di Errico Novi
Il Dubbio, 20 gennaio 2023
Parla Raffaele Cantone, procuratore di Perugia: “Se vogliamo scongiurare il rischio che la politica arrivi a cancellare l’obbligatorietà dell’azione penale, dobbiamo renderla sostenibile”.
di Giovanni Maria Jacobazzi
Il Dubbio, 20 gennaio 2023
Paolo Reale, Osservatorio nazionale di informatica forense: “È uno strumento di invasività unica”. Il captatore informatico, più comunemente chiamato “trojan”, è attualmente in grado di fare “qualsiasi cosa” una volta installato su uno smartphone o su un comune device come l’ipad o la smart Tv. È quanto sta emergendo in questi giorni durante le audizioni dei tecnici informatici nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle intercettazioni telefoniche in corso presso la Commissione giustizia del Senato.
di Michele Brambilla
huffingtonpost.it, 20 gennaio 2023
Da cinque giorni l’Italia segue le notizie sul boss fra aspettative mirabolanti, retroscena inverosimili, dettagli clamorosi. La realtà non basta, serve il grande intrattenimento.
di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 20 gennaio 2023
Applicata la “legge Cartabia”: la 50enne che perseguitava l’ex compagno potrà scontare 1 anno e 8 mesi con la detenzione domiciliare. Potrà uscire solo per psicologo, lavoro e visite alla madre.
di Paolo Delgado
Il Dubbio, 20 gennaio 2023
L’ex capo della mala milanese è dietro le sbarre dal 1977: oggi è un innocuo signore di 72 anni. Ma per i magistrati non ha diritto alla semilibertà. Ora arriva anche l’isolamento.
di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 20 gennaio 2023
Respinta la richiesta della questura. Il 20enne esponente di Ultima Generazione ha partecipato a vari blitz ambientalisti, tra cui quello alla Scala. Lui: “Chi si attiva per fare valere i diritti non è una persona da mettere sotto controllo”.
di Valentina Reggiani
Il Resto del Carlino, 20 gennaio 2023
A novembre dello scorso anno i giudici della corte d’Appello avevano ridotto la pena da 16 a 14 anni di carcere. L’accusa, per Mourad Chail, marocchino di 32 anni, era quella di omicidio volontario. Il giovane straniero, custode e lavapiatti alla trattoria Barchetta di Campogalliano, era infatti accusato di aver ucciso a coltellate il tunisino 36enne Mohamed Salah a seguito di una lite scoppiata in un bar del paese. Chail aveva poi deciso di rinunciare al ricorso in Cassazione, ‘accettando’ la condanna. Nei giorni scorsi, però, il detenuto è stato trovato morto in carcere a Piacenza ma è mistero su quanto sia accaduto al marocchino, al quale era stata affidata una cella singola. Per capire cosa lo abbia condotto alla morte, infatti, è stata disposta l’autopsia. Il decesso, secondo i primi riscontri, sarebbe stato causato da autoinalazione di gas da una bomboletta ma non è chiaro se si sia trattato o meno di un gesto volontario. Come spiega il suo legale, l’avvocato Lorenzo Bergami, Chail era entrato nel penitenziario di Piacenza a settembre, dopo essere stato trasferito dal carcere di Reggio Emilia. Pare infatti che il giovane marocchino fosse stato minacciato prima all’interno del carcere Sant’Anna, a Modena poi a Reggio Emilia. Secondo il garante regionale dei detenuti dell’Emilia-Romagna, il 32enne “era stato valutato dallo psichiatra lo scorso ottobre: da allora, però, non erano seguite ulteriori valutazioni”.
di Adelia Pantano
La Stampa, 20 gennaio 2023
Durante la visita con la Commissione consiliare, la direttrice del carcere di San Michele: “Qui è diventato difficile fare tutto e per tutti è sofferenza. Si lavora sempre di più con fatica nelle carceri di Alessandria. Un concetto che ripete da sempre anche la direttrice, Elena Lombardi Vallauri. Una questione su tutte, quella del personale della polizia penitenziaria con una carenza che è sempre più pressante.
di Zita Dazzi
La Repubblica, 20 gennaio 2023
Solo giovani medici specializzandi, alle prime armi nelle carceri milanesi. E pochissimi infermieri a gestire centinaia di detenuti che hanno bisogno di fare terapie, di essere curati per il disagio psicologico, per le dipendenze, per i gesti di autolesionismo. La situazione è difficile in tutte le case di reclusione della provincia, ma è Opera, carcere enorme di massima sicurezza, che viene descritto come il caso più eclatante, con 31 infermieri rimasti su 56 che erano previsti. In un turno normale di lavoro, ci sono solo due infermieri a fronteggiare i problemi sanitari di 600 reclusi. Ma non va meglio a San Vittore (17 infermieri), a Bollate, il carcere” modello” che ha otto infermieri, come al Beccaria dove vengono mandati i minorenni (due infermieri).
nove.firenze.it, 20 gennaio 2023
I Consiglieri hanno ascoltato le richieste dei reclusi. Dardano: “Disagio e sofferenza”. “Una vera e propria Commissione consiliare all’interno del Carcere di Sollicciano per affrontare le questioni legate ai problemi dei detenuti ma anche per ascoltarli in prima persona”, spiega la presidente della commissione Politiche sociali e della salute Mimma Dardano dopo la seduta di ieri che si è svolta a Sollicciano.
- Roma. Verifiche Gdf in mense di Rebibbia, indaga procura Roma
- Padova. Ventidue espulsioni in diciotto giorni: la Questura impone la “tolleranza zero”
- Salerno. Detenuti a lezione d’imprenditoria
- Santa Maria Capua Vetere. Sartoria in carcere, le detenute cuciono le bomboniere per la garante
- Roma. “Dove non batte il sole”, il libro di Carmelo Sardo presentato a Rebibbia









