di Ilaria Sacchettoni
Corriere della Sera, 21 settembre 2025
Aperte inchieste sui decessi a Regina Coeli e Rebibbia. Due inchieste della Procura si sforzano di far luce su quanto avviene nei penitenziari di Regina Coeli e Rebibbia ai (troppi) detenuti che affollano le strutture. Tra agosto e settembre, infatti, sono accaduti fatti che messi in fila, uno alla volta, hanno rafforzato la convinzione che il carcere sia ormai fuori controllo, come, d’altra parte, denunciano avvocati e Garante dei diritti dei detenuti. Per prima cosa la pm Stefania Stefanìa ha formalizzato un’ipotesi investigativa - morte come conseguenza di altro reato - nel fascicolo aperto dopo la morte di Giovanni Ricca, 37enne detenuto a Regina Coeli per aver svaligiato una palestra.
cremonasera.it, 21 settembre 2025
A distanza di un mese dalla visita effettuata al carcere Ca’ del Ferro di Cremona, i Radicali chiedono alla Asst di Cremona massima chiarezza riguardo al rischio di contagio derivante dall’infestazione da parassiti all’interno della struttura, in particolare in relazione alla partecipazione di persone fragili e disabili alle prove di uno spettacolo con detenuti e alla presenza di focolai nel Reparto Protetti. “Si chiede se corrisponde al vero che l’allarme lanciato dalla delegazione del Partito Radicale dopo la visita del 15 agosto nel carcere Ca’ del Ferro di Cremona sia fondato.
di Silvia M. C. Senette
Corriere dell’Alto Adige, 21 settembre 2025
Il presidente respinge le critiche dell’Uspp: “Non ci hanno mai chiesto un incontro”. “Qui non ci sono due versioni: ci sono i fatti. Ed è chiaro che questo signore non è informato”. Lo scontro è frontale, la replica infuocata. Se già ieri le accuse del segretario nazionale dell’Uspp, l’Unione dei sindacati di polizia penitenziaria, avevano scaldato gli animi, la risposta del presidente della Provincia di Bolzano, Kompatscher, alza la temperatura a livelli inusuali. Il Landeshauptmann si lancia in un duro attacco contro Leonardo Angiulli, definendo “inaccettabili” le sue affermazioni sulla situazione della casa circondariale di Bolzano e la presunta indifferenza di Palazzo Widmann, e lo fa con una veemenza insolita per il suo consueto aplomb.
ansa.it, 21 settembre 2025
“La pizza per ricominciare, per guardare al futuro con più ottimismo e con un mestiere in mano”. Così la direttrice del carcere di Campobasso, Rosa La Ginestra, in occasione della conclusione, con gli esami e la consegna degli attestati, del corso di pizzaiolo tenutosi all’interno della Casa Circondariale del capoluogo molisano. Dodici detenuti, impegnati in lezioni teoriche e pratiche, hanno potuto acquisire competenze specifiche nella preparazione degli impasti, nella gestione dei tempi di lievitazione e nelle tecniche di stesura e cottura della pizza, secondo i più alti standard qualitativi della tradizione italiana.
ansa.it, 21 settembre 2025
Alcune detenute del carcere di Perugia sono state protagoniste della rigenerazione della sala polivalente della struttura detentiva. L’iniziativa si inserisce nella “Settimana della custodia” promossa dal Comune insieme alla Fondazione Cucinelli. Le detenute impegnate hanno frequentato nei mesi scorsi un corso di formazione promosso dal Cesf - Scuola Edile di Perugia in collaborazione con Ance. Per il Comune “un progetto che unisce formazione, reinserimento e cittadinanza attiva, e che si inserisce perfettamente nello spirito della Settimana della Custodia: prendersi cura non solo dei luoghi della città, ma anche delle persone che la abitano e che ne fanno parte”.
