di Claudio Marmugi
Il Tirreno, 19 aprile 2023
Cristiano Grasso e il nuovo incarico in alta sicurezza: “Sono lì per scelta. Bella classe, il canto come pratica di recupero”. L’avventura, giovedì scorso, è diventata realtà con una prima lezione di fatto, concreta, in presenza. Una grande soddisfazione. Il Maestro Cristiano Grasso, docente di formazione audio-percettiva presso il Conservatorio Mascagni nonché direttore di due cori tra i più famosi della città, lo “Springtime” e le “Monday Girls”, è diventato direttore del coro delle “Sughere”, la Casa Circondariale di Livorno, con un progetto sperimentale che lo impegnerà per sei mesi insieme a venti detenuti volontari della sezione di “alta sicurezza”.
ildispaccio.it, 19 aprile 2023
L’associazione Universo Minori, presieduta da Rita Tulelli, assume e organizza una nuova iniziativa, cui attribuisce la massima rilevanza morale e sociale. Ha, infatti, per obiettivo un intervento presso la Casa circondariale di Crotone, con finalità culturali ed educative, e con la certezza - si legge in un comunicato stampa - di ottenere risultati di proficuo inserimento, nella vita della comunità, delle persone interessate. È stato scelto il mezzo del teatro, con un testo di Ulderico Nisticò, che sarà messo in scena dall’esperta regia di Lucio Falvo; e un argomento che affronta, in maniera originale e in un certo senso paradossale e di metateatro, la questione del Covid.
di Luigi Manconi
La Repubblica, 19 aprile 2023
Le storie che arrivano dai quartieri cosiddetti multietnici e i dati sulla scuola italiana raccontano una necessità urgente: l’inclusione. C’è una storia che ha circolato per qualche giorno sulle pagine dei giornali che parla di una classe di una scuola elementare bolognese composta da 21 alunni. Tra questi, uno solo è italiano. Si tratta dell’istituto Federzoni, nella zona Bolognina, storico quartiere multietnico della città emiliana. A questa vicenda associo due dati che sono emersi nelle ultime settimane e che restituiscono un quadro particolare dell’istituzione scolastica italiana.
di Vitalba Azzollini
Il Domani, 19 aprile 2023
La dichiarazione dello stato di emergenza per i migranti solleva molti dubbi. Il rischio è che tale stato possa oggi essere strumentalizzato, come lo è stato in alcune fasi della pandemia. Alcune decisioni - dall’esclusione dei richiedenti asilo dal sistema di accoglienza alla restrizione della protezione speciale - così come l’eventuale riduzione dei tempi per il riconoscimento dei richiedenti asilo, rischiano di incidere sui loro diritti. Di recente l’Italia è stata condannata per violazioni avvenute nell’hotspot di Lampedusa nel 2017. Il ministro dell’Interno ha affermato che non c’è un’emergenza migranti e che tale stato è solo una “formula tecnica”. Ma se non c’è emergenza, manca la base di fatto che giustifica lo stato eccezionale di diritto. L’affermazione del ministro appare molto grave.
di Leo Lancari
Il Manifesto, 19 aprile 2023
Alla fine sul decreto Cutro Fratelli d’Italia e Lega hanno trovato l’accordo. Questa mattina il provvedimento varato dal governo dopo la strage di Cutro sarà discusso dall’aula del Senato ma ieri sera, dopo un pomeriggio di trattative intense tra i capigruppo di maggioranza portate avanti con l’ordine perentorio di Palazzo Chigi di mostrare coesione, i tre partiti che sostengono il governo si sono trovati d’accordo nel presentare un numero limitato di emendamenti di bandiera e per di più firmati da tutti. Cinque quelli della Lega, tra i quali il prolungamento dei tempi di detenzione nei Centri per il rimpatrio (Cpr) fino a 90 giorni prorogabili di altri 45 e il taglio della protezione per i rifugiati che fanno rientro nel paese di origine. Riguarda i Cpr anche una delle quattro proposte di FdI che però prevede la detenzione possibile fino a 90 giorni prorogabili di 30 giorni più altri 30. Da parte sua il governo ha invece riproposto i due emendamenti già presentati in commissione Affari costituzionali e che prevedono una stretta sulla rimpatri e la gestione del centro di accoglienza di Lampedusa, con una novità che riguarda l’apertura di una unità del 118 sull’isola siciliana. Un terzo emendamento, sempre del governo, prevede invece una procedura accelerata per lo “smaltimento” dei ricorsi contro il diniego delle domande di protezione internazionale.
