di Filippo Ferretti
cronachepicene.it, 13 ottobre 2025
Il sistema carcerario è da tempo in difficoltà, da cui emergono espressioni, reazioni e comportamenti da parte dei detenuti che troppo spesso rivelano affanni nella gestione. Per questo motivo, per i casi sempre più emotivamente complessi e numericamente ingestibili, si cerca anche nel nostro territorio di introdurre persone, volti e storie in grado di dare un aiuto a chi è dietro le sbarre. Ecco dunque partire un percorso di formazione per volontari che scelgono di farsi presenza accanto a chi vive la fragilità della prigione.
vivereroma.org, 13 ottobre 2025
Detenuti e agenti di Rebibbia in scena con uno spettacolo multimediale ispirato a Calvino. Al Teatro Olimpico il 22 ottobre, un viaggio tra memoria e redenzione attraverso l’arte. C’è una città invisibile che prenderà vita sul palco del Teatro Olimpico di Roma il 22 ottobre 2025, alle 11:30: è quella dei detenuti ed ex detenuti di Rebibbia, in uno spettacolo multimediale ispirato all’opera di Italo Calvino. Come può l’arte trasformare le sbarre in parole e i ricordi in redenzione? “Rebibbia: la Città invisibile”, prodotto dall’Associazione Ottava Arte per la regia di Laura Andreini e Francesca Di Giuseppe, coinvolge anche il personale della polizia penitenziaria in un progetto che celebra il 40° anniversario della scomparsa dello scrittore.
cremaonline.it, 13 ottobre 2025
“Fragili con l’ombrello”, il musical realizzato dall’Associazione MagicaMusica, finalizzato a stimolare una riflessione collettiva sulla forza della fragilità, ha varcato la soglia della Casa circondariale di Cremona ed è andato in scena nei giorni scorsi, alla presenza di una cinquantina di persone detenute, presso il teatro del carcere. Sul palco, a passi di danza e a suon di note, si sono alternati i detenuti che hanno preso parte al progetto, proposto dall’associazione diretta da Piero Lombardi, volto a far sperimentare loro la moltitudine e la bellezza delle arti praticate dalla realtà associativa soresinese: dalla musica, alla danza, al disegno fino alla pittura e alla scrittura creativa. Le attività sono state coordinate da Elena Gremizzi. Con lei anche Fabrizia Pagotto, per la realizzazione delle scenografie, Piero Lombardi, Gianfranco Dalla Noce e Alessandro Confortini per le attività musicali.
Corriere del Mezzogiorno, 13 ottobre 2025
L’opera “Murà” è stata realizzata su 300 metri del muro perimetrale del futuro parco della Giustizia di Bari. Il progetto dell’Agenzia del Demanio. Trecento metri dedicati ai temi della giustizia, della cultura e dell’ambiente. Un’opera composta da 375 pannelli in alluminio pressato e dipinti con vernici sostenibili. Il murale condiviso “Murà” è stato realizzato da scuole, associazioni e istituti penitenziari lungo il muro perimetrale del futuro parco della Giustizia di Bari. Il progetto, promosso dall’Agenzia del Demanio, in collaborazione con il ministero di Giustizia e il Comune barese, è “una delle opere di street art più significative e partecipate d’Italia, frutto di un percorso che unisce arte, ambiente e comunità”.
di Gianluigi Basilietti
Il Sole 24 Ore, 13 ottobre 2025
È una marcia Perugi-Assisi “che non si vedeva dal 2001 quando ci fu pochi giorni dopo l’invasione dell’Afghanistan seguita all’attacco alle Torri gemelle” quella di oggi. A dirlo è Flavio Lotti, da sempre organizzatore dell’evento. “È un fiume di gente, 14 chilometri ininterrotti da Perugia ad Assisi” ha aggiunto. “Tutti quelli che amano la pace non possono che essere felici di questa partecipazione” ha sottolineato Lotti.
