quinewssiena.it, 15 dicembre 2022
Essere il dottore nel penitenziario di massima sicurezza di Ranza è un’esperienza che porta oneri, ma anche gratificazioni sul piano umano. C’è una sanità più nascosta, quella che non si fa dentro gli ospedali o negli ambulatori territoriali, ma che è garantita ed è molto importante, che si occupa di chi, oltre alla salute, ha perso anche un altro bene prezioso: quello della libertà e necessita di un supporto che va oltre la semplice visita o prescrizione. Tra i medici, c’è chi sceglie di intraprendere questo delicato percorso professionale, come il dottor Federico Taddeini, medico in formazione specialistica in igiene e medicina preventiva della Asl Toscana sud est che ci racconta la sua esperienza nella casa di reclusione di San Gimignano.
di Mary Tota
Il Fatto Quotidiano, 15 dicembre 2022
L’assessora: “Dalla loro parte”. Condannati a quattro mesi di reclusione per aver manifestato per vedersi riconoscere i propri diritti. A macchiarsi di questa “colpa” otto persone disabili. Quattro di loro protestavano in sedia a rotelle. “Siamo criminali atipici” è l’amara constatazione di Francesca Maiorano, una degli otto destinatari del decreto di condanna a 4 mesi di reclusione (pena sospesa) o al pagamento di 9450 euro di multa, da parte del tribunale di Bari per interruzione di pubblico servizio e invasione di edifici.
di Alessio Di Florio
chietinotizie.net, 15 dicembre 2022
La storia di Simona Anedda e Claudio Bottan con Voci di Dentro. “Una storia semplice e straordinaria” è il titolo dell’evento che si terrà oggi pomeriggio alle 16.00 presso il Teatro Marrucino di Chieti, organizzato da Voci di Dentro. La storia semplice e straordinaria è quella di Simona Anedda e Claudio Bottan, due vite segnate dalla malattia e dalla detenzione che si sono incontrate e insieme stanno superando tante barriere della società odierna.
di Francesco Rossi
Il Verbano, 15 dicembre 2022
“Siete sarti per amore. Il vostro lavoro è un atto d’amore per la nostra comunità e per questo vi diciamo con il cuore: grazie”. Così giovedì 8 dicembre, solennità dell’Immacolata, don Riccardo Zaninetti, parroco di san Leonardo a Pallanza, si è rivolto ai detenuti della Casa circondariale presenti alla messa in collegiata. n grazie è per gli arredi sacri che da qualche settimana colorano l’altare della chiesa. Sono frutto delle preziose mani artigiane di Lorenzo e Michele, due detenuti, coinvolti nel “Laboratorio sacro”.
di Checchino Antonini
Il Manifesto, 15 dicembre 2022
“Storie minime di ragazzi di periferia” di Massimo Gentile, per i tipi di Edizioni del Faro. Il libro sarà presentato oggi alle 17 alla Biblioteca Rugantino di Roma con l’autore e Livia De Pietro. Arriva un momento in cui si avverte il desiderio, o il bisogno, di raccontare la propria storia. Il mutamento vorticoso sembra essere una costante del neoliberismo. Vorticoso perché non ha una direzione unica, a volte si manifesta come innovazione, altre come restaurazione.
di Giulio Sensi
Corriere della Sera, 15 dicembre 2022
Il numero di posizioni proposte dallo Stato per progetti sociali è da record: 71.741. Decisivi i fondi Pnrr (650 milioni nel triennio): ma la legge di stabilità pare tagliare. Posti vacanti, abbandoni. L’assegno di 440 euro non invoglia e c’è poca flessibilità.
di Andrea Casadio
Il Domani, 15 dicembre 2022
L’atto con il significato politico più profondo compiuto dal presidente del consiglio Giorgia Meloni all’insediamento del suo governo è stato quello di cambiare il nome del Ministero dell’Istruzione in Ministero dell’Istruzione e del Merito. La Meloni ha voluto inserire la parola “merito” come a rivendicarne il possesso, come a sottolineare che il merito è un concetto caro alla destra. Il neoeletto ministro dell’Istruzione e del Merito, il professor Giuseppe Valditara, si è affrettato a spiegare il motivo di quel cambio di denominazione: “Perché la scuola oggi è una scuola classista, non è la scuola dell’eguaglianza perché non è una scuola del merito, e non aiuta i ragazzi a realizzarsi costruendosi una soddisfacente vita adulta”.
di Sara Volandri
Il Dubbio, 15 dicembre 2022
Oregon, l’iniziativa della dem Kate Brown. Le condanne sono commutate in ergastoli. La democratica statunitense Kate Brown che ritiene da sempre la pena di morte “una barbarie”, una vendetta di Stato, è stata confermata lo scorso mese governatrice dell’Oregon. È il suo primo atto è stato di assoluta fedeltà ai suoi principi: martedì scorso ha infatti annunciato l’annullamento di 17 condanne alla pena capitale che verranno commutate in altrettanti ergastoli. Un regime detentivo duro, certo, e senza possibilità di libertà vigilata, ma decisamente più umano dell’iniezione letale.
di Marco Bascetta
Il Manifesto, 15 dicembre 2022
Perché dopo mesi di sollevazione di massa, centinaia di morti, migliaia di arrestati, decine di condanne a morte e due impiccagioni eseguite, nessuna estesa mobilitazione popolare contro il regime di Teheran si è sviluppata in Europa o negli Stati uniti?
di Lucia Castellano
La Stampa, 14 dicembre 2022
Scongiurare le pene detentive e ripensare la gestione degli ospiti è l’unica via per ridare loro dignità. Solo opportunità formative e di contatto con il territorio possono rendere sensato quel tempo.
- Carceri oltre ogni limite, l’appello dei Garanti
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