di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 18 giugno 2025
Un muro di gomma. Anzi, un muro di carta, quella della risposta ministeriale che descrive una realtà quasi idilliaca, in stridente contrasto con il quadro desolante denunciato da più parti. Al centro della vicenda, le condizioni di P.Q., un detenuto del carcere di Parma che, secondo un’interrogazione del deputato di Italia Viva Roberto Giachetti, basata su un articolo di Thomas Mackinson de Il Fatto Quotidiano, sarebbe da 15 mesi prigioniero nella sua stessa cella perché la carrozzina è troppo larga per passare dalla porta. Una denuncia circostanziata, quella di Giachetti, che riportava le parole del legale del detenuto, l’avvocato Fausto Bruzzese, il quale parlava di un “quadro che rasenta la tortura”, fatto