di Riccardo Chiari
Il Manifesto, 19 aprile 2023
Il governatore dem Giani boccia l’ipotesi. Anche il sindaco leghista di Pisa Conti non lo vuole a Coltano. Più possibilista il civico Giurlani a Pescia, ma contestato sia dal candidato del centrosinistra Franchi che dalla candidata di sinistra Lazzerini.
di Andrea Colombo
Il Manifesto, 19 aprile 2023
Lollobrigida: “Incentivare le nascite”. Schlein: “Parole disgustose”. Il ministro insiste: “La nostra etnia va difesa”. “Non possiamo arrenderci all’idea della sostituzione etnica”: chissà se il ministro Francesco Lollobrigida, pronunciando queste parole dal congresso della Cisal, si rendeva conto di quanto deflagranti fossero. Il testa a testa tra destra leghista e destra tricolore per la palma dei più rigidi e feroci contro l’immigrazione fa brutti scherzi, specialmente se coniugato con la tendenza degli esponenti di maggioranza a riflettere poco prima di parlare. L’affermazione di Lollobrigida, ministro e altissimo ufficiale di FdI oltre che cognato della premier, è una bomba che giustifica in pieno le reazioni corali e sdegnate dell’intera opposizione, a partire dalla segretaria del Pd Schlein: “Parole disgustose e inaccettabili che hanno il sapore del suprematismo bianco. Mi auguro che Giorgia Meloni e il governo prendano le distanze”.
di Roberto Ciccarelli
Il Manifesto, 19 aprile 2023
Il caso. Storia di un’idea usata dal ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida (Fratelli d’Italia) diffusa nelle destre razziste e xenofobe. Resa popolare dallo scrittore Renaud Camus ha avuto una lunga gestazione. La teoria del complotto ha ispirato anche le stragi dei suprematisti negli ultimi anni.
di Flore Murard-Yovanovitch
Il Manifesto, 19 aprile 2023
Un convegno a Roma. Il crimine in corso contro le persone migranti a livello globale è ancora orfano di definizione. Occorre trovare le parole per identificare, a livello giuridico, il crimine contro l’umanità che viene quotidianamente commesso contro le persone migranti e cercare nel diritto esistente, a livello sia nazionale che internazionale, la normativa che possa inchiodare alle loro responsabilità penali i governi e le classi politiche che si succedono al governo, sia in Italia che in Europa e nel resto del mondo occidentale. Cercare all’interno del diritto penale esistente costruzioni giuridiche che rispecchino gli irrinunciabili valori di protezione della vita.
La Repubblica, 19 aprile 2023
Al centro dell’indagine il caso dell’americana Layla Shweikani sottoposta a violenze per estorcerle una confessione e poi condannata a morte nel 2016. L’Fbi sta lavorando a un’inchiesta che potrebbe tradursi in accuse di crimini di guerra per alcuni funzionari del governo siriano di Bashar al Assad ritenuti gli architetti del sistema di detenzione e torture nel paese, inclusa quelle inflitte all’americana Layla Shweikani nel 2016. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali le autorità federali hanno convocato un gran giurì che sta esaminando le prove e che dovrà decidere se, a suo avviso, il caso può procedere o meno.
- Iran. Condannata a sette anni di carcere la scrittrice Golrokh Ebrahimi Iraee
- Ancora un suicidio: solitudine, isolamento, sovraffollamento. Ma la politica è assente
- 41 bis, tormento di Stato
- I signori del mattone a ogni costo e il piano carceri che non c’è
- Cospito, alla Consulta la norma che impedisce lo sconto di pena









