di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 16 dicembre 2022
Le sezioni Unite bocciano l’opposto orientamento secondo il quale la questione andava posta al giudice dell’esecuzione. Il procuratore generale della Corte di appello può impugnare in Cassazione la decisione che non dispone la pena accessoria dell’interdizione temporanea che discende di diritto dalla condanna a pena detentiva non inferiore ai tre anni. E la Cassazione può disporre direttamente l’applicazione della misura accessoria mancante senza bisogno di rimettere la questione ai giudici di merito: cioè con annullamento senza rinvio. Questi i principi in base ai quali le sezioni Unite penali della Corte di legittimità- con la sentenza n. 47502/2022 - hanno bocciato l’orientamento contrapposto secondo cui si tratterebbe di correzione di errore materiale e la competenza a decidere sulla misura mancante spetterebbe al giudice dell’esecuzione.
di Bernardo Basilici Menini
La Stampa, 16 dicembre 2022
La difficile situazione delle carceri piemontesi potrebbe peggiorare ancora nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. I vertici delle strutture penitenziarie della nostra regione, infatti, sarebbero in procinto di fare i bagagli per andare altrove. In particolare, tre direttori hanno partecipato alle procedure di interpello, quelle che permettono di essere spostati di ruolo e di sede. Ad attendere l’esito dell’iter, spiega il garante regionale dei detenuti Bruno Mellano, ci sono i dirigenti “di Novara e Biella, di Asti e Vercelli e di Torino”. Si andrà ad assottigliare ancora il numero di responsabili delle strutture. Già oggi ci sono diverse figure “a scavalco”: otto direttori per 13 carceri, per la precisione. Che potrebbero scendere ancora di due o tre unità. “E come ci insegna la situazione attuale, non è detto che arrivi qualcuno a prendere il loro posto nel breve periodo”, prosegue Mellano. Insomma, non migliorerebbe la situazione né dei 4.080 detenuti in Piemonte né del personale delle case circondariali, da lungo tempo ormai sotto fortissima pressione. Si tratta di un mondo che da anni convive con suicidi, aggressioni e inchieste.
di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 16 dicembre 2022
La vittima era stata trasferita 24 ore prima dell’aggressione dall’infermeria (distrutta da un detenuto) alla cella degli aguzzini. Chi vuol continuare a far finta di non vedere quanto il sovraffollamento e l’inadeguatezza di personale e condizioni logistiche possano indirettamente determinare spaventose violazioni dei diritti umani delle persone detenute può farsene invece una idea dal caso del ragazzino ferocemente abusato in una cella del carcere minorile Beccaria la notte del 7 agosto, ad opera di tre altri minori detenuti tra i quali un giovane (che era appena maggiorenne da quattro giorni) arrestato mesi fa quale “gregario violento nella banda di trapper facenti capo a Simba la Rue e Baby Gang”, nonché già condannato a 1 anno e 4 mesi per rapina, tentata estorsione e minaccia.
di Claudio Coli
radiosienatv.it, 16 dicembre 2022
Lunga requisitoria e dure richieste di condanna per i 5 agenti accusati di presunta tortura, lesioni, minaccia e falso in relazione al pestaggio di un detenuto. Il pm Valentina Magnini ha chiesto a vario titolo pene dai 6 anni e 6 mesi fino agli 8 anni e 4 mesi per i 5 operatori di Polizia Penitenziaria a processo per il caso del carcere di Ranza, quando l’11 ottobre 2018, un detenuto di nazionalità tunisina avrebbe subito un presunto pestaggio nel corso di un trasferimento di cella, da parte di un gruppo di agenti della Polizia Penitenziaria. Le accuse mosse sono di lesioni aggravate, falso ideologico, minaccia e tortura, contestazione questa al tempo per la prima volta promossa contro appartenenti alle forze dell’ordine.
