di Valentina Stella
Il Dubbio, 20 aprile 2023
L’anarchico rompe il digiuno dopo sei mesi: la decisione arriva all’indomani della pronuncia della Consulta, che ha aperto la strada per uno sconto di pena. Dopo quasi 6 mesi di digiuno e all’indomani della decisione della Corte Costituzionale - che ha fatto cadere la norma che avrebbe vincolato la Corte d’assise d’appello di Torino a condannarlo necessariamente all’ergastolo per l’attentato alla Scuola allievi carabinieri di Fossano - Alfredo Cospito, l’anarchico esponente della Fai, ha deciso di interrompere lo sciopero della fame contro il 41bis, iniziato il 20 ottobre. Lo ha comunicato lui stesso su un modello prestampato a disposizione dei detenuti e in cui ha scritto: “Dichiaro di interrompere lo sciopero della fame”, avvisando così i vertici del Dap, del carcere di Opera e del Tribunale di Sorveglianza di Milano.
di Gian Carlo Caselli
La Stampa, 20 aprile 2023
Esercitare l’azione disciplinare contro i magistrati rientra ovviamente nei poteri del ministro della Giustizia. Ma se lo si fa con rullo di tamburi e alla vigilia di un dibattito parlamentare che si preannuncia delicato anche per l’esecutivo; se poi al proclama del ministro si possono obiettivamente muovere alcune critiche nel merito (come quelle di Paolo Colonnello su questo giornale o del direttore di “Questione giustizia” Nello Rossi, secondo il quale “scelte da valutare con riferimento al momento in cui sono state assunte” vengono di fatto censurate “a piedi giunti” con un “ministeriale senno del poi”), ecco che il quadro si complica e si intorbida.
di Liana Milella
La Repubblica, 20 aprile 2023
L’ex presidente della Consulta prende posizione sul conflitto che Nordio ha scatenato contro i giudici di Milano: “Questa iniziativa può indurre i magistrati a evitare di concedere gli arresti domiciliari”.
di Davide Mattiello*
Il Fatto Quotidiano, 20 aprile 2023
C’è una poltrona che nessuno pare voglia occupare nelle fila della maggioranza: quella della presidenza della Commissione parlamentare Antimafia. La Commissione non c’è, pur essendo stata istituita per legge orami un mese fa. L’iter di costituzione infatti prevede che i gruppi parlamentari indichino i propri componenti ai Presidenti di Camera e Senato e ad oggi non tutti i gruppi lo hanno fatto. Ma soprattutto sembra che la maggioranza non trovi l’accordo per la presidenza, il nome che era circolato qualche settimana fa, quello della onorevole Carolina Varchi, non circola più ed al suo posto si sente quello della onorevole Chiara Colosimo, che in comune con la Varchi ha l’appartenenza a Fratelli d’Italia.
di Alessandra Codeluppi
Il Resto del Carlino, 20 aprile 2023
Al vaglio degli inquirenti le telecamere che avrebbero ripreso tutto. Richiesta del difensore del magrebino: “Indagate per tortura”. La difesa degli agenti. Tortura: è il reato che, nero su bianco, un detenuto segnala di aver subìto da parte di un gruppo di agenti della polizia penitenziaria.
di Denis Barea
Corriere del Veneto, 20 aprile 2023
Era stato chiuso dopo alcune rivolte scatenate da detenuti minorenni nell’aprile del 2022 ed era diventato in gran parte inservibile a causa di un incendio appiccato dai più facinorosi. La riapertura però, sosteneva il ministero, era prevista per fine febbraio.
di Giovanni Ballerini
La Nazione, 20 aprile 2023
Abbiamo intervistato Antonia Bianco, direttrice del carcere minorile Meucci.
luccaindiretta.it, 20 aprile 2023
Il consigliere Bianucci elenca i problemi della struttura e chiede in tempi celeri un nuovo bando per il garante dei detenuti. Si è svolto ieri, 19 aprile, il sopralluogo alla casa circondariale in via San Giorgio della Commissione politiche sociali del Comune di Lucca. La struttura, inserita nella cerchia muraria, un tempo ospitava un convento e venne convertito in casa di correzione da Maria Luisa di Borbone, nel 1815. Lo scopo della visita di stamani era quello di osservare il funzionamento della struttura penitenziaria evidenziando le sue criticità.
di Marta Occhipinti
La Repubblica, 20 aprile 2023
Allievi ordinari e ristretti studieranno su temi trasversali che abbracciano sette dipartimenti dell’Ateneo. Lezioni negli istituti penitenziari Pagliarelli e Ucciardone. Un corso interdisciplinare, da Scienze umanistiche a Giurisprudenza, rivolto per la prima volta in Sicilia, non solo a studenti ordinari ma anche a persone che stanno scontando una condanna penale.
di Roberta Barbi
vaticannews.va, 20 aprile 2023
Si tratta del progetto di Pausa Cafè, la cooperativa sociale che da anni gestisce il forno interno alla casa di reclusione San Michele di Alessandria. Il grano importato dal Paese est-europeo, in carcere si trasforma in farina e bontà che vengono venduti anche per finanziare l’autonomia dei piccoli produttori.
- Ferrara. Iniziative “green” per il reinserimento sociale dei detenuti
- Avellino. Giustizia riparativa, nel carcere di Bellizzi Irpino il confronto con i detenuti
- Alghero. Abolire il carcere: al festival “Dall’altra parte del mare”
- Mare Fuori, la moltiplicazione del successo: dopo la serie si pensa al film e al musical
- La generazione che cadde dentro un buco. Il settantasette, i movimenti, l’eroina









