ansa.it, 27 ottobre 2022
“Garantire al massimo la presunzione d’innocenza ma anche la certezza della pena” dice il ministro. “Le carceri sono la mia priorità “: lo ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio rispondendo ad una domanda dei cronisti sulle priorità da affrontare all’Università Roma Tre per la presentazione del calendario della polizia penitenziaria. Il ministro è poi entrato nell’aula magna della facoltà di Giurisprudenza, all’evento anche il capo del Dap Carlo Renoldi.
senato.it, 27 ottobre 2022
Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi chiamo Ilaria Cucchi e tutti voi sapete chi sono, conoscete la mia storia. Mio fratello Stefano è stato ucciso a suon di botte, morendo poi, dopo soli sei giorni, nelle mani dello Stato e passando nel frattempo attraverso la custodia indifferente e cinica di oltre 140 pubblici ufficiali. È una verità scomoda che mi ha fatto conoscere un lato oscuro dello Stato che mai avrei pensato potesse esistere. La giustizia, dopo oltre 160 udienze e ben quindici gradi di giudizio, ha accertato la verità, quella che era chiara, evidente e sotto gli occhi di tutti, ma è costata un caro prezzo alla sottoscritta e a tutta la sua famiglia, riconoscendo esplicitamente come fondamentale, appunto, il contributo mio e della mia famiglia.
Il Tempo, 27 ottobre 2022
Durante le repliche in Senato, Giorgia Meloni non manca di rispondere ad alcune critiche arrivate dall’opposizione. A Ilaria Cucchi, ad esempio, risponde sulla situazione delle carceri. “Ho citato alla Camera i 71 suicidi” avvenuti nelle prigioni italiane dall’inizio dell’anno. Ma “la soluzione non è depenalizzare - dice il presidente del Consiglio - Credo nella responsabilità. Tutti noi dobbiamo scegliere il giusto. Come facciamo se chi ha scelto di sbagliare non paga mai? La certezza del diritto significa anche certezza della pena e rieducazione”.
di Maurizio Tortorella
Panorama, 27 ottobre 2022
Il nuovo Guardasigilli ha importanti riforme da fare e gravi problemi a cui mettere mano. Ma quelli che Panorama evidenzia in queste pagine non sono più rinviabili. Questa è una lettera aperta al nuovo ministro della Giustizia. Nessuno può invidiarlo. Si troverà a gestire il settore più avvelenato dell’amministrazione pubblica, quello che la politica da decenni ha trasformato nel campo di battaglia per i suoi peggiori conflitti, ma anche quello che paradossalmente è stato il più dimenticato dalla recente campagna elettorale.
di Simona Musco
Il Dubbio, 27 ottobre 2022
Il ministro della Giustizia conferma la volontà di rivedere la norma per evitare la “paura della firma”. Non sarà forse il primo atto, ma sarà di certo tra le priorità. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio conferma al Dubbio l’indiscrezione lanciata ieri dal Fatto Quotidiano: nell’agenda del governo Meloni c’è anche una rivisitazione del reato di abuso d’ufficio, se non, addirittura, la sua completa cancellazione.
di Giuseppe Salvaggiulo
La Stampa, 27 ottobre 2022
Lettera al ministro da tutti i capi degli uffici: “Con le nuove regole Procure in tilt, serve un rinvio”. L’allarme sulle inchieste di mafia. C’è posta per Nordio. Sulla scrivania al ministero ha trovato una lettera inviata martedì da tutti i procuratori generali italiani, dopo un’assemblea, per metterlo al corrente delle dell’entrata in vigore, tra meno di una settimana, della riforma Cartabia del processo penale.
di Alberto Cisterna
Il Riformista, 27 ottobre 2022
Probabilmente è il primo ministro della Giustizia del quale erano chiare le idee e precisi i propositi ben prima della nomina alla guida di via Arenula. Carlo Nordio arriva allo scranno parlamentare e alla poltrona ministeriale seguendo un percorso rettilineo e scevro dalle opacità che hanno segnato il passaggio di qualche altra toga alla politica. Tutti gli riconoscono, anche tra gli avversari, una carriera in magistratura portata a termine con impegno e passione, una cultura storica e filosofica di assoluto rilievo, un’attività di commentatore dei fatti di giustizia sulle colonne del Messaggero non priva di polemiche e con posizioni spesso antagoniste rispetto alla mainstream giustizialista, ma sempre contenuta nei toni.
di Paolo Comi
Il Riformista, 27 ottobre 2022
“Sono certo che l’Assemblea plenaria avrà modo di esaminare i contenuti della proposta confrontandosi con i principi dettati in materia dalle norme di delega di cui alla legge 71 del 17 giugno 2022”. A scriverlo, in una nota indirizzata la scorsa settimana al vicepresidente del Csm, è stato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha in questo modo deciso di “prendere posizione” sul parere delle valutazioni di professionalità dei magistrati che dovrà essere votato oggi dal Plenum.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 27 ottobre 2022
“1992: nasce il processo mediatico” è il titolo di un dibattito tenuto due giorni fa al Salone della Giustizia. In realtà per Piero Sansonetti, direttore del Riformista, la distorsione del racconto giudiziario è iniziata prima, “ai tempi della lotta armata quanto la politica diede una delega alla magistratura”. Del periodo di Tangentopoli ha ricordato: “allora i giornali lavorarono in maniera unificata - Stampa, Repubblica, Unità, Corriere della Sera, in parte anche il Messaggero.
di Andreina Corso
lavocedivenezia.it, 27 ottobre 2022
Cara Ilaria, come vorrei che queste mie parole arrivassero a te, a essere lette dai tuoi occhi buoni. Come vorrei, adesso che la tua mamma ha trovato riposo nella morte, tu sapessi di tante persone, di un mondo che vi è stato vicino, di battiti di cuore che hanno pulsato con il tuo. Si tratta di persone indignate, che hanno sofferto con voi e che hanno pianto nell’ascolto dei fatti e delle vostre testimonianze disperate.
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