di Silvia Morosi
Corriere della Sera, 21 settembre 2025
La scommessa Fody Fabrics, startup che prende il nome da un piccolo uccello tessitore del Madagascar. La realtà a forte vocazione sociale dà lavoro a persone con disabilità o temporaneamente svantaggiate. Trasformare gli scarti di tessuto in coperte salvavita, destinate a senzatetto e rifugiati e a ricoveri per animali abbandonati. Offrendo un’opportunità lavorativa a persone con disabilità. È questa la missione di Fody Fabrics (www.fodyfabrics.com/), fondata a Pistoia nel 2020 come progetto pilota, e dal 2022 trasformata in società benefit e startup innovativa a vocazione sociale. “Tutto nasce dall’intuizione di recuperare rimanenze tessili di alta qualità dell’industria della moda, che altrimenti sarebbero buttate, per creare prodotti utili e solidali. Con l’impiego di persone emarginate, in una società civile che punta a promuovere percorsi di carriera e talenti già formati”, spiega Luca Freschi, ceo dell’azienda. Uno degli obiettivi ambiziosi che Fody si pone, ora, è quello di arrivare a donare un milione di coperte entro il 2030, inserire in percorsi o terapie lavorativi oltre 1.000 persone con disabilità e riciclare oltre 1.000 tonnellate di scarti tessili.
di Viola Mancuso
gnewsonline.it, 21 settembre 2025
Sabato 20 settembre, Roma ha ospitato il “Giubileo degli operatori della giustizia”, un evento che ha coinvolto non solo il personale del ministero della Giustizia e i professionisti del settore legale, ma anche università, associazioni di categoria ed enti di volontariato. L’iniziativa ha l’obiettivo di aprire un dialogo trasversale sul concetto di giustizia nella società contemporanea. L’istituto di Rebibbia Nuovo Complesso è stato uno dei luoghi scelti per un momento di preghiera e di riflessione, dove volontari e detenuti del circuito di media sicurezza hanno avuto l’opportunità di confrontarsi su temi legati alla giustizia e al recupero, in un’atmosfera di solidarietà e di impegno condiviso. Guidati dai cappellani del carcere don Marco, padre Lucio e don Stefano, i volontari hanno attraversato la Porta Santa della Chiesa dell’istituto romano, inaugurata da Papa Francesco in una delle sue ultime apparizioni il 26 dicembre 2024.
arte.sky.it, 21 settembre 2025
Prenderà il via tra pochi giorni a Torino la quinta edizione del “LiberAzioni Festival”, la rassegna che punta a utilizzare arte, cinema e teatro per creare ponti culturali tra gli spazi carcerari e il mondo “fuori”. Torino si prepara ad accogliere nuovamente LiberAzioni Festival, la rassegna biennale di arti dentro e fuori il carcere organizzata dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema. Giunta alla sua quinta edizione, la manifestazione in programma dal 1° al 16 ottobre si articolerà attraverso un corposo cartellone di eventi, uniti idealmente da un obiettivo di grande valore: favorire il dialogo e il contatto culturale tra la realtà carceraria italiana e la società civile.
di Carlo Rea
giornalelavoce.it, 21 settembre 2025
Dal 2 al 5 ottobre a Torino torna “Giornate della Legalità - Spazi aperti in luoghi chiusi”: oltre 40 eventi per smontare stereotipi e pregiudizi. Invitare ad andare oltre i modi di dire che tutti conosciamo ma che, spesso, nascondono una rappresentazione distorta della realtà. È questo il fil rouge che guida la terza edizione delle Giornate della Legalità - Spazi aperti in luoghi chiusi, in programma a Torino dal 2 al 5 ottobre 2025, con un tema quanto mai attuale: “Contro i luoghi comuni”. Un festival diffuso che mette al centro la riflessione pubblica sul valore della legalità, affrontando i pregiudizi e le false credenze che possono alimentare discriminazioni, distorcere la percezione della giustizia e persino giustificare la violenza. Un’occasione per decostruire semplificazioni dannose e promuovere una cittadinanza più consapevole, responsabile e solidale.
politicamentecorretto.com, 21 settembre 2025
Il quarto appuntamento la casa circondariale Ugo Caridi di Catanzaro relativo al Progetto “La cultura rende liberi” (Ophelia’s friends Cultural Projects), ideato e diretto dalla giornalista e scrittrice Stefania Romito, si è svolto in un clima di profonda partecipazione e interesse. Ancora una volta, il percorso culturale e formativo, avviato all’interno dell’istituto penitenziario, ha dimostrato come la letteratura e la riflessione sui sentimenti possano rappresentare strumenti preziosi non solo di conoscenza, ma anche di crescita personale e di apertura verso l’altro.
- Livorno. Pinocchio coi detenuti-attori, lo spettacolo in carcere
- “In cella senza motivo”, premiato Abdallah Motan
- La disgustosa scorciatoia
- Il linguaggio politico è sempre più aggressivo, per il 74% degli elettori è colpa dei social
- Migranti. Nelle “Scuole senza permesso” si impara la lingua dell’integrazione










