di Nello Trocchia
Il Domani, 24 marzo 2023
Radio Radicale non potrà pubblicare le registrazioni delle udienze del maxi processo in corso davanti al tribunale di Santa Maria Capua Vetere per le violenze avvenute nel carcere Francesco Uccella il 6 aprile 2020. La sospensione, per il momento, decisa dalla Corte d’assise, presidente Roberto Donatiello, riguarda solo l’ultima udienza in attesa di decidere, il prossimo 29 marzo, sulla richiesta degli avvocati di difesa che vorrebbero il divieto esteso all’intero processo. Sul banco degli imputati ci sono 105 persone accusate, a vario titolo, di quanto accaduto nel carcere in provincia di Caserta.
di Floriana Rullo
Corriere di Torino, 24 marzo 2023
Per la Procura c’era un clima di sopraffazione. Il 3 agosto del 2022 il vicecomandante pro tempore redige una notizia di reato nei confronti di un detenuto per violenza e minaccia nei suoi confronti, per oltraggio a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato: quel documento ha invece portato alla sua sospensione. Hanno legato con del nastro adesivo tre detenuti, poi li hanno picchiati e seviziati. Sono ventitré gli agenti della polizia penitenziaria di Biella sospesi dal servizio. Sono tutti accusati di tortura di Stato, commessa all’interno del carcere nei confronti di tre detenuti. Era il 6 febbraio scorso quando “il gip, su richiesta dei pm, aveva ordinato l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari a carico del vice comandante pro-tempore, riservandosi, all’esito degli interrogatori, sull’applicazione delle richieste di misure interdittive nei confronti degli altri ventisette agenti coinvolti” riferisce la Procura.
di Leandro Del Gaudio
Il Mattino, 24 marzo 2023
Scagionati nel merito i penitenziari di Poggioreale: avevano rinunciato alla prescrizione. Non ci furono pestaggi e sevizie. O comunque non è provato che esistesse una “cella zero”, quella nella quale avvenivano violenze molto vicine alla tortura.
di Angela Stella
Il Riformista, 24 marzo 2023
Come si può far rientrare in carcere una persona diventata cieca proprio a causa della malasanità penitenziaria? È umano? È legittimo? Questa è la storia di Salvatore Giuseppe Di Calogero, classe 1975, condannato in via definitiva a 8 anni e 8 mesi per associazione mafiosa.
ansa.it, 24 marzo 2023
Progetto Consorzio Sir nelle carceri milanesi con fondi europei. Detenuti con un’invalidità più o meno grave, fisica o mentale, che si trovano in carcere o in misura alternativa sul territorio. Sono ‘gli invisibili’ a cui si rivolge dal 2017 il progetto del Consorzio Sir, un insieme di cooperative sociali specializzate nei servizi alla persona, finanziato dalla Regione Lombardia attraverso il Fondo sociale europeo.
di Giorgio Vittadini
ilsussidiario.net, 24 marzo 2023
“Lo chiamiamo Terzo settore, perché ci siamo abituati a guardare le cose con distacco, dall’alto. Ma è la prima realtà con cui si viene in contatto, prima di Stato e mercato”. Il mondo appare sempre più ingiusto. La benzina sul fuoco di conflitti politici, sociali, personali pare non esaurirsi mai. Guerre, povertà, disuguaglianza, ma anche tanta rabbia e incapacità di compassione sembrano inarrestabili.
di Gerardo Villanacci
Corriere della Sera, 24 marzo 2023
Non sono in discussione la libertà e il diritto di esprimersi ma il contrasto alla manipolazione e alla menzogna. Il dibattito di questi giorni è indicativo della attuale tendenza culturale che, soprattutto negli ultimi tempi, rischia di travolgere la progettualità per la risoluzione di problematiche concrete che da tempo ci affliggono. Una condizione che inevitabilmente si ribalta sul piano della politica che, come è noto, attraversa un periodo particolarmente significativo poiché unitamente alla attuazione delle aspettative che dovrebbero condurre al rilancio del Paese, obiettivo per il quale vi è la dichiarata disponibilità delle forze di maggioranza e di opposizione e, soprattutto, di risorse finanziarie straordinarie, deve far fronte a contrapposte istanze della società civile. In primo luogo, quelle relative alla sospensione oppure continuazione, anche con l’invio di armamenti, del sostegno del popolo ucraino nella sanguinosa guerra con la Russia.
di Marco Bresolin
La Stampa, 24 marzo 2023
I dubbi della Germania: “Il rispetto dei diritti umani deve essere al centro della cooperazione”. La premier italiana lancia l’allarme: “Il collasso di Tunisi potrebbe provocare 900 mila rifugiati”. È giusto aumentare la cooperazione con Libia e Tunisia per cercare di frenare le partenze dei migranti, ma “il rispetto dei diritti umani deve essere al centro di questa cooperazione”. La questione si sta facendo sempre più largo tra i governi europei, soprattutto quelli del Nord, preoccupati che l’Ue - anche su spinta dell’Italia - finisca per stringere patti col diavolo. Un timore che diverse delegazioni dei Paesi Ue hanno sollevato nelle riunioni dei gruppi di esperti e che sono state poi raccolte in un’analisi effettuata dai servizi del Consiglio.
di Maurizio Ambrosini
Avvenire, 24 marzo 2023
È in corso l’atteso Consiglio europeo a Bruxelles, a cui Giorgia Meloni ha richiesto per l’ennesima volta adesione alla sua linea dura e al tempo stesso “ridistributiva” sull’annoso e dolente dossier viaggi della speranza (e, purtroppo, della morte), approdi mediterranei, richiedenti asilo e rifugiati. In realtà il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel, ha annunciato soltanto un “breve aggiornamento” sulla questione. Già questa differenza di enfasi rivela la scarsa sintonia tra l’agenda italiana e le priorità europee che, come s’è subito visto ieri, sono soprattutto concentrate sulla guerra d’Ucraina e altri nodi economico-finanziari.
di Giulia Merlo
Il Domani, 24 marzo 2023
Fratelli d’Italia punta ad approvare una proposta di legge che rende la gpa un reato universale. Tuttavia la nozione difficilmente regge davanti alle regole di diritto internazionale: non si può condannare qualcuno per un comportamento commesso fuori dai confini nazionali e dove è considerato legale.
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