di Rosaria Capacchione
Il Domani, 8 marzo 2023
Mentre si celebrano gli anniversari di morti innocenti, è difficile riconoscere fra le persone una bandiera di partito. Anche questo è uno dei sintomi della crisi che stanno vivendo. Cadono, in questi giorni, gli anniversari di alcuni dei delitti più feroci, delle morti innocenti di uno sconosciuto sindacalista e di un prete di paese, Federico Del Prete e don Peppe Diana. E nelle celebrazioni del ricordo, su social e giornali ecco i volti di quanti, in loro nome, si continua la battaglia contro la mafia.
di Edmondo Bruti Liberati
La Stampa, 8 marzo 2023
Il procuratore e il consulente Crisanti spiegano di voler dare “risposte ai parenti delle vittime”. Ma così finisce in secondo piano l’obiettivo di un’inchiesta penale: stabilire le responsabilità.
tg24.sky.it, 8 marzo 2023
Si svolge l’udienza della Prima sezione penale in cui si affronta il caso di Salvatore Pezzino, da 30 anni in carcere senza mai uscire perché non ha collaborato con la giustizia. Due giorni fa, intanto, la Procura della Cassazione ha fatto sapere il proprio parere, ribadendo che non è necessario inviare alla Consulta le norme che, lo scorso novembre, hanno modificato lo strumento dell’ergastolo ostativo.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 8 marzo 2023
Oggi la prima sezione penale della Corte di Cassazione, riunita in Camera di Consiglio, dovrà pronunciarsi sul caso di Salvatore Pezzino, detenuto che, seppur ergastolano ostativo non collaborante, aveva chiesto l’accesso alla liberazione condizionale ben due anni fa. L’udienza del 25 gennaio era stata rimandata per una mancata notifica dell’avviso di udienza alla Procura generale. Come ormai noto, si tratta del caso arrivato alla Corte costituzionale che ha prima ritenuto l’ergastolo ostativo incompatibile con la Costituzione, poi ha dato al Parlamento (troppo) tempo per una nuova legge ed infine a novembre ha restituito gli atti alla Cassazione a cui ha chiesto di rivalutare la vicenda alla luce della nuova norma introdotta dal Governo Meloni all’interno del pacchetto del decreto anti-rave.
emmelle.it, 8 marzo 2023
È morto al carcere di San Donato dove era stato trasferito nel reparto psichiatrico. Aveva chiesto attraverso il suo legale di avere misure alternative alla detenzione in carcere, Luca Di Teodoro, il detenuto 45enne che si è tolto la vita nel carcere di San Donato a Pescara domenica sera.
di Andrea Ossino
La Repubblica, 8 marzo 2023
La donna era in una cella da tre giorni. Solo un anno prima anche il suo compagno era morto nella stessa prigione. È morta in carcere, come era accaduto al suo ragazzo appena un anno fa. Una vita dentro e fuori le sbarre, quella della coppia, imbrigliati nella dipendenza della droga, con il fisico provato dagli effetti delle sostanze.
di Nicola Vanni
livornotoday.it, 8 marzo 2023
La denuncia del garante dei detenuti, Marco Solimano, e della Camera penale di Livorno: “Strutture fatiscenti, sovraffollamento, ambienti insalubri. La situazione è disastrosa, le autorità competenti provvedano alla nomina di un direttore”.
consiglio.regione.umbria.it, 8 marzo 2023
“Il carcere di Spoleto non accoglierà tutti i detenuti con problemi psichiatrici provenienti dal resto d’Italia. La struttura non riuscirebbe a lavorare al meglio avendo carenza di personale e di strumentazione necessaria a fronteggiare simili difficoltà”. È quanto dichiara il consigliere regionale della Lega Manuela Puletti, sottolineando che “lo definisce un mio emendamento, poi sottoscritto da tutti i consiglieri dell’Assemblea Legislativa, approvato questa mattina in Aula”.
quotidianosanita.it, 8 marzo 2023
Il tavolo, con cadenza mensile, ha l’obiettivo di migliorare il sistema di erogazione delle prestazioni di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, a garanzia dei livelli essenziali e uniformi di assistenza individuati nel Piano sanitario nazionale, nei piani sanitari regionali e in quelli locali. Prima nel Lazio la procedura per il rilascio della documentazione sanitaria. Tra i progetti la prevenzione del rischio suicidario.
forme.online, 8 marzo 2023
Manpower, Fondazione Human Age Institute e Fondazione Severino firmano un protocollo: la prima persona assunta è un detenuto del carcere di Viterbo che oggi lavora nella ristorazione. Il reinserimento dei detenuti nella società passa attraverso un percorso di rieducazione in cui il lavoro ha un ruolo fondamentale.
- Torino. Processo sul centro sociale Askatasuna, intercettati abusivamente i difensori
- Verona. “Così diamo sostegno alle vittime di reato”
- Parma. Contro gli stereotipi sui detenuti: una tesi dal carcere da 110 e lode
- Roma. Viaggio nel carcere di Regina Coeli, storie di detenuti che cercano la propria strada nell’arte
- Beato il Paese che non ha bisogno di guerriere









