di Giuliano Cazzola
huffingtonpost.it, 22 gennaio 2023
C’è un settore deviato della magistratura inquirente, che si è arrogato il diritto non di applicare le leggi, ma di abusare di un’autonomia irresponsabile e che è rivolta a riscrivere la storia del Paese secondo una narrazione ideologica.
penaledp.it, 22 gennaio 2023
In attesa del testo ufficiale in italiano, pubblichiamo la decisione del caso Sy c. Italia in lingua francese, la Corte ha riscontrato diverse violazioni della Convenzione. Il ricorrente in questo caso, che soffriva di un disturbo della personalità e di un disturbo bipolare, era rimasto in detenzione in carcere per quasi due anni nonostante le decisioni dei tribunali interni affermassero che la sua salute mentale era incompatibile con tale detenzione, prima del suo trasferimento in un Centro Residenziale per l’esecuzione delle misure preventive (Rems), e successivamente ad un servizio psichiatrico carcerario.
di Fulvio Fulvi
Avvenire, 22 gennaio 2023
“Molti medici si rifiutano di lavorare tra i reclusi”. San Vittore, Opera, Bollate e Beccaria: 2 operatori sanitari ogni 600 pazienti. Firmato accordo per aumentare stipendi. Summit in Regione il 30 gennaio.
di Fabio Castori
Il Resto del Carlino, 22 gennaio 2023
Chiesto il rinvio a giudizio di un 23enne. Avrebbe provocato il decesso del compagno di cella Lorenzo Rosati, fermano di 50 anni. Richiesta di rinvio a giudizio coatta. È questa la disposizione del gip di Fermo, Maria Grazia Leopardi, riguardo all’indagato per l’omicidio di Lorenzo Rosati, il detenuto fermano di 50 anni originario del Viterbese deceduto in circostanze misteriose al Pronto soccorso, dopo che si era sentito male in carcere.
di Giustino Parisse
Il Centro, 22 gennaio 2023
La Corte d’Appello ha stabilito in via definitiva che gran parte del penitenziario è su terreni a uso civico. Gli abitanti di Preturo chiedono 2,5 milioni. L’unica “salvezza” è siglare un accordo sugli indennizzi.
Corriere del Mezzogiorno, 22 gennaio 2023
Nel penitenziario proiezione e dibattito con il regista Di Costanzo. Entrare nel Centro Penitenziario P. Mandato di Secondigliano a Napoli è un’esperienza particolare. Farlo alle 14:30 di un piovosissimo e freddo giorno di gennaio per assistere alla proiezione di Ariaferma, il film del regista Leonardo Di Costanzo, organizzata dal Polo Universitario Penitenziario dell’Università Federico II, è un viaggio al centro di un mondo che nessuno racconta. Il rumore dei cancelli di ferro automatici che si chiudono. La pioggia che resta fuori perché è parte di un paesaggio esterno che qui non entra. L’ufficio immatricolazioni, dove i nuovi detenuti iniziano il loro percorso. I corridoi dell’area detentiva colorati dai dipinti fatti dagli “ospiti” durante la pandemia e dalle onde rosse, blu, verdi e gialle che indicano il reparto.
La Nazione, 22 gennaio 2023
I detenuti della Casa di reclusione di Massa a lezione di Lucio Battisti e di storia contemporanea. Nei giorni scorsi si è tenuta infatti nell’aula magna del carcere (nella foto) una singolare iniziativa che, da un lato, ha avuto protagonista la musica pop, dall’altro la storia contemporanea.
di Cristina Taglietti
Corriere della Sera, 22 gennaio 2023
Autore triestino di narrativa e di teatro, nel romanzo d’esordio “Capriole in salita” raccontò la sua vita tra alcol, carcere e manicomio. Con i racconti di “Mandami a dire” vinse il premio Campiello nel 2005, a pari merito con Antonio Scurati.
di Armando Punzo
Corriere della Sera - La Lettura, 22 gennaio 2023
Armando Punzo ha appena vinto il Leone d’oro per il Teatro. “La Lettura” gli ha chiesto di ricordare il senso di un’esperienza nata 35 anni fa.
di Stefano Bucci
Corriere della Sera - La Lettura, 22 gennaio 2023
Mario Cucinella presenta il progetto per la nuova sala della Compagnia della Fortezza nella prigione di Volterra. Questo doppio sogno prende forma nelle antiche stanze della Fortezza medicea di Volterra: il sogno inseguito da Armando Punzo (“Un’idea più grande di me” la definisce) che dal 1988 accompagna i detenuti in un percorso di reinserimento in società, e il sogno di Mario Cucinella a cui è stato affidato il compito di creare un nuovo teatro per la compagnia di Punzo, sempre all’interno della Fortezza medicea, “che sia-secondo le parole dell’architetto - un luogo di scambio, una porta che consenta la comunicazione fra l’interno e l’esterno, un luogo di cura non tanto del corpo, ma dell’anima”.
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