di Federico Rota
Corriere della Sera, 15 novembre 2025
“L’importante è che non ci sia guerra fra politica e magistrati. Auspicavo e continuo ad auspicare un incontro fra le varie posizioni”. Il presidente del Senato Ignazio La Russa parla uscendo dalla Sala Oggioni del Centro congressi, a margine del saluto portato all’Associazione italiana giovani avvocati (Aiga). E, a proposito del dibattito sulla riforma che introduce la separazione delle carriere della magistratura, invita a una ricomposizione dei toni: “Non so se vale la pena fare la guerra”, nota il presidente del Senato.
di Irene Famà
La Stampa, 15 novembre 2025
La vedova del conduttore televisivo: “Giudici e pm, così eviteremo altre persecuzioni”. “Sono felice di questo sprint finale per il sì alla separazione delle carriere. Nel nome di Enzo”. Francesca Scopelliti parla come giornalista, ex senatrice e come compagna di Enzo Tortora, uno dei conduttori più noti della tv italiana finito vittima di un grave errore giudiziario. Scopelliti non ha nessun dubbio su cosa votare al referendum: “Sono impegnatissima per convincere i cittadini che questo è finalmente il momento di inizio per avere una giustizia più giusta”.
di Bartolomeo Romano*
Il Dubbio, 15 novembre 2025
Raggiunto l’accordo Pd-FdI, la Commissione Giustizia della Camera approva un emendamento che allinea l’Italia con la Convenzione di Istanbul e “rompe” con la tradizionale concezione di violenza e minaccia. Finalmente il delitto di violenza sessuale, disciplinato dall’articolo 609-bis del codice penale, sarà integrato in mancanza di “consenso libero ed attuale”: è la novità normativa dovuta ad un emendamento bipartisan approvato pochi giorni fa all’unanimità dalla commissione Giustizia della Camera dei Deputati.
di Ilario Ammendolia*
Il Riformista, 15 novembre 2025
Nik Spatari è stato un artista di valore internazionale, architetto, scultore, pittore, e creatore del Musaba, un parco artistico culturale, che oggi è meta di visite di scolaresche, di studiosi dell’arte, di semplici visitatori che vengono da tutte le parti d’Italia e dall’estero. Negli anni Cinquanta e Sessanta aveva vissuto a Parigi, era diventato amico di Picasso e aveva frequentato Sartre e Jean Cocteau. Nick è ricordato come il gigante buono, che, insieme ad Iske, la sua compagna olandese, ha passato l’intera esistenza a creare bellezza nella Locride. Nessuno ricorda - o vuole ricordare - quando è stato arrestato come un delinquente. Secondo il Pm, dott. Gratteri, oggi noto bomber dei sostenitori del fronte del No, avrebbe dovuto essere custodito in carcere insieme ad Iske.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 15 novembre 2025
Se il giudice ritiene che l’effetto negativo della violazione commessa si estenda a periodi pregressi la motivazione dovrà dar conto di tale valutazione a ritroso. La Cassazione penale - con la sentenza n. 37101/2025 - ha accolto il motivo con cui il ricorrente lamentava la proiezione a ritroso delle violazioni disciplinari che gli erano state contestate. In effetti la decisione del tribunale di sorveglianza aveva esteso l’esclusione dal calcolo - finalizzato alla richiesta concessione di liberazione anticipata - di ulteriori semestri, precedenti quello in cui il condannato aveva commesso atti di rilevanza disciplinare durante la vita carceraria.
di Maria Fiore
La Provincia Pavese, 15 novembre 2025
Il giovane aveva già provato a farla finita e per questo doveva essere sorvegliato. Il legale: “Era in attesa di giudizio, la morte in pieno giorno. Perché?”. Il giudice dopo l’arresto aveva ordinato una “stretta sorveglianza del detenuto”, che era in attesa di giudizio. Perché Osama A., il giovane di 30 anni di origine egiziana che si è tolto la vita giovedì a Torre del Gallo, aveva già provato a farla finita. E per questo dal carcere di Monza, dove era entrato alla fine di agosto con l’accusa di violenza sessuale, era stato trasferito nel carcere di Pavia. Qualcosa nella vigilanza, però, non ha funzionato: il giovane si è impiccato, poco prima di mezzogiorno, nel locale docce della sua cella. Il suicidio del 30enne è il 15esimo registrato nella casa circondariale dal 2021, il terzo dall’inizio dell’anno.
di Roberto Monteforte
articolo21.org, 15 novembre 2025
La forza delle parole e dell’ascolto. Non è facile dare voce al mondo recluso. Varcare la porta carraia, i tanti cancelli blindati del carcere, lasciare all’ingresso documento e cellulare per raggiungere, passando attraverso controlli e metal detector, corridoio dopo corridoio, blindato dopo blindato che si aprono e chiudono alle nostre spalle, un gruppo di persone detenute che ti attendono in una saletta alla “terza sezione”. Lungo quel percorso hai tempo per metabolizzare il cambiamento tra il mondo di fuori, di chi è libero, e la realtà ristretta dove ti trovi, segnata da sbarre e soprattutto da limiti, dove anche le cose più banali devono essere richieste e concesse.
di Paola Pioppi
Il Giorno, 15 novembre 2025
Una trentina di detenuti sfollati in altre carceri o in procinto di essere allontanati dal Bassone, sette agenti contusi, uno dei quali con una prognosi di 30 giorni, e danni incalcolabili alle due sezioni coinvolte nella rivolta scoppiata giovedì pomeriggio all’interno del carcere comasco. La ricostruzione della violenta protesta è ancora in corso da parte degli agenti di Polizia penitenziaria, con una difficoltà oggettiva: una delle prime azioni dei detenuti, è stata spaccare le telecamere posizionate all’interno delle sezioni. In particolare, la 1^ e la 4^, in cui sono concentrati i soggetti più difficili da gestire, che si trovano una sopra all’altra.
di Mauro Zola
La Stampa, 15 novembre 2025
La Casa circondariale di Biella chiude così il lungo ciclo della direzione a scavalco. Fino a ora aveva potuto contare soltanto su di un direttore a scavalco la casa circondariale di Biella, mentre da qualche giorno a dirigerla è stata chiamata Velia Nobile Mattei. La nuova figura di vertice arriva da un carcere di minori dimensioni, quello di Aosta Brissogne, dove sarebbe rimasta per poco meno di due anni. Si trattava del suo primo incarico nel ruolo. Il passaggio è ora a una struttura, quella biellese, di fascia superiore. L’arrivo di Nobile Mattei è accompagnato da qualche polemica che aveva segnato il suo percorso.
di Rita De Bernart
quotidianodipuglia.it, 15 novembre 2025
“L’addio alla finanza per stare tra gli ultimi”. Luciana Delle Donne, leccese, ideatrice del progetto “Made in Carcere” da 19 anni dedica la sua vita, le sue competenze e l’esperienza maturata nel mondo della finanza, nel promuovere un nuovo stile di vita e creare un modello di economia rigenerativa. Con un grande sogno: generare il Bil, benessere interno lordo, parametro che misura la vera ricchezza umana e sociale. Manager di successo e portatrice sana di speranza e futuro.
- Trento. Reinserimento sociale e condizioni detentive, una sfida che riguarda tutti
- Trento. Convegno a Giurisprudenza: “Carcere, i 50 anni di una riforma rimasta sulla carta”
- Busto Arsizio. Azione rompe il silenzio sul carcere. Appello di Don David: “Ora fatti concreti”
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- Prato. Giustizia riparativa, la storia di Claudia e Irene al convegno della Caritas










