di Simona Lorenzetti
Corriere della Sera, 5 dicembre 2022
La controversa vicenda di Luigi Di Lonardo, 47 anni. I familiari: “Lo Stato italiano non gli ha dato la possibilità di curarsi”. Quando venne trasferito dal carcere di Verbania a quello di Torino le sue condizioni di salute erano critiche. Stava male, ma al Lorusso e Cutugno decisero di trattenerlo in infermeria invece di accompagnarlo in ospedale. Il giorno dopo, alle 17, è morto: era il 13 febbraio 2017. Il detenuto si chiamava Luigi Di Lonardo, aveva 47 anni e per oltre cinque anni la sua vicenda è stata al centro di un controverso fascicolo giudiziario rimbalzato da Torino a Verbania e poi di nuovo a Torino, con reclami e istanze degli avvocati e consulenze tecniche dei medici. Pochi giorni fa è stato scritto quello che in apparenza è il capitolo finale di questa storia: il gip ha archiviato le accuse di omicidio colposo rivolte a 15 indagati. Ma ora i legali Chiara Luciani e Niccolò Bussolati, che assistono la famiglia della vittima, hanno deciso di fare ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 5 dicembre 2022
Nella Giornata internazionale del volontariato Bergamo diventa il luogo di approfondimenti e analisi. Il capoluogo orobico è stato designato quest’anno “Capitale italiana del volontariato”. Senza solidarietà, senza ascolto e senza spazi di partecipazione la quotidianità diventa un percorso a ostacoli. Per questo motivo CsvNet, l’associazione dei Centri di servizio per il volontariato, ha organizzato per oggi nella città lombarda un evento che vedrà la partecipazione di rappresentanti del mondo del terzo settore e delle istituzioni. Il convegno che si terrà oggi nel Centro Daste, a partire dalle 17, sarà, come sottolineano gli organizzatori, il “punto di approdo” delle attività svolte in oltre dieci mesi prima di celebrare il 5 dicembre.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 5 dicembre 2022
Roberto Bezzi, responsabile dell’area educativa del carcere di Bollate, parla con entusiasmo del suo lavoro con i detenuti. Un’esperienza quotidiana a stretto contatto anche con tanti volontari per offrire una possibilità di riscatto a chi si metterà alle spalle la vita carceraria una volta riguadagnata la libertà.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 5 dicembre 2022
“Non tutti sanno che” è il notiziario della Casa di reclusione di Rebibbia a Roma. A dirigerla c’è il giornalista professionista ed ex vaticanista Roberto Monteforte, volontario da anni nel carcere capitolino. Tutti quelli che firmano articoli sono detenuti e formano la redazione.
corriereromagna.it, 5 dicembre 2022
Emozioni intense per tre studenti del liceo “Monti” che nei giorni scorsi sono stati impegnati in una rappresentazione teatrale all’interno del carcere di Forlì. È stato il momento culminante di un laboratorio organizzato in sinergia con i detenuti di quella casa circondariale.
baritoday.it, 5 dicembre 2022
Dopo il primo studio di novembre, Il teatrino delle meraviglie va in scena per un evento aperto al pubblico dal 14 al 16 dicembre (ore 20.30), all’interno dell’IPM ‘N. Fornelli’ di Bari (via Giulio Petroni, 90), con la regia e drammaturgia curata da Lello Tedeschi.
parmatoday.it, 5 dicembre 2022
Clizia Cantarelli e Giuseppe La Pietra: “La comunità esterna entra nelle strutture di detenzione, conosce il luogo, gli spazi, tutti gli attori che lo abitano, interessandosi di quello che realmente rappresenta la ‘comunità carcere”.
La Repubblica, 5 dicembre 2022
Pubblicato il discorso del pontefice pronunciato venerdì. Francesco ha risposto a chi lo giudica “un comunista perché parla di cose sociali” invece di parlare di Dio: “La giustizia del cuore” è presente nella Bibbia. E oggi “è già in corso la terza guerra mondiale”.
di Marco Impagliazzo*
Corriere della Sera, 5 dicembre 2022
Il Presidente della Comunità di Sant’Egidio: gli stranieri residenti in Italia sono circa 5 milioni e 200mila unità, l’8,8 per cento della popolazione, persone che, in diverse forme, contribuiscono ormai da anni alla crescita della nostra economia.
di Gaetano De Monte
Il Domani, 5 dicembre 2022
Nel Centro di permanenza per i rimpatri di Gradisca d’Isonzo, comune di seimila anime vicino Gorizia, negli ultimi due anni sono morte quattro persone. “All’interno le condizioni delle persone sono peggio di quelle degli animali in gabbia allo zoo”, racconta l’ex senatrice Paola Nugnes. Ora le storie di questa umanità fragile e sofferente, raccolte dalle ex parlamentari Nugnes e Sarli, sono ora all’esame dei magistrati.
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