Il Resto del Carlino, 11 aprile 2023
Si è aperta la fase di raccolta delle candidature per la nomina a Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Modena. La figura opererà per i diritti dei detenuti e in genere per chi è privato o limitato nella libertà personale.
Ristretti Orizzonti, 11 aprile 2023
A Catania, per la prima volta, si mettono a confronto associazioni e compagnie che praticano laboratori teatrali in carcere. Mercoledì 19 aprile, a Catania, avrà luogo l’evento “La maschera di Tespi - Convegno sulle pratiche di teatro in carcere”. Si tratta di una tavola rotonda che per la prima volta unisce e mette a confronto le realtà delle strutture detentive per minorenni della Sicilia, le compagnie e le associazioni che attualmente vi svolgono laboratori teatrali.
di Pierluigi Frattasi
fanpage.it, 11 aprile 2023
Il direttore dell’Ipm di Nisida, Gianluca Guida: “Mare fuori non è una docu-fiction, ma una fiction. Racconta storie intense”. “A me Mare fuori piace, perché è un teen drama che racconta con forza storie e dinamiche di dolore e di riscatto proprie di certa adolescenza (e credo sia esattamente questo il motivo del suo meritato successo). È evidente a tutti che non è una docufiction e che non vuole raccontare il carcere minorile. Parliamo di una fiction”.
recensione di Carlo Crosato
Il Manifesto, 11 aprile 2023
Nel quartiere abbandonato “la Ciambella”, i palazzi sono cumuli di piani collassati uno sull’altro e muffa che risale dalle cantine ai piani più alti; i piani abitati hanno acqua corrente, ma manca l’elettricità che gli occupanti generano con rumorosissimi motori diesel. Qui abita Fran, figlio di una coppia di tossicodipendenti, oggetto privilegiato dei loro abusi. La sua infanzia è finita presto, fra le sigarette e le droghe che gli stessi genitori procurano. In quel quartiere vige la legge del più forte e si diventa adulti appena le gambe sono abbastanza lunghe da raggiungere i pedali di un’auto.
di Don Antonio Mazzi
Corriere della Sera, 11 aprile 2023
Il maestro dovrebbe essere quello che traccia sentieri nei fatti e non sui banchi dell’università o, meglio, nemmeno su quelli. Credo che mai come in questo periodo, l’urgente richiesta delle nostre comunità di trovare qualche educatore disponibile a intervenire per darci una mano, sia stata così quaresimale. Tutti andiamo leggendo e dicendo che l’impegno è molto serio e che le nuove tipologie di dipendenza sono non solo impegnative, ma soprattutto molto difficili da interpretare e da coniugare. Non voglio accusare, ma solo rilevare che anche le stesse università non si sono adeguate e aggiornate. L’iter formativo fino a tempo fa sufficientemente valido ed efficace, oggi non risponde più e, oserei dire, che quasi scontenta gli stessi frequentatori dei corsi.
di Roberto Ciccarelli
Il Manifesto, 11 aprile 2023
Intervista a Davide Borrelli, sociologo all’università Suor Orsola Benincasa di Napoli: “Come nella favola di Andersen oggi sono in pochi ad avere il coraggio di denunciarla, tranne il famoso bambino. Dovremmo imparare da lui come si fa”.
La proposta di Schlein che piace anche a destra: “Una commissione sullo sfruttamento dei lavoratori”
di Lorenzo De Cicco
La Repubblica, 11 aprile 2023
Oggi in Aula il testo della dem Gribaudo, co-firmato dalla segretaria del Pd. Le Commissioni Giustizia e Affari Costituzionali hanno già detto sì. Se la manovra riuscisse, sarebbe un inedito: una proposta di legge firmata da Elly Schlein votata anche dalla maggioranza di Giorgia Meloni. Al Nazareno sono ottimisti. La pdl che arriva oggi nell’Aula di Montecitorio (il voto è previsto domani) chiede l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta sullo sfruttamento nel mondo del lavoro. Un tema a cui la segretaria del Pd tiene molto, tanto da averne fatto un perno della campagna congressuale. E proprio di lavoro povero discuterà la prossima settimana, il 22 aprile, alla Casa delle Donne col leader del M5S Giuseppe Conte e con Luigi De Magistris, ospite dell’associazione Numeri Pari.
di Francesco Olivo
La Stampa, 11 aprile 2023
Lega in pressing. L’obiettivo è abolire la protezione speciale. Ma il governo teme il Quirinale. La destra vuole abolire la protezione speciale per i migranti, ma si dovrà accontentare, per il momento, di una stretta. Giorgia Meloni e Matteo Salvini sono d’accordo, ma probabilmente nemmeno stavolta riusciranno a tagliare del tutto questo status, che proprio i decreti sicurezza del leader della Lega avevano istituito e Luciana Lamorgese aveva allargato. Per stringere le maglie si dovrà allora ricorrere a un compromesso, che al momento ancora non è stato trovato. Le ipotesi a cui si lavora al Viminale sono: meno limitazioni alle procedure di espulsione per coloro che chiedono protezione per motivi di discriminazioni sessuali, di salute, per ricongiungimenti familiari, resteranno probabilmente le calamità naturali, ma a tempo limitato.
di Umberto De Giovannangeli
Il Riformista, 11 aprile 2023
L’accusa del portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Noury: “L’aggressione russa contro l’Ucraina ha reso ancora più evidente come sui diritti umani vengano fatte scelte politiche”.
di Piero Ignazi
Il Domani, 11 aprile 2023
La guerra è entrata in Europa ben prima del 24 febbraio scorso. Per una strana rimozione collettiva in tantissimi hanno dimenticato quanto è avvenuto nello spazio della ex Jugoslavia dopo il 1991: quasi un decennio di conflitti inter-etnici e intra-statutali, o intra-regionali. Tutte le unità che componevano la Federazione jugoslava, ad eccezione del Montenegro, sono entrate in guerra con il nucleo centrale di quello stato, la Serbia, depositaria finale, e alla fine irriconoscibile, della Federazione. A causa di questa rimozione il conflitto russo-ucraino è apparso una novità, come se non fossero mai avventi sul continente europeo bombardamenti sui civili e, soprattutto, stragi di innocenti.
- La mediazione è possibile per ogni conflitto
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