di Angiola Petronio
Corriere del Veneto, 7 ottobre 2025
Terzo suicidio dall’inizio dell’anno. B.M., albanese di 52 anni, era in attesa di giudizio per maltrattamenti. Un metronomo. La cui nota monotona scandisce una situazione la cui fragilità ormai sembra non scalfire più nessuno. Ha suonato anche domenica, il metronomo del carcere di Montorio. Cadenzando quella che, per gli amanti delle classifiche, è la terza morte volontaria dall’inizio dell’anno nella casa circondariale. Un altro grano su quel rosario dei suicidi che questa volta racconta di un detenuto che a Montorio c’era arrivato per l’”aggravamento della misura”.
di Marta Randon
Il Mattino di Padova, 7 ottobre 2025
Da ieri, lunedì 6 ottobre, la sperimentazione al carcere Due Palazzi di Padova: i detenuti, con l’ok del magistrato di sorveglianza, potranno incontrare la compagna in totale privacy. La testimonianza di Elton Kalica, in cella per 14 anni: “Intimità fondamentale. Avere bisogno di carezze è umano”. “Si facevano i turni, uno rimaneva in cella, il resto scendeva per consentire al compagno di rimanere da solo con il giornalino pornografico, si creavano dinamiche infantili. Ma non c’era alternativa”. Per Elton Kalica, 49 anni, ricercatore universitario di origini albanesi che ha trascorso 14 anni al Due Palazzi, la “stanza dell’affettività è la più grande conquista che un detenuto possa ottenere”.
di Christian Donelli
parmatoday.it, 7 ottobre 2025
Una donna, della mia stessa età, mi parla seduta ad un tavolino in un locale all’aperto. Reggio Emilia che finalmente ha ripreso a respirare dopo il caldo rovente dell’estate emiliana. Intorno a noi giovani studenti con l’espressione piacevole di chi ha tempo e non ha orizzonti vicini. Da diverso tempo questa madre mi chiedeva un incontro, la proposta è stata quella di vederci vicino al suo luogo di lavoro. Si presenta minuta, un corpo asciutto, muscoli nervosi allenati da una carriera umile nel mondo delle pulizie. Parla in modo preciso come chi ha per molte volte ripetuto a se stessa la triste vicenda che le ha spezzato la vita. Il racconto diventa una litania consolatoria fatta di date, fatti, nomi del personale del vicino carcere della città. Il figlio, uomo adulto, è morto in carcere tre anni fa.
di Simonetta Ieppariello
ottopagine.it, 7 ottobre 2025
Carcere sovraffollato, lavori di restauro in corso e disagi che restano per i detenuti a Bellizzi Irpino. Ieri il Garante regionale dei detenuti Samuele Ciambriello è tornato a guardare da vicino una realtà che troppo spesso resta ai margini del dibattito pubblico. Con lui c’erano l’avvocato Alessandro Gargiulo, membro dell’Osservatorio regionale sulla vita detentiva, e Carlo Mele, garante provinciale dei detenuti. “Mi aveva comunicato Carlo Mele che qui erano arrivati detenuti di alta sicurezza. Io confermo che c’è la permanenza di 34 di loro”, ha spiegato Ciambriello. “Ci sono ancora dei lavori, però con mio piacere ho visto un’organizzazione delle stanze, delle docce, del bidet. Ho detto: “Loro, guardate, state meglio degli uomini”. Ma siamo per l’uguaglianza: in altri reparti maschili questo tipo di vivibilità dignitosa non c’è”.
di Sandro Marotta
La Stampa, 7 ottobre 2025
Anche il carcere “Marassi” non è attrezzato per accogliere obesi o diabetici. Da un ospedale non attrezzato a un carcere sovraffollato: questo l’aggiornamento sul caso del detenuto che per più di un mese è stato ospitato all’ospedale Santa Croce di Cuneo perché gravemente obeso e diabetico. “Continua la diaspora del mio assistito - dice Roberto Puce, avvocato del 50enne - dieci giorni fa è stato trasferito al carcere Marassi di Genova, a quanto pare è l’unico che si è reso disponibile ad accoglierlo per un periodo. Anche lì però mi ha detto che si trova male e che vorrebbe tornare a Lecce”.