di Donatella Gasperi
difesapopolo.it, 13 ottobre 2025
L’architettura del dono e l’impegno civile di chi si dà per giustizia sociale, bellezza condivisa e diritti da difendere. L’utopia del bene è un’opera collettiva e il suo risultato porta giustizia sociale, un concetto legato alla democrazia, alla partecipazione, alla pace e allo sviluppo della società civile. “Tutti e tutte le persone benintenzionate sfidano l’utopia e ammettono che, come il bene e l’amore, anche la giustizia è un compito che si deve conquistare ogni giorno - ci spiegava papa Francesco - C’è un chiaro legame tra la protezione della natura e l’edificazione di un ordine sociale giusto ed equo. Non vi può essere un rinnovamento del nostro rapporto con la natura senza un rinnovamento dell’umanità stessa”.
di Silvia Morosi
Corriere della Sera, 13 ottobre 2025
Le nuove generazioni credono nel futuro e sono più empatiche e attente al prossimo. Regole, senso di giustizia e sensibilità: punteggi alti per adolescenti e ragazze. Il quadro che emerge dall’ultima rilevazione dell’”Osservatorio Giovani” dell’Istituto Toniolo su un campione di 815 studenti e che sarà presentata il 18 ottobre in Cattolica. Una generazione che, nonostante carichi di ansia e preoccupazioni, continua a credere nel futuro. Manifestando buoni livelli di empatia, speranza e attenzione ai principi morali. È questo il quadro che emerge dall’ultima rilevazione dell’”Osservatorio Giovani” dell’Istituto Toniolo, condotta da Ipsos srl tra il 30 giugno e il 15 luglio su un campione di 815 studenti, residenti in Italia, tra i 14 e i 19 anni.
di Livia Gay
laportadivetro.com, 13 ottobre 2025
Oggi, 13 ottobre, al Festival dell’Accoglienza organizzato dalla Pastorale Migranti della Curia torinese, si discuterà di “Quale sicurezza con i Decreti Sicurezza?”. L’appuntamento è nella sede della Pastorale Migranti, in via Cottolengo, 24 bis, a partire dalle 17.45. Come si legge in una nota, “i cosiddetti Decreti Sicurezza, introdotti con l’obiettivo dichiarato di tutelare l’ordine pubblico, hanno inciso in profondità sul tessuto sociale, limitando diritti fondamentali, rafforzando dispositivi di controllo e ampliando le pratiche di trattenimento e rimpatrio. Queste misure hanno acuito la precarietà giuridica delle persone migranti, generato nuove forme di marginalità ed eroso progressivamente lo spazio democratico.” All’incontro, moderato da Luca Rondi, giornalista di Altreconomia, partecipano mons. Giancarlo Perego, Presidente Fondazione Migrantes, Francesca Troise, Presidente Circoscrizione 3 Torino, Rete torinese contro tutti i CPR e Stefano Bleggi, Melting Pot Europa, aderente al Network Against Migrant Detention.
di Luca Foschi
Avvenire, 13 ottobre 2025
Cosa nascerà nel cuore dei gazawi dopo il massacro? Sarà nuovo, invincibile odio o anelito alla riconciliazione? È una storia errante, eternamente osteggiata, segnata dalla divisione interna, quella dello Stato palestinese. Dalla fine dell’impero ottomano a oggi sono tante le griglie politico-amministrative poggiatesi sulla nazione: il mandato britannico, la tutela egiziana e giordana a Gaza e in Cisgiordania, la piena occupazione israeliana e l’Autorità palestinese emersa dagli accordi di Oslo, erede della lunga esperienza resistenziale. Il proto-Stato dell’Olp, germogliato in un’architettura clientelare del potere, ha seguito le vicissitudini di Fatah e di Yasser Arafat nel lungo esilio del sogno di liberazione.
di Davide Lerner
Il Domani, 13 ottobre 2025
Venti leader - compresi Meloni e Macron - attesi al vertice di Sharm el Sheikh per la firma del piano per la Striscia. Presiederà Al-Sisi con a fianco il tycoon. I miliziani: “Il disarmo? In questi termini è inaccettabile”. In mattinata il discorso del presidente Usa alla Knesset. La visita fulmine di Donald Trump in Israele ed Egitto nella giornata di lunedì 13 ottobre corrisponde alla transizione dalla fase uno della sua road map, spettacolare ed immediata nella sua esecuzione, a capitoli che si preannunciano più tortuosi ed accidentati del processo di pace.
- Trump in Medio Oriente per benedire la “sua” pace, Hamas: “Piano coloniale”
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