laquilablog.it, 10 dicembre 2022
Chiede un risarcimento per i danni fisici avuti in conseguenza di una ingiusta detenzione durata cinque anni e otto mesi. Venne arrestato nel dicembre del 1980 con l’accusa di partecipazione a banda armata Prima Linea con funzioni organizzative.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 10 dicembre 2022
Condannato per omicidio dal Tribunale di Monaco, dopo 15 anni avrebbe potuto chiedere la libertà condizionale, mentre da noi deve attendere 26 anni. La Cassazione ha rigettato il suo ricorso.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 10 dicembre 2022
In Italia, in caso di buona condotta, il condannato all’ergastolo può chiedere la libertà condizionale solo dopo 26 anni. La pena all’ergastolo, considerando i Paesi Europei, è un istituto che si presenta in forme variegate per quanto riguarda la richiesta dell’accesso ai benefici. Per quanto riguarda la libertà condizionale, il panorama europeo su questo fronte è piuttosto variegato, e l’Italia è tra i Paesi più “duri” sull’accesso a questo beneficio. Ad aver formalmente abolito l’ergastolo sono in pochi: Norvegia, Croazia, Serbia, Bosnia, Portogallo e Città del Vaticano. Per quest’ultimo, ricordiamo che Papa Francesco nel 2013 l’ha sostituito con la detenzione fino a un massimo di 35 anni, in linea con la sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani del 9 luglio 2013.
di Cristina Cortese
Gazzetta del Sud, 10 dicembre 2022
Non solo il sostegno concreto alle donne oncologiche nella recente iniziativa che ha avuto protagonista il gruppo dei medici e dei musicisti a quel momento di sensibilizzazione per le detenute che non è mai abbastanza, soprattutto nel periodo delle feste dove la luce della speranza è il miraggio per tutti, ma anche altro. Rinnova e diversifica il suo impegno sul territorio reggino, la associazione Bene Sociale presieduta da Bruna Siviglia, il progetto Biesse “Giustizia e Umanità Liberi di Scegliere”, mutuato sulla grande rivoluzione culturale operata dal giudice Roberto Di Bella, per la prima volta entra nell’istituto Penitenziario “G. Panzera”, sezione femminile.
Ristretti Orizzonti, 10 dicembre 2022
“Al di là del muro. Riflessioni sulla giustizia riparativa” è il titolo dell’evento che si terrà il 16 dicembre alle ore 10:30 presso la sala Rivera di Palazzo Fibbioni.
di Paola Fucilieri
Il Giornale, 10 dicembre 2022
I ragazzi, provenienti da contesti difficili, davanti ai detenuti di Bollate e San Vittore. Aiutarli a uscire dai ghetti della città, a imparare qualcosa di nuovo, a farli stare insieme divertendosi e imparando senza superare i confini, talvolta assai labili, che conducono alla delinquenza o comunque alla degenerazione. E tutto nel nome della musica. Basti pensare che per imparare a cantare e a suonare un ragazzo delle Medie o delle Superiori e la partecipazione è gratuita per chi presenta una dichiarazione Isee. Al resto ci pensano l’associazione internazionale no profit di aiuto ai bambini in difficoltà Children in Crisis e la Fondazione Antonio Carlo Monzino che ha eletto come propria missione la diffusione dell’apprendimento della musica. Grazie a loro e a un’idea di Andrea Pirera e Gianluigi Pezzera, nel 2008 è nata l’Orchestra Pepita che, con il progetto “Cantiamo”, si esibisce al carcere di Bollate (l’ultimo spettacolo è stato il 23 novembre scorso, ndr), in quello di San Vittore, a San Patrignano. A Natale i ragazzi saranno a casa Jannacci e a marzo al rione Sanità.
napolitoday.it, 10 dicembre 2022
Teatro, reinserimento sociale, rieducazione ed arte. Saranno questi i temi della tavola rotonda e dello spettacolo interattivo a cura del collettivo artistico: ”Gli Ultimi saranno” (a cui parteciperanno anche allieve della scuola e di un laboratorio di scrittura) che si terranno lunedì 12 dicembre presso la Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli, alla presenza dei deputati Cinque Stelle Antonio Caso, Marianna Ricciardi e Raffaele Bruno, promotore di un disegno di legge ”Disposizioni per la promozione e il sostegno delle attività teatrali negli istituti penitenziari”.
di Anna Lombardi
La Repubblica, 10 dicembre 2022
Una marcia per i diritti umani in Iran: e non solo. È quella organizzata dal Partito Radicale stamattina a Roma (appuntamento alle 10 in Piazza dalle Repubblica) in sostegno della protesta contro il regime iraniano, e di tutti i popoli vessati da invasori o governi anti democratici, dall’Ucraina all’Afghanistan. Cui farà seguito domenica 11 alle 20.30 una serata Una serata in onore delledonne iraniane. Domani, alle20.30, il Teatro Franco Parenti di Milano, in collaborazionec on “la Repubblica” e “Linkiesta” organizza l’evento “Donna, Vita, Libertà. Al fianco del popolo iraniano”. Sono previsti interventi e testimonianze dopo la proiezione del film “Climbing Iran”.
di Errico Novi
Il Dubbio, 10 dicembre 2022
Carlo Nordio scuote i partiti. Li mette alla prova, li costringe a svelare il loro tasso di garantismo, la loro disponibilità a cambiare davvero la giustizia. E su alcuni temi, come l’uso della custodia cautelare o gli argini alla propalazione incontrollata delle intercettazioni, il guardasigilli spinge i partiti, compresi quelli di maggioranza, verso un bivio: insistere nell’assecondare gli orientamenti securitari dell’elettorato o provare a cambiarli. Ecco, in questa particolare direzione prova a muoversi anche un deputato da tempo fra i più attivi e determinati nelle battaglie garantiste, il vicesegretario di Azione Enrico Costa, da poco nominato al vertice della giunta per le Autorizzazioni di Montecitorio. Visto che a frenare le scelte garantiste dei partiti sembra essere proprio il timore di sfidare le paure degli elettori, Costa propone, con un emendamento alla Manovra, di finanziare iniziative nelle scuole per promuovere un’idea “costituzionale” di giustizia.
di Sarantis Thanopulos
Il Manifesto, 10 dicembre 2022
Il trattamento di Alfredo Cospito da parte dello Stato italiano è, al di là delle valutazioni squisitamente giuridiche che sono complicate e difficili, un’eccezione alla vita, cosa ben più grave dell’eccezione alla legge. È un trattamento eccezionale ed eccessivo. La giustizia non deve entrare in contraddizione con il buon senso del vivere. La ragion di Stato (un ragionamento teorico che diventa norma comportamentale) non ha alcuna supremazia etica sulla cultura di vita della comunità di cittadini costruita sulla parità degli scambi, sulla profondità e libertà delle relazioni affettive e sul senso della misura. Queste tre condizioni possono sembrare un ideale che non è mai stato raggiunto. Tuttavia in loro assenza lo Stato si riduce a dispositivo impersonale di potere del tiranno sui sudditi. Più sono, invece, soddisfate, più la Polis è una comunità di diversi ma pari (Aristotele) e lo Stato è democratico nella sostanza e non solo formalmente.
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