di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 25 aprile 2023
La biblioteca del giurista donata al carcere di Bollate, lo sportello giuridico sarà intitolato alla sua memoria. Marta Cartabia: “Uomo di grandi ideali e di gesti concreti”. Il nome del presidente emerito della Corte Costituzionale, Valerio Onida, sarà legato per sempre alla casa circondariale di Bollate. La famiglia Onida ha donato alla seconda casa di reclusione di Milano l’intera biblioteca dell’insigne giurista, scomparso quasi un anno fa.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 25 aprile 2023
Una giustizia che ricrea, dove si mette al centro dell’attenzione la possibilità di poter ripartire dopo ogni errore in ogni condizione. Il Centro Culturale Portico del Vasaio di Rimini ha organizzato due eventi per promuovere questo approccio attraverso gli appuntamenti previsti per domani, 26 aprile alle ore 21 al Teatro Galli di Rimini e giovedì 27 aprile al mattino per gli studenti, e vedranno la partecipazione di tre ospiti eccezionali: Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato ucciso dalla mafia Paolo Borsellino; don Claudio Burgio, fondatore dell’associazione Kairos, e il magistrato Roberto Di Bella, presidente del Tribunale per i Minorenni di Catania.
garantedetenutilazio.it, 25 aprile 2023
La Società della ragione lancia una campagna a favore delle donne condannate e dei loro figli e invita i rappresentanti delle istituzioni e i volontari a incontrare le donne detenute, proprio il 14 maggio.
di Gianfranco Ferroni
Il Tempo, 25 aprile 2023
Meno domiciliari e più carceri. Da costruire rapidamente, con il Pnrr. Chi lavora per combattere il crimine, in quella trincea quotidiana che sono le città dove ormai si consumano più reati che sigarette, lamenta l’utilizzo indiscriminato degli arresti domiciliari.
di Simona Musco
Il Dubbio, 25 aprile 2023
“L’uomo giusto al posto giusto”. Così Giorgia Meloni ha definito Carlo Nordio, l’ex toga che la presidente del Consiglio ha voluto fortemente a via Arenula, senza accettare compromessi. Un magistrato diventato politico - “ormai mi sento anche un politico e faccio parte di un governo con il quale mi sento anche in sintonia”, ha dichiarato domenica sera a “Che tempo che fa” - in grado di fare da scudo di fronte a qualsiasi polemica.
di Angela Stella
Il Riformista, 25 aprile 2023
Il Guardasigilli annuncia per i prossimi mesi un serrato cronoprogramma di riforme garantiste, ma poi difende norme repressive e manette con parole che fanno sobbalzare Fabio Fazio.
di Edmondo Bruti Liberati
La Stampa, 25 aprile 2023
Scafisti e imbrattatori di monumenti come “bravi e vagabondi” delle grida manzoniane. Ma la Consulta vigila: la severità della condanna non può essere sproporzionata al reato. Il lungo intervento del ministro della Giustizia Carlo Nordio nella trasmissione di Rai 3 “Che tempo che fa” la sera del 23 aprile spazia su molti temi. Alcuni di rilievo politico generale, con ardite escursioni europee.
di Giuseppe Salvaggiulo
La Stampa, 25 aprile 2023
Si punta a rivedere il traffico di influenze, modifiche al reato di tortura. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio è determinato a portare in Consiglio dei ministri la prima “lenzuolata” di riforme a maggio. Come stabilito nel cronoprogramma concordato a Palazzo Chigi, conterrà modifiche su reati contro la pubblica amministrazione, misure cautelari, intercettazioni, tortura. In autunno le più ambiziose riforme costituzionali su separazione delle carriere e obbligatorietà dell’azione penale.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 25 aprile 2023
Intervista a Nicola Quatrano, avvocato ed ex magistrato: “Giudici e pm non possono più essere colleghi. Questa è una emergenza democratica”. La gip del Tribunale di Latina, Giorgia Castriota, finita in carcere con l’accusa di corruzione avrebbe, tra l’altro, fatto pressioni sia sull’ex pubblico ministero del caso Marta Russo e attuale procuratore aggiunto a Latina, Carlo Lasperanza, sia sul pm Andrea Angeli al fine di poter lei avere il controllo dei sequestri delle aziende per farle poi amministrare dai suoi amici. Al di là del fatto che la dottoressa Castriota è innocente fino a prova contraria e che sappiamo bene quanto le intercettazioni decontestualizzate in una ordinanza di custodia cautelare non rappresentano di certo una prova di colpevolezza, ciò che lascia perplessi sono i toni delle conversazioni tra giudici e pubblici ministeri. Ne parliamo Nicola Quatrano, ora avvocato ma con un lungo passato da magistrato.
Il Sole 24 Ore, 25 aprile 2023
Con la riforma Cartabia le sanzioni sostitutive, già applicate, continuano ad essere disciplinate dalle disposizioni previgenti. Tuttavia, i condannati alla semidetenzione possono chiedere al magistrato di sorveglianza la conversione nella semilibertà sostitutiva.
- Emilia Romagna. Scuola, formazione, sport: le foto di Francesco Cocco per raccontare il carcere
- Oristano. Caso Dal Corso, i nuovi “buchi” sul suicidio: “Tre orari diversi e detenuti subito trasferiti”
- Roma. La povertà e la marginalità che non vive solo in carcere
- Udine. Caro Sindaco, cominci dal carcere
- Salerno. Concluse le attività di formazione e orientamento al lavoro dei detenuti









