La Repubblica, 12 aprile 2023
“Liberare la conoscenza per ridurre le disuguaglianze”. È questo il titolo dell’evento, organizzato dal Forum Disuguaglianze e Diversità per oggi, 12 aprile, presso la sala conferenze della Fondazione Basso, via della Dogana Vecchia 5 a Roma. Fabrizio Barca, co-coordinatore del ForumDD, presenterà un Manifesto predisposto da ricercatrici e ricercatori che nel ForumDD si occupano di tematiche legate all'argomento per rilanciare le tante proposte elaborate negli anni, per orientare le transizioni digitale e tecnologica in senso democratico. L’evento è moderato da Gloria Riva, giornalista de L’Espresso.
di Rosaria Corona
Il Secolo XIX, 12 aprile 2023
Dal 14 al 20 aprile al teatro Ivo Chiesa la compagnia teatrale Scatenati porta in scena l’opera shakespeariana. Tullia Ardito, direttrice del carcere: “Un'esperienza significativa, di grande aiuto per i detenuti. Che non potremmo fare senza l’aiuto della società civile”.
di Chiara Somajni
Il Sole 24 Ore, 12 aprile 2023
Al quarto incontro con Adolfo Ceretti e Lorenzo Natali, Stefania Albertani dice, a sé stessa e ai due criminologi, di aver voluto commettere il delitto per il quale si trova in carcere. Non ha dunque ucciso la sorella per una sorta di automatismo, come da lei stessa dichiarato, ma per scelta. È un passaggio cruciale: Stefania ha recuperato la memoria di quell’atto efferato e con coraggio se ne assume la responsabilità; al contempo rende possibile la costruzione da qui in poi di un suo futuro nuovo, e diverso.
di Ernesto Galli della Loggia
Corriere della Sera, 12 aprile 2023
Nel tumultuoso dopoguerra, i padri fondatori probabilmente ritennero che ci avrebbe pensato la democrazia a mettere le cose a posto, come infatti è sostanzialmente avvenuto.
di Susanna Ronconi
Il Manifesto, 12 aprile 2023
Lo scorso marzo, la Commission on Narcotic Drugs dell’Onu (Cnd) a Vienna ha svolto i lavori preparatori in vista del 2024, quando si terrà la valutazione di medio termine della strategia globale sulle droghe decisa nel 2019. Ma è a Ginevra, non a Vienna, che si registrano le novità politicamente più rilevanti. Lì, infatti, un altro pezzo del sistema Onu, lo Human Rights Council (Hrc), il 4 aprile ha adottato una risoluzione su diritti umani e politiche delle droghe che imprime una accelerazione al ruolo che il tema dei diritti può positivamente giocare.
di Giuliano Santoro
Il Manifesto, 12 aprile 2023
Dopo l’avvertimento della prefettura, il tribunale acquisisce le carte dell’anagrafe. “Registriamo tutti, i diritti dei minori vengono prima di ogni altra cosa”, rivendica il sindaco.
di Francesco Olivo
La Stampa, 12 aprile 2023
Ora l’emergenza è ufficiale e certificata. Il governo Meloni è in difficoltà per l’aumento degli sbarchi sulle coste italiane, gli hotspot sono pieni e bisognava dare una risposta. Così si è arrivati allo stato d’emergenza sulla questione migratoria, il primo dal 2011. La richiesta, molto pressante, è arrivata dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, mentre formalmente la proposta è di Nello Musumeci, ministro del Mare, con delega alla protezione civile. Nei prossimi giorni sarà nominato un commissario, che con tutta probabilità sarà Valerio Valenti, ex prefetto di Firenze, attualmente capo del dipartimento immigrazione del Viminale.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 12 aprile 2023
La vera emergenza sono i morti in mare: l'85% delle 576 vittime del Mediterraneo registrate quest'anno era diretto in Italia. Sono 31.292 le persone sbarcate in Italia dalla mezzanotte del primo gennaio alle otto di ieri mattina. Le nazionalità prevalenti: Costa d’Avorio, Guinea, Pakistan, Egitto, Tunisia e Bangladesh. Poco più di 3mila i minori non accompagnati.
di Riccardo Noury*
Il Fatto Quotidiano, 12 aprile 2023
C’era una volta la storia che, in Arabia Saudita, i detenuti condannati a morte per reati commessi quando erano minorenni avrebbero ottenuto la commutazione della pena. Ad alcuni è andata così, ma non ad Abdullah al-Howaiti, ora ventenne, che è nel braccio della morte da quando aveva 14 anni. Oltretutto, per un reato - l’uccisione di un agente di polizia nel corso di una rapina in una gioielleria, nella città costiera di Duba - che non ha commesso.
di Franco Mirabelli
Il Riformista, 11 aprile 2023
L’istituto del 41 bis è stato ed è uno strumento fondamentale per la lotta alle mafie. Impedire che i boss possano continuare a dirigere la propria organizzazione dal carcere, come avveniva in precedenza, continua ad essere una necessità se si vuole spezzare la catena di comando delle cosche. Il 41 bis è uno strumento che ha funzionato e funziona, che deve essere difeso e preservato ma, per farlo nel modo migliore, serve fare i conti con le osservazioni fatte recentemente dal Garante dei diritti dei detenuti.
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