di Silvia Perdichizzi
La Repubblica, 31 gennaio 2023
Tatiana, Melany, Daniela. Cronaca di un giorno di make-up nel carcere romano, insieme a una truccatrice professionista. “Oggi ci siamo sentite donne”. “Come in tutte le cose della vita, anche nel make-up si parte dalla base. E vi assicuro che una buona base fa un ottimo trucco”. Morena è una truccatrice televisiva e per un giorno si è messa a disposizione di modelle insolite. Siamo a Roma, nel carcere di Rebibbia, dentro il reparto “G8 nuovo complesso” dove il Venerdì ha potuto assistere a un evento unico: un tutorial live personalizzato sul make-up dedicato alle detenute transessuali. Lo ha organizzato l’associazione Seconda Chance (Sc), nata un paio di anni fa su spinta della giornalista Flavia Filippi per aiutare i detenuti nel percorso di reinserimento lavorativo.
di Mariangela Mianiti
Il Manifesto, 31 gennaio 2023
Povertà e crescita, il quadro italiano è disastroso. Nei quasi 40 anni di vita a Milano, non mi era mai capitato di sentire la gente parlare di soldi come negli ultimi mesi. Giri per strada e senti brandelli di conversazione sui costi dell’affitto, delle bollette, degli elettrodomestici da cambiare, degli asili nido, dei libri per i figli, delle vacanze, della spesa. Sui mezzi, più di una volta ho sentito telefonate concitate, sempre di donne, che discutevano o litigavano con qualcuno per la mancanza di denaro. Una giovane, su un autobus, chiedeva a un amico se poteva vendergli un cellulare, vecchissimo, perché le servivano dei contanti per fare la spesa. Un’altra sui 35 anni si è lamentata, a voce altissima, per venti minuti perché le persone con cui conviveva la stavano mandando via dopo averla fregata sull’affitto. Un’altra ancora, di circa 30 anni, pochi giorni fa ce l’aveva con una parente che le chiedeva 60 euro “Ma lei - continuava a ripetere all’interlocutore - vive bene, lei ha la pensione, ha un figlio che lavora, e la nipote che guadagna quasi duemila euro al mese. Che li chieda a loro quei soldi. Io non li ho, io prendo 400 euro al mese, abbiamo dei debiti da pagare e proprio non possiamo aiutarla”.
di Chiara Lalli
Il Dubbio, 31 gennaio 2023
Lo sapete che potete rifiutare qualsiasi cura, trattamento o diagnosi? Certo, se siete maggiorenni e in grado di capire e di esprimere le vostre volontà, se non siete un pericolo per gli altri e se c’è il tempo di esprimere e di ascoltare.
La Repubblica, 31 gennaio 2023
Prigioni galleggianti per adulti e bambini. Come i richiedenti asilo sono tenuti in prigioni segrete su navi-traghetto per facilitare i respingimenti illegali. La denuncia del sito d’inchieste Lighthouse Reports, della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, e Human Rights Watch.
di Giovanni Bianconi
Corriere della Sera, 30 gennaio 2023
Il ministro della Giustizia in attesa del parere dei magistrati anti terrorismo. Sul tavolo del ministro della Giustizia Carlo Nordio è ferma, dal 12 gennaio, un’istanza di revoca del “carcere duro” nei confronti del detenuto Alfredo Cospito, presentata dal suo avvocato Flavio Rossi Albertini. Il Guardasigilli è in attesa del parere della Procura antiterrorismo di Torino e della Direzione nazionale antiterrorismo per poi prendere una decisione: l’unica eventuale via d’uscita dal “41 bis” che lui può imboccare sull’anarchico che ha superato il centesimo giorno di sciopero della fame.
di Giuseppe Salvaggiulo
La Stampa, 30 gennaio 2023
Cartabia l’ha disposto nel 2022, la Cassazione si esprime il 7 marzo. Il ministro può agire prima.
di Virginia Piccolillo
Corriere della Sera, 30 gennaio 2023
Due bottiglie incendiarie contro un commissariato di polizia a Roma Lettera con proiettili al Tirreno e al procuratore generale Saluzzo. Un corteo non autorizzato a Trastevere, intorno a mezzanotte e mezza, contenuto dalla polizia con due cariche di alleggerimento, finito con un agente ferito con una bottiglia alla testa (prognosi di 10 giorni) e 41 denunciati.
di Gabriella Cerami
huffingtonpost.it, 30 gennaio 2023
“Lo Stato non scende a patti con chi minaccia”. La reazione dell’esecutivo all’escalation della minaccia anarchica avviene alzando il livello di sicurezza delle sedi diplomatiche e affermando la linea dura: “Non ci faremo intimidire, tanto meno se l’obiettivo è allentare il carcere duro ai terroristi”. Il medico lancia un nuovo allarme per la salute del detenuto.
di Christian Raimo
Il Domani, 30 gennaio 2023
Il “caso Cospito” come da qualche giorno viene raccontato sui media è un prisma di tragedie diverse. La prima è quella che riguarda il suo stato di salute, di cui sappiamo quello che ha riferito la dottoressa Angelica Melia, l’unica che lo può visitare, giovedì scorso: le condizioni sono sempre più critiche, non riesce più a termoregolare il suo corpo, per riscaldarsi ha provato a fare una doccia ma è scivolato e si rotto il naso perdendo sangue. Ci sarà una nuova visita. Il carcere di Bancali non ha un centro medico, e dovrebbe quantomeno essere trasferito. La seconda tragedia riguarda la reazione della politica: le due battaglie radicali che Alfredo Cospito sta portando avanti contro il regime del 41 bis e l’ergastolo ostativo ricevono nel migliore dei casi parole di solidarietà per le implicazioni umane.
di Frank Cimini
Il Riformista, 30 gennaio 2023
La Cassazione ha anticipato al 7 marzo l’udienza originariamente prevista per il 20 aprile in cui si discuterà il ricorso contro l’applicazione del 41 bis al detenuto Alfredo Cospito in sciopero della fame dal 20 ottobre scorso. È stata accolta solo parzialmente la richiesta presentata dall’avvocato difensore Flavio Rossi Albertini perché le condizioni di salute dell’anarchico peggiorano in continuazione. Il legale spiega di non voler dire niente “perché ogni commento sarebbe superfluo”. La cardiologa Angelica Milia che come medico di fiducia visita Cospito ogni settimana fa osservare che fino al 7 marzo può succedere di tutto.
- “Reprimere le violenze. Ma la detenzione deve essere compatibile con la tutela della vita”
- Mauro Palma: “Prima viene la salute. Trasferite Cospito in un carcere dove possa essere salvato”
- Cospito, Delmastro: “Giusto isolarlo. È lui che ha ispirato le violenze delle ultime ore”
- Ostellari: “Non si è pentito, resti al 41 bis: sbagliato cedere ai loro ricatti”
- Le mille anime dell’anarchia riunite in piazza per Alfredo









