di Nello Trocchia
Il Domani, 7 febbraio 2023
Gabriella Stramaccioni ha condotto la battaglia su vitto e sopravvitto ed è molto apprezzata da associazioni e attivisti. Potrebbe essere sostituita ma il Pd smentisce: “Nessun spartizione”. Nei giorni scorsi i finanzieri sono entrati nel carcere di Rebibbia per sequestrare documenti inerenti il grande affare del vitto e del sopravvitto, il cibo che viene consegnato ai detenuti e quello che i reclusi possono acquistare.
di Mauro Peverelli
La Provincia di Como, 7 febbraio 2023
“Il carcere di Como è uno dei peggiori dal punto di vista architettonico. È afflittivo. Noi non siamo dei visionari, questo di cui stiamo parlando è un progetto che va portato avanti”. A parlare ad una platea mista di detenuti, agenti, giornalisti con la presenza del vicesindaco di Como Nicoletta Ropertoe di Enrico Lironi del Cda di Fondazione Cariplo, è l’architetto Cesare Burdese. Il tema sul tavolo è affascinante, quello di una sistemazione radicale del Bassone, sia in termini di spazi interni sia di opere murarie. L’occasione è stata l’incontro di ieri all’interno del penitenziario per presentare il progetto “Ri-Co-Struire” finanziato da Fondazione Cariplo con il coinvolgimento della Facoltà di Psicologia e del Dipartimento di Psicologia dell’Università Cattolica di Milano.
di Renato Vigna
Il Messaggero, 7 febbraio 2023
Belcolle, denuncia della Fns-Cisl: “Siamo stati per ore anche con detenuti del 41bis nel corridoio in mezzo agli altri pazienti sulle barelle”. Maurizio Orlandi, segretario generale della Fns-Cisl Viterbo, denuncia cosa sta accadendo da mesi all’interno del pronto soccorso di Belcolle.
cosenzachannel.it, 7 febbraio 2023
Parere favorevole del primo cittadino e dal presidente della commissione legalità Chiara Penna. Parte l’iter per istituire la nuova figura. Deposita alla presidenza del consiglio comunale nei giorni scorsi, la mozione per l’istituzione del Garante comunale per i diritti delle persone private della libertà personale nella città di Cosenza, di cui è prima firmataria il consigliere e presidente della commissione legalità, Chiara Penna. L’atto condiviso con il sindaco Franz Caruso, che ha accolto con entusiasmo la proposta proveniente in tal senso dalla Camera Penale “Fausto Gullo” di Cosenza, e con il Presidente del Consiglio Comunale, Giuseppe Mazzuca, richiede l’adozione di un apposito regolamento che dovrà essere deliberato dall’assise cittadina.
di Michele Magno
Il Foglio, 7 febbraio 2023
Molta voglia di catene, poca di rieducare. Il primo regolamento carcerario dell’Italia unificata trattava i detenuti come soggetti passivi. Il racconto del carcere e del “carcere duro” dal Panopticon al Sessantotto.
Il Manifesto, 7 febbraio 2023
Il vertice del 9 e 10 febbraio. Restrizioni sui visti per i Paesi di origine che non cooperano sui rimpatri. La parola d’ordine è: stringere. Stingere i tempi per un accordo che soddisfi tutti ma soprattutto stringere i confini esterni dell’Unione europea rendendoli impermeabili ai migranti. Alla vigilia dell’ennesimo vertice sull’immigrazione, quello dei capi di Stato e di governo in programma il 9 e 10 febbraio, a Bruxelles si tornano ad alzare i toni nella speranza di trovare soluzioni che mettano d’accordo gli Stati membri e tranquillizzando allo stesso tempo opinioni pubbliche interne in realtà molto meno preoccupate di un tempo dagli sbarchi di uomini, donne e bambini.
di Gabriella Cerami
huffingtonpost.it, 7 febbraio 2023
La premier aveva annunciato il pugno duro contro i salvataggi ripetuti di migranti ma poi alla fine la realtà del diritto del mare ha prevalso: nel decreto ong non c’è traccia del divieto. “Se tu ti imbatti in una imbarcazione e salvi delle persone le devi portare al sicuro, quindi non le tieni a bordo continuando a fare altri salvataggi multipli finché la nave non è piena”. Parole del premier Giorgia Meloni affidate a Instagram il 3 gennaio scorso nel giorno in cui entrava in vigore il decreto contenente la stretta sulle Organizzazioni non governative. Ma tra la propaganda a favore di popolo social e la realtà ci sono in mezzo le leggi internazionali, quindi l’obbligo di soccorso in mare. Ed è la ragione per cui la nave Geo Barents di Medici senza Frontiere, che ha effettuato tre salvataggi, di cui due dopo l’assegnazione del porto sicuro, non è stata multata. Bensì dopo le operazioni di sbarco e l’interrogatorio del comandante in Prefettura a La Spezia, la Ong ha avuto il via libera per riprendere la navigazione verso l’area di ricerca e soccorso dei migranti, dove si trova attualmente.
di Alessia Candito
La Repubblica, 7 febbraio 2023
Il drammatico racconto di una mamma tunisina: “Sulle loro tombe ho promesso che continuerò a cercare i dispersi e chiedere giustizia”. Nel 2022 sulla rotta per la Sicilia 1.400 vittime Quest’anno sono già 66. Ho fatto una promessa ai miei figli, la mia lotta non finisce qui. Continuerò a combattere per conoscere la sorte degli scomparsi in mare, per la giustizia. Migrare è un diritto, non un crimine”. La sua voce arriva sporcata dal fruscio di un vecchio altoparlante che combatte contro il vento rumoroso e gelido che spazza la serata palermitana. Il dolore che traspare dal suo videomessaggio, invece è nitido. Jamila è una delle tante madri di Zarzis che piangono figli che il mare ha divorato.
di Marco Perduca
huffingtonpost.it, 7 febbraio 2023
Eva Kaili da due mesi è in carcere e separata da sua figlia di due anni, un trattamento impossibile in tutta Europa, tranne che in Belgio. Ma non c’è uno dei 704 parlamentari che abbia qualcosa da ridire, per non essere sospettato di collateralismo alla cricca.
di Gabriele Moroni
Il Giorno, 7 febbraio 2023
Il ventenne italiano recluso a Grasse temeva gli altri: “Non sono un infame”. Nuova autopsia in patria. “Ferita dietro il cranio, non è suicidio”. Un esposto al Tribunale di Roma per delitto commesso all’estero ai danni di un cittadino italiano. Chiede di indagare sul carcere francese di Grasse, “per reati commessi in condotte attive e omissive”, la famiglia di Daniel Radosavljevic, 20 anni, cittadino italiano, trovato impiccato lo scorso 18 gennaio nella cella dove si trovava in custodia cautelare dopo l’arresto dell’8 ottobre 2022. La famiglia non ha mai creduto all’ipotesi del suicidio e nei biglietti scritti a mano da Daniel emerge in modo inequivocabile la paura che aveva di morire. Si sentiva in pericolo, aveva paura di ritorsioni, “il nano di Nizza che mi ha detto che arriverà un detenuto con me (...) che mi ammazzerà e così arriverà la mia morte. Vi prego, vi chiedo aiuto, vi supplico aiutatemi”.
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