo di Agrigento. Questo è l’obiettivo del progetto “Emozioni di carta”, promosso dal gruppo di lettura Buk in collaborazione con la Caritas. “Siamo molto orgogliosi di portare avanti questo progetto. Proviamo ad entrare e a descrivere il mondo delle emozioni e dei nostri sentimenti che condivideremo con i detenuti e con i ragazzi delle scuole”, dichiara Monica Brancato di Buk Agrigento.
di Maria Silvia Cabri
Il Resto del Carlino, 12 maggio 2023
Stasera e domani al teatro Dadà di Castelfranco in scena i detenuti. Il regista Stefano Tè: “Non c’è distinzione con gli artisti professionisti”. Shakespeare in scena stasera e domani al Teatro ‘Dadà’ di Castelfranco, con il debutto di ‘Amleto’, il nuovo spettacolo di Teatro dei Venti realizzato all’interno dei progetti nel carcere di Castelfranco Emilia. Un’anteprima realizzata in coproduzione con Emilia Romagna Teatro Ert Teatro nazionale: un riconoscimento importante come spiega regista del Teatro dei Venti Stefano Tè.
- Bari. Nel carcere inaugurato uno spazio per bimbi e genitori detenuti
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- Francia. Carceri sovraffollate come trappole per topi. Il j’accuse della garante: “Stato inerte e colpevole”
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