di Roberto Rinaldi
articolo21.org, 16 ottobre 2022
“Carcere e lavoro: una prospettiva per i detenuti e un’opportunità per le imprese e la società”: è il titolo del convegno promosso dall’Ateneo Veneto in collaborazione con il Sindacato giornalisti del Veneto che ha reso possibile la partecipazione di giornalisti per i crediti formativi che si è tenuta a Venezia il 5 ottobre scorso a cui hanno partecipato magistrati, funzionari del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, ufficiali e comandanti del Corpo di polizia penitenziaria, il capo dipartimento Carlo Renoldi, imprenditori nel settore turistico, alberghiero e industriale e giornalisti. Un dibattito che aveva l’obiettivo di sensibilizzare e promuovere attività di rinserimento lavorativo di ex detenuti nella società. Il convegno ha saputo affrontare tematiche a partire dall’importanza rieducativa e sociale che riveste il lavoro per i detenuti; il raccordo tra il fine pena e il rientro in società attraverso percorsi formativi e di lavoro dentro e fuori le carceri; i vantaggi della “Legge Carlo Smuraglia” (193 del 22 giugno 2000) e dedicato alla sua memoria - come ha spiegato la presidente dell’Ateneo Antonella Magaraggia -, che ha come fine quello di incentivare l’attività lavorativa dei detenuti con agevolazioni fiscali e contributive in favore di aziende e cooperative in grado di impiegare persone detenute. Le possibili connessioni con il mercato del lavoro.
di Luigi Murciano
Il Piccolo, 16 ottobre 2022
La rappresentazione “Ho Risposto Sabbia” negli spazi dell’ora d’aria In “platea” anche le famiglie e c’è chi torna a riabbracciare la mamma. La corte interna destinata all’ora d’aria è esattamente come l’hanno raccontata decenni di cinema: un enorme quadrato protetto da mura altissime, opprimenti. Una sensazione acuita dal rumore del portone in acciaio che, greve, si chiude all’improvviso alle spalle, accompagnato da diversi giri di chiave. Guardare al cielo, unico squarcio di spazio libero davanti agli occhi - quadrato, appunto - diventa quasi istintivo. Ma che sia un po’ nuvoloso non importa a nessuno. Perché sabato il cortile dell’ora d’aria del carcere di via Barzellini è diventato qualcosa d’altro, e di bello: si è trasformato per la prima volta in un teatro aperto al pubblico.
aise.it, 16 ottobre 2022
Al via la quarta edizione di “Teatro Oltre i Limiti”, la rassegna di promozione del teatro in carcere curata dalla Compagnia teatrale Petra in partenariato con la Casa Circondariale “Antonio Santoro” di Potenza e rivolta ai detenuti della sezione maschile del penitenziario.
di Paolo Foschini
Corriere della Sera, 16 ottobre 2022
Secondo torneo di beneficenza per sostenere la ricerca scientifica nel campo delle leucemie infantili. In campo anche “I Mitici”, ragazzi guariti del reparto di oncologia pediatrica dell’Ospedale San Gerardo di Monza.
di Stefania Sorge
Il Centro, 16 ottobre 2022
Diciotto ragazzi del carcere parteciperanno al campionato di Serie D di calcio a cinque. Mettersi in gioco in campo e, soprattutto, nella vita. È questo l’obiettivo del progetto sociale “Mettiamoci in gioco” del comitato regionale Lega nazionale dilettanti (Lnd), primo in Italia a vedere la partecipazione dei detenuti di un penitenziario, quello di Lanciano, al campionato di calcio a 5 di Serie D con una loro squadra, la Libertas Stanazzo.
di Maurizio Molinari
La Repubblica, 16 ottobre 2022
La vittoria elettorale della destra e l’inizio della legislatura devono portare le forze progressiste e riformiste all’opposizione ad affrontare e comprendere l’inequivocabile sentimento di malessere espresso dall’elettorato nei confronti delle istituzioni repubblicane.
di Ferruccio de Bortoli
Corriere della Sera, 16 ottobre 2022
Il grado di civiltà è tutto nella capacità di preservare la dignità di un anziano fragile o di un malato inguaribile. Sarebbe un grave errore se il nuovo esecutivo e il nuovo Parlamento gettassero nel cestino la proposta di legge delega.
di Sara Carmignani
La Repubblica, 16 ottobre 2022
Le richieste di consulenze neuropsichiatriche per stati ansiosi o depressivi, anche in urgenza, sono lievitate di 40 volte in due anni. E circa 100 mila ragazzi hikikomori vivono l’isolamento sociale. I dati dal congresso Fimp.
di Alice Facchini
L’Espresso, 16 ottobre 2022
Dalle indagini sui cult, le confraternite simili a cosche mafiose, emerge il ruolo delle chiese finanziate dai fedeli nella protezione dei traffici legati al giro della prostituzione.
di Gabriella Colarusso
La Repubblica, 16 ottobre 2022
Dilaga la protesta, spari nella prigione. Le autorità: “Situazione sotto controllo”. I feriti sarebbero almeno otto. Brucia il carcere di Evin, simbolo della repressione politica in Iran, nei giorni in cui l’ondata di proteste scatenata dalla morte di Mahsa Amini scuote alle fondamenta il consenso della Repubblica Islamica. Per moltissimi iraniani Evin non è una semplice prigione, è la cella in cui la teocrazia guidata dall’ayatollah Ali Khamenei ha rinchiuso il dissenso e ogni forma di critica al sistema: prigionieri politici, attivisti, intellettuali, avvocati, studenti, anche tanti di quelli che sono stati arrestati nelle ultime settimane. “Molte delle menti migliori dell’Iran sono chiuse lì dentro”, ci dice Asma, attivista. Lì sarebbe detenuta anche Alessia Piperno, la ragazza italiana arrestata mentre era in viaggio a Teheran agli inizi di ottobre.
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