di Maurizio Francesconi
Corriere di Torino, 26 aprile 2023
Il nodo è la “riparazione”, a livello individuale ma anche collettivo. Ennio Tomaselli, ex magistrato, è l’autore di “Fronte Sud” (edito da Manni), terzo romanzo che vede protagonista Salvatore Malavoglia detto Salvo, 68 anni. È anche lui, come il suo creatore, un giudice minorile, coinvolto in una vicenda ricca di colpi di scena, ma soprattutto di rapporti: con giovani (italiani e migranti) che vivono una difficile integrazione e con un passato, quello del colonialismo italiano, che non smette di interrogarci.
di Andreina Corso
lavocedivenezia.it, 26 aprile 2023
La fatica del resistere la conoscono le donne e gli uomini vittime di tutte le violenze e ancor più l’hanno incarnata i popoli feriti dalla guerra, dalla ferocia degli uomini, di un uomo, simbolo delle dittature. Quella ferocia e la sua voce potente, entra ancora, oggi, 25 Aprile nei cuori come un improvviso suono d’organo nel silenzio, a ferire le tempie, a dire e a dirci che quel che è accaduto è vero e evidentemente non sufficiente a impedire altre guerre, altre dittature, altre ingiustizie.
di Fabio Marcelli*
Il Fatto Quotidiano, 26 aprile 2023
Scrisse una volta Cesare Pavese, in un suo intervento sul fascismo e la cultura, che “la natura del fascismo, come di tutti i vizi, è proprio quella di rotolare una china divenendo valanga, sfuggendo anche al controllo dei suoi capi”. Osservando le reazioni alla vignetta di Natangelo sulla sostituzione etnica nella camera da letto del ministro Lollobrigida, si ha in effetti l’impressione di vedere una vera e propria valanga di arroganza del potere.
di Grazia Longo
La Stampa, 26 aprile 2023
Il viaggio lampo in visita all’hotspot sovraffollato: oltre 2 mila e 500 ospiti a fronte dei 400 posti disponibili. Da una parte, le organizzazioni umanitarie, come Save the children, che chiedono a gran voce “di non considerare più lo sbarco dei migranti a Lampedusa come un’emergenza ma come una realtà strutturale da affrontare con criteri risolutivi”. Dall’altra, il sindaco dell’isola Filippo Mannino che, preoccupato per il danno al turismo, sollecita “la presenza di due navi davanti alle nostre coste, come avveniva durante la quarantena del Covid, in modo che i migranti, in attesa di essere trasferiti nei centri di accoglienza, non sbarchino a terra”.
di Flore Murard-Yovanovitch
Il Manifesto, 26 aprile 2023
Contro l’assuefazione alle stragi sui confini terrestri e marittimi, un convegno per individuare crimini e normativa che inchiodino alle loro responsabilità i governi italiani e europei. Quello che avvertiamo come “indicibile” crimine in corso contro le persone migranti al livello globale, è ancora privo di definizione. Il convegno “Migranticidio: un crimine contro l’umanità”, promosso da Giuristi Democratici, Mani Rosse Antirazziste e Cred, tenutosi lo scorso sabato 22 aprile presso il Macro di Roma ipotizza di poter dare forma giuridica ad un nuovo e specifico crimine contro l’umanità: il “migranticidio”.
di Paola D’Amico
Corriere della Sera, 26 aprile 2023
La nuova legge bipartisan ribattezzata “Clean Slate” ha ripulito la fedina penale di condannati o pregiudicati con pene lievi. E non c’è bisogno di fare domanda: c’è un algoritmo. In varia misura e forme diverse è una strada che avevano già intrapreso anche altri Stati, dal sud al nord degli Usa: amnistie più o meno parziali per dare una “seconda possibilità” ai detenuti erano avvenute in Louisiana e Pennsylvania, Vermont e Utah, Florida e Georgia, Montana e Maine. Nessuna però come nel Michigan, dove nel periodo di Pasqua è entrata in vigore una riforma della giustizia firmata tre anni fa e che in pochi giorni ha ripulito completamente - e automaticamente, senza bisogno di richiesta - la fedina penale di 850mila condannati o pregiudicati con pene lievi. Reimmettendoli con questo solo atto, questo è il punto, nel mercato del lavoro.
di Daniele Zaccaria
Il Dubbio, 26 aprile 2023
Dozzine di terrificanti testimonianze nell’ultimo rapporto di “Human Right Watch”. Le forze di sicurezza hanno infranto la stessa legge iraniana sulla protezione dei minori. A una ragazzina di 16 anni hanno dato fuoco ai vestiti, spingendola contro un fornello acceso, poi l’hanno picchiata con un manganello sui fianchi e sul collo e infine frustata a sangue durante l’interrogatorio in una caserma di Teheran.
agi.it, 26 aprile 2023
Nella città-Stato asiatica il possesso di stupefacenti può costare la pena capitale. Le organizzazioni per i diritti umani hanno definito l’esecuzione “oltraggiosa e inaccettabile”. Le autorità di Singapore hanno annunciato di aver impiccato un detenuto condannato per aver contrabbandato un chilo di cannabis, ignorando le richieste internazionali per abolire nella città-Stato la pena capitale. “Tangaraju Suppiah, 46 anni, di Singapore, è stato giustiziato nella prigione di Changi”, ha confermato il portavoce del Servizio carcerario di Singapore.
di Michele Giorgio
Il Manifesto, 26 aprile 2023
L’intensità più bassa degli scontri dopo la proclamazione di una nuova tregua di 72 ore permette alla popolazione di poter andare a cercare cibo e acqua. Ma trovare generi di prima necessità è una impresa sempre più difficile. È tregua in Sudan ad intermittenza. Non è mai stata completa la cessazione - peraltro solo per 72 ore - di combattimenti e sparatorie annunciata lunedì sera dopo una intensa attività di mediazione svolta dagli Stati uniti e, in misura minore, dall’Arabia saudita. I miliziani delle Rsf di Mohammed Hamdan Dagalo e l’esercito agli ordini del generale Abdel Fattah al Burhan hanno continuato spararsi addosso anche ieri, solo più sporadicamente. L’intensità più bassa dello scambio di colpi ha comunque consentito alla popolazione di Khartoum di poter lasciare, sia pure con grande cautela, le abitazioni in cui è rintanata da dieci giorni, per andare alla ricerca di cibo e acqua potabile. È un’impresa reperire generi di prima necessità nella capitale, rimasta senza rifornimenti dalle campagne dal 15 aprile. Lo raccontano ai media africani e arabi gli abitanti meno timorosi di altri nell’avventurarsi in strada. Ieri a Ginevra, Nima Saeed Abid, rappresentante dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in Sudan, ha aggiornato a 459 morti e 4.072 feriti il bilancio di giorni di violenti scontri a fuoco che, in apparenza, hanno lasciato nelle mani dell’esercito quasi tutta Khartoum. Le Rsf invece avrebbero il controllo di parte della periferia della capitale e di diverse province del paese. Saeed Abid ha anche denunciato un “alto pericolo di rischio biologico” dopo che una delle parti in lotta ha occupato un laboratorio, senza pero fornire ulteriori particolari.
di Andrea Spinelli Barrile
Il Manifesto, 26 aprile 2023
Nuova avanzata jihadista in Mali e Burkina Faso. L’esercito di Bamako coadiuvato dai mercenari russi della Wagner: “Terroristi schiacciati”. Ma la realtà sul campo è diversa. E la giunta militare burkinabé decreta l’arruolamento obbligatorio di tutti i cittadini maschi “fisicamente idonei”, dai 18 anni in su.
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