La Repubblica, 16 dicembre 2022
La Camera Penale di Parma ha appreso con “preoccupazione la grave situazione carceraria denunciata dal garante regionale delle persone private della libertà personale e che interessa il padiglione media sicurezza lato B del carcere di Parma, il quale è privo di acqua calda e riscaldamento in un periodo dell’anno che registra condizioni climatiche maggiormente severe a causa dell’abbassamento delle temperature”.
di Chiara Currò Dossi
Corriere della Sera, 16 dicembre 2022
In cinquanta alla cerimonia per il giovane. Ora una colletta per aiutare la famiglia. “Avevamo lavorato insieme, in Francia, come imbianchini. Quando abbiamo saputo che, a Bolzano, avremmo potuto chiedere asilo e ottenere un permesso di soggiorno, ci siamo messi in viaggio. Appena arrivati, ci siamo rivolti all’infopoint di Volontarius, in zona stazione, che ci ha indirizzati alla mensa della Caritas. Abbiamo chiesto di poter passare la notte al caldo, ma ci hanno detto che non c’era posto. Che avremmo potuto mangiare lì, ma poi ce ne saremmo dovuti andare. Abbiamo girato per la città, finché non abbiamo trovato un posto appartato, dove poter dormire e proteggerci dal freddo. E lì siamo rimasti finché, a un certo punto, sono andato da Mostafa, per svegliarlo, e mi sono accorto che non si muoveva più. E ho chiamato aiuto”. Ha le labbra e le punte delle dita delle mani bruciate dal freddo, Shabaan Alaa. Egiziano anche lui, 32 anni, insieme a Mostafa Abdelaziz Mostafa Aboulela, 19 anni, è arrivato a Bolzano martedì scorso in cerca di un futuro. Ma, quarantott’ore dopo, in un giaciglio di fortuna allestito in via di Vittorio, sotto il cavalcavia ferroviario, si è ritrovato tra le braccia l’amico senza vita.
di Marco Belli
gnewsonline.it, 16 dicembre 2022
Le indagini e i processi alla mafia, l’impegno civico risvegliato nell’opinione pubblica nazionale; ma anche immagini private dell’infanzia e della vita fra le strade di Palermo: nati nello stesso quartiere a distanza di pochi mesi e a distanza di 57 giorni uccisi dalla mafia. Lo racconta la mostra fotografica “L’eredità di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”, realizzata dall’agenzia di stampa Ansa in collaborazione con i ministeri dell’Istruzione e dell’Università: 14 pannelli allestiti presso la Scuola di formazione e aggiornamento dell’Amministrazione Penitenziaria ‘Giovanni Falcone’ di Roma.
torinoggi.it, 16 dicembre 2022
Nuova iniziativa di Torino Factory (quelli di Torino XXL) in collaborazione con Sapori Reclusi e il penitenziario torinese. E per Natale 2022 arrivano le carte da gioco con gianduiotti, toret, agnolotti e la Mole al posto di cuori, fiori, picche e quadri.
di Angelo Panebianco
Corriere della Sera, 16 dicembre 2022
Diversamente da quanto avviene nei loro Paesi, i cittadini ignorano quali siano le competenze dell’assemblea di Strasburgo e non pensano che il voto sia collegato a un governo. Il caso Qatar e i suoi insegnamenti. È una celebre affermazione di James Madison, un padre fondatore della democrazia americana, quella secondo cui gli esseri umani necessitano delle istituzioni di governo perché “non sono angeli”. Fra quelle istituzioni vanno anche comprese polizie e tribunali.
di Emanuele Lauria
La Repubblica, 16 dicembre 2022
Il debutto al Consiglio europeo della premier Meloni, che invoca un vertice Ue ad hoc, confermato poi dal presidente francese. L’Olanda: tradito il trattato di Dublino, troppi arrivi non registrati nei porti di sbarco. E il ministro dell’Interno invoca “sanzioni più efficaci e un codice di condotta” per le navi umanitarie.
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