di Francesco Battistini
Corriere della Sera, 3 aprile 2023
Il nuovo business degli scafisti. Mentre il regime di Saied ha spento la primavera. “Venite in Route Gremda, quartiere Awabed”. Certi indirizzi, a Sfax è sempre meglio dimenticarli. E certi maestri d’ascia che ci lavorano, è bene ignorarli. E anche dai loro coxeur, i riempi-barche incaricati di staccare i biglietti per l’Italia, è il caso di stare alla larga: a una famiglia che collaborava con la Gendarmerie, mesi fa, hanno affondato il peschereccio.
di Riccardo Noury*
Il Fatto Quotidiano, 3 aprile 2023
Ibrahim Metwaly, 58 anni, avvocato per i diritti umani e co-fondatore del gruppo delle “Famiglie degli scomparsi in Egitto”, è in carcere da oltre 2000 giorni. È stato arrestato il 10 settembre 2017, mentre stava per imbarcarsi su un volo diretto a Ginevra per prendere parte a una sessione del Gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulle sparizioni forzate dedicata al suo paese. Un tema su cui purtroppo era esperto: suo figlio Amr è stato uno dei primi desaparecidos dell’era al-Sisi, scomparso nel nulla dopo l’arresto, avvenuto l’8 luglio 2013, nella prima settimana del colpo di stato. Metwaly è stato torturato per 48 ore prima di iniziare la consueta trafila delle udienze di convalida della detenzione preventiva.
Ristretti Orizzonti, 2 aprile 2023
Caro Papa Francesco, vogliamo rivolgerti un pensiero e una richiesta accorata. Il pensiero è per la tua salute, che ci sta particolarmente a cuore, la richiesta è di non dimenticarti di noi detenuti, e delle nostre famiglie.
di Mattia Feltri
La Stampa, 2 aprile 2023
Chiedo: è diritto tenere in cella per centodieci giorni, in detenzione preventiva, Eva Kaili, ex vicepresidente del Parlamento europeo? È diritto averle fatto trascorrere le prime sedici ore in carcere senza riscaldamento e senza acqua? È diritto negarle gli arresti domiciliari e negarle di stare con la figlia che ha due anni? È diritto negare da quasi quattro mesi a una bambina di due anni il diritto di stare con la madre? È diritto tenere in carcere i bambini per non scarcerare le madri? È diritto negare a questi bambini il diritto minimo di crescere in case famiglia con le loro madri per il gusto di incarcerare madri sospettate di usare i loro figli per non andare in carcere? È diritto ma, soprattutto, è logica?
di Davide D’Alessandro
huffingtonpost.it, 2 aprile 2023
Il presidente in pectore del Tribunale di Palermo, parla ai giovani laureandi di Giurisprudenza della Luiss e li invita a non smarrire la passione civile: “Troppo spesso in Italia si professa la politica del buttare la chiave”.
di Sara Tirrito
Il Fatto Quotidiano, 2 aprile 2023
La Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) ha accolto il ricorso di un padre detenuto a cui era stato negato di vedere la figlia di dieci anni. Il rischio, secondo i magistrati lituani, era che l’incontro con i familiari o anche con la sola bambina potesse compromettere le indagini. La Cedu ha sanzionato la Lituania, ricordando che il rapporto tra padre e figlio va garantito, a prescindere dal reato, sulla base dell’articolo otto della Convenzione Onu per la salvaguardia dei diritti umani e delle libertà fondamentali.
Il Fatto Quotidiano, 2 aprile 2023
Si è impiccato in carcere a Terni dove era stato portato in seguito al fermo per il femminicidio della moglie. Xhafer Uruci, 62 anni, aveva accoltellato a morte la donna, 56 anni. Nella notte tra giovedì e venerdì era stato sottoposto a fermo dalla polizia con l’accusa di omicidio volontario. Era stato bloccato subito dopo il delitto nella stessa casa dove la coppia di origini albanesi viveva. Secondo quanto riporta l’Ansa l’uomo era da solo in una cosiddetta cella di transito.
di Fulvio Fulvi
Avvenire, 2 aprile 2023
Tre mamme appena arrestate, portate nello stesso penitenziario con i loro figli neonati. Tre bebè dietro le sbarre, lo scandalo che non avrebbe dovuto più ripetersi e su cui la politica è andata in frantumi qualche giorno fa, cancellando la buona legge che per evitare questa ingiustizia era nata ed era stata sostenuta nella passata legislatura.
di Vincenzo Comi
citynow.it, 2 aprile 2023
Una cerniera tra imprese e detenuti. Una nuova possibilità per chi ha sbagliato. Un’opportunità da cogliere al volo, per le aziende e per chi si trova in carcere. Un’occasione di riscatto per cambiare vita. È la sintesi di Seconda Chance, il progetto virtuoso che permette a grandi e piccoli imprenditori di abbattere il costo del lavoro compiendo un gesto di grande valenza sociale.
di Luca Vecellio
qdpnews.it, 2 aprile 2023
Alcuni studi hanno dimostrato che l’occupazione di un ex detenuto determina una minore propensione a delinquere di nuovo: il lavoro, quindi, diventa lo strumento attraverso il quale un detenuto può pensare al proprio futuro, con una graduale reintroduzione nella società al netto dello stigma che il carcere inevitabilmente comporta.