di Rita Rapisardi
Il Manifesto, 7 ottobre 2025
Sull’uomo, in stato confusionale, è stato usato prima lo spray al peperoncino e poi le scariche. Quattro morti sospette da taser in meno di tre mesi e tutte con un copione molto simile. L’ultimo ieri a Napoli, deceduto mentre veniva trasportato in ospedale dopo l’utilizzo della pistola elettrica da parte dei Carabinieri. Al 112 era giunta in mattinata la segnalazione di una lite in famiglia: un uomo di 35 anni all’arrivo degli agenti si è presentato nudo davanti alle forze dell’ordine e in forte stato di agitazione. Secondo quanto riferiscono i Carabinieri, non è stato possibile calmarlo mentre provava ad aggredire i presenti così è stato colpito prima con lo spray al peperoncino e poi con il taser. È stata aperta un’inchiesta per chiarire le cause del decesso.
freepressonline.it, 7 ottobre 2025
Seconda Chance è una giovane associazione del terzo settore, nata a Roma tre anni fa grazie all’iniziativa della giornalista de La7 Flavia Filippi. Il suo obiettivo è chiaro: favorire il reinserimento lavorativo di detenuti e persone che hanno da poco lasciato il carcere, offrendo loro una reale possibilità di ricominciare nel segno della legalità. In soli mille giorni, l’associazione ha attivato quasi 700 opportunità di lavoro per persone private della libertà o da poco reintegrate nella società. Un risultato straordinario, frutto di una rete di volontari e sostenitori attivi su tutto il territorio nazionale.
La Repubblica, 7 ottobre 2025
Per i due autori, “fare l’avvocato richiede non solamente una competenza tecnica, ma anche una profonda capacità di ascolto”. “La giustizia raccontata. Le sfide dell’avvocato tra presente e futuro” è il titolo del libro a quattro mani degli avvocati Luca Ponti e Luca De Pauli, presentato in Senato su iniziativa di Assocomunicatori e racconta le sfide odierne della professione forense e il ruolo imprescindibile dell’avvocatura nella tutela dei diritti dei cittadini.
di Alessandro Salemi
Il Giorno, 7 ottobre 2025
Al Teatro Manzoni il pubblico ha tributato una standing ovation ai detenuti della Casa circondariale di via Sanquirico e all’associazione Geniattori, protagonisti di uno spettacolo che ha già conquistato il Premio nazionale Maurizio Costanzo come miglior pièce teatrale realizzata nelle carceri italiane. Sul palco, dieci detenuti hanno raccontato - senza una parola, ma con la forza del gesto e dello sguardo - una giornata tipo dietro le sbarre: dal risveglio alla notte, passando per il lavoro, i colloqui, la palestra. A fare da filo conduttore, la voce fuori campo di Mauro Sironi, direttore artistico dei Geniattori. “Un glossario emotivo per sensibilizzare chi spesso del carcere conosce solo i titoli dei giornali”, spiega Paolo Piffer, volontario dell’associazione.
di Elisabetta Bolondi
sololibri.net, 7 ottobre 2025
Attraverso i diciannove capitoli del libro, l’autore ha raccontato aneddoti, atmosfere, personaggi, interventi terapeutici, incontri con un mondo, quello dei “ristretti”, come vengono denominati i detenuti, che apre uno squarcio nella società. Nuova stagione di letture e di incontri alla libreria indipendente Koob di Roma. Sabato 4 ottobre è stato presentato il libro Il Gabbio. Storie di umanità reclusa di Gianluca Biggio, psicologo e psicoterapeuta, che per anni ha lavorato nella Casa circondariale di Regina Coeli, il più antico e noto carcere romano.










