di Giovanni Bianconi
Corriere della Sera, 14 aprile 2023
Sciarra: troppe volte il Parlamento non ci risponde. Ci sono casi in cui le pene previste per determinati reati sono talmente alte da risultare sproporzionate e dunque incostituzionali. “Il tema è divenuto sempre più centrale per la Corte costituzionale, e costituisce uno degli ambiti elettivi del vaglio di ragionevolezza sulle previsioni legislative”, spiega la presidente Silvana Sciarra durante la sua relazione annuale sull’attività della Consulta.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 14 aprile 2023
La presidente della Consulta Silvana Sciarra nell’incontro con la stampa evoca i giudizi di Strasburgo sul carcere duro e “fine pena mai”. Sull’ergastolo ostativo la Corte costituzionale non ha fatto una “scelta buonista”: ha tenuto a ricordarlo la presidente della Corte costituzionale Silvana Sciarra, durante l’incontro tenuto ieri con i giornalisti subito dopo aver presentato la Relazione annuale sull’attività della Consulta al Presidente Sergio Mattarella e alle altre cariche istituzionali.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 14 aprile 2023
Le 31 Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems) che le regioni hanno realizzato, garantiscono un totale di circa 600 posti per l’esecuzione delle misure di sicurezza detentive. Ma le persone sono molte di più, i pazienti permangono per troppo tempo e si creano inevitabilmente le lista d’attesa. Soluzione? Regolare meglio i flussi dei pazienti in entrata e in uscita dalle Rems soprattutto “attraverso la riforma di alcune norme del codice penale che risalgono ancora al codice Rocco del 1930 non in sintonia con la moderna concezione comunitaria della Psichiatria”. A dirlo è il Coordinamento dei Direttori dei Dipartimenti di Salute Mentale italiani, e lo ha fatto attraverso un documento inviato al presidente della Repubblica e al presidente del Consiglio.
di Andrea Galli
Corriere della Sera, 14 aprile 2023
Dalle intercettazioni sparite al giallo delle macchie di sangue. I legali di Rosa Bazzi e Olindo Romano: “Lieti che finalmente la magistratura si stia interessando di nuovo al caso”. Ma i tempi per concludere l’iter saranno lunghi. Nel caso, i tempi saranno comunque lunghi. Ma certo, nonostante i 16 anni già trascorsi da allora - era il dicembre del 2006 - nonché soprattutto la definitiva risoluzione del mistero secondo le decisioni dei giudici, la strage di Erba potrebbe avere una nuova narrazione. Anche rivoluzionaria rispetto alla coppia giudicata omicida, Olindo Romano e Rosa Bazzi. Il sostituto procuratore generale di Milano, Cuno Tarfusser, ha infatti chiesto di riaprire il fascicolo. Un’azione che ora, ed eccoci alla probabile non immediatezza dell’iter, dovrà dapprima essere avallata dai vertici del suo ufficio e venir trasmessa alla Corte d’Appello di Brescia.
di Giovanni Maria Jacobazzi
Il Dubbio, 14 aprile 2023
La difesa prepara l’istanza di revisione: “Abbiamo nuovi elementi di prova. La confessione non fu genuina”. “La prossima settimana presenteremo l’istanza di revisione della sentenza di condanna all’ergastolo nei confronti di Olindo Romano e Rosa Bazzi”, afferma l’avvocato Fabio Schembri, difensore dei due coniugi di Erba, condannati all’ergastolo per aver ucciso l’11 dicembre 2006 Raffaella Castagna, il figlioletto di due anni Youssef Marzouk, la mamma Paola Galli, e la vicina Valeria Cherubini. La motivazione della strage, avvenuta con modalità efferate, sarebbe stata l’insofferenza della coppia nei loro confronti, in particolare per il tunisino Azouz Marzouk, marito della Castagna.
di Giampiero Rossi
Corriere della Sera, 14 aprile 2023
“Il mio viaggio in Francia per conoscere chi l’ha tradito”. Piero Masolo, prete missionario, è il nipote dell’ingegnere sequestrato a Milano nel 1975: “Il suo nome a casa non veniva pronunciato, troppo dolore”. Con la cugina Marta, figlia della vittima, ha ricostruito la vicenda dimenticata. “Ho incontrato Fioroni: vive in una bolla, non chiede perdono”.
di Gregorio Quattrone*
Il Riformista, 14 aprile 2023
La lettera di un imprenditore calabrese colpito dal sistema delle misure di prevenzione antimafia, protagonista - come tanti altri nella sua regione e in altre regioni del sud Italia - di una storia di “guerra alla mafia” che con la terribilità con cui viene condotta può provocare, come spesso accade in ogni guerra senza quartiere, “danni collaterali” o vere e proprie vittime innocenti.
modenatoday.it, 14 aprile 2023
Raggiunto l’accordo tra Regione Emilia-Romagna e Organizzazioni sindacali della Medicina generale per l’assistenza negli istituti penitenziari: obiettivo comune, su cui l’assessorato alle Politiche per la salute e i sindacati hanno lavorato insieme attraverso un confronto costruttivo, è quello di continuare a garantire la miglior presa in carico dei detenuti e delle detenute e la copertura dei turni dei professionisti, in un momento in cui anche le carceri scontano la difficoltà della carenza di medici.
met.provincia.fi.it, 14 aprile 2023
La proposta della Commissione sarà contenuta nelle risoluzioni finali degli Stati Generali. Durante le audizioni del Garante dei detenuti Giuseppe Fanfani e degli operatori del settore, la richiesta di anticipare l’erogazione dei finanziamenti regionali.
di Martina Francione
napoli.occhionotizie.it, 14 aprile 2023
Francesco Greco è morto nel carcere di Parma, l’uomo era stato arrestato per traffico di droga dopo un blitz condotto in una villetta a Marano (Na). I funerali del 69enne si terranno domani nella chiesa di San Rocco a Marano.









