di Anna Maria Merlo
Il Manifesto, 19 ottobre 2022
“Non ha protetto i diritti di migranti e richiedenti asilo”. Troppe irregolarità nella passata gestione di Frontex a cui viene contestato soprattutto di non aver protetto i diritti di migranti e richiedenti asilo che cercavano di raggiungere l’Europa. Con questa motivazione il parlamento europeo si è rifiutato ieri di approvare il bilancio 2020 dell’Agenzia europea per il controllo delle frontiere. Nella risoluzione - che ha ottenuto 345 voti a favore, 284 contrari e 8 astensioni - i parlamentari hanno criticato “l’entità della colpa grave e delle altre irregolarità individuate” nel periodo in cui ai vertici dell’Agenzia c’era il francese Fabrice Leggeri dimessosi il 28 aprile 2022 in seguito alla pubblicazione della relazione dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode (Olaf) e successivamente sostituto nel ruolo di direttore esecutivo dalla lettone Aija Kalnaja.
di Leonardo Fiorentini*
Il Riformista, 19 ottobre 2022
Lunedì sera il Comitato per i diritti economici, sociali e culturali dell’Onu (Cescr) ha pubblicato le proprie osservazioni finali sull’Italia, al termine di un processo di revisione periodico sul nostro paese aperto nel 2019.
di Susanna Ronconi*
Il Manifesto, 19 ottobre 2022
“Il Comitato esprime preoccupazione per l’approccio punitivo al consumo di droghe e per l’insufficiente disponibilità di programmi di riduzione e del danno. Il Comitato raccomanda che lo Stato riveda le politiche e le leggi sulle droghe per allinearle alle norme internazionali sui diritti umani e alle migliori pratiche, e che migliori la disponibilità, l’accessibilità e la qualità degli interventi di riduzione del danno”.
di Leonardo Martinelli
La Repubblica, 19 ottobre 2022
Ma c’è anche chi si ribella al business della morte. Qui la bassa marea restituisce i corpi degli immigrati che non ce l’hanno fatta ad arrivare a Lampedusa, distante 160 chilometri. All’orizzonte il mare, piatto e lattiginoso, si confonde con le nuvole bianche del cielo. Ahmed Taktak, 44 anni, salta sulla barca e va a pescare. Qui a Ouled Yaneg, sulla costa di Chergui, l’isola principale delle Kerkennah, lo conoscono tutti. Per anni è stato uno dei migliori “passeur”, gli scafisti diretti a Lampedusa, a poco più di 160 chilometri al largo. “Ho iniziato a pescare da bambino. Ma a 18 anni feci la prima traversata, di notte, con la bussola. Osservavo le stelle e i venti, le nubi, l’umidità per prevedere il tempo. Oggi è così facile: mettono uno smartphone in mano a dei ragazzini per il Gps e guardano le previsioni meteo sui siti tunisini, che comunque spesso non c’azzeccano”.
di Francesca Caferri
La Repubblica, 19 ottobre 2022
L’attivista protesta per le condizioni di detenzione di migliaia di prigionieri. Per il governo una spina nel fianco in vista della conferenza sul clima Cop27. Duecento giorni di sciopero della fame. Li ha raggiunti oggi Alaa Abdel Fatah, il più importante attivista per i diritti umani egiziano, in cella con l’accusa, ultima di una lunga serie, di aver preso parte a un sit in non organizzato e di aver diffuso notizie false contro il governo. Abdel Fatah, 40 anni, volto e cervello delle rivolte di piazza Tahrir, incarcerato dai presidenti Hosni Mubarak e Mohammed Morsi e ora dal loro successore Abdel Fatah al Sisi, è entrato in sciopero per protestare contro le condizioni di carcerazione di migliaia di detenuti in attesa di processo e privati di molti dei più elementari diritti in Egitto: dalla possibilità di ricevere visite regolari, a quella di leggere, fare esercizio ed essere a conoscenza delle accuse che contro di loro vengono mosse.
di Alessandro Fioroni
Il Dubbio, 19 ottobre 2022
Anche sui detenuti in rivolta, la repressione è implacabile. Cosa sia realmente accaduto nella famigerata prigione iraniana di Evin riservata a dissidenti e prigionieri politici, non e ancora chiaro. La notte di sabato scorso una densa colonna di fumo si e alzata dal penitenziario e in molti hanno sospettato che si stesse consumando una carneficina. La censura dei media e l’isolamento dei prigionieri non permette di capire ancora la reale successione dei fatti e al momento resta la ricostruzione delle autorità.
di don Vincenzo Russo*
Il Fatto Quotidiano, 18 ottobre 2022
Non si può più rimanere spettatori davanti al dramma che si consuma quotidianamente nelle carceri. A Sollicciano (Fi), in soli tre mesi, tre persone si sono tolte la vita. Poche ore fa l’ultima tragedia, che porta a 68 il numero dei suicidi negli ultimi 10 mesi in Italia.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 18 ottobre 2022
Nella relazione del governo al Parlamento si evince che tra i casi all’esame della Corte europea, quelli di maggior rilievo riguardano le persone illegalmente recluse che aspettano di essere ricoverate.
di Viviana Lanza
Il Riformista, 18 ottobre 2022
Il numero dei bambini “reclusi” con le mamme detenute è aumentato nell’ultimo mese in Campania. All’Icam di Lauro da dieci i bambini sono diventati tredici e il numero sembra destinato a salire se si considera che l’effetto pandemia (unico periodo in cui le reclusioni sono diminuite) può dirsi passato. Parliamo di bambini in tenera età, da zero a sei anni.
consiglio.regione.lazio.it, 18 ottobre 2022
La Conferenza dei Garanti territoriali si prepara alle imminenti interlocuzioni politico-istituzionali, in vista della formazione delle commissioni parlamentari e del nuovo governo e approva le linee guida per l’istituzione dei Garanti comunali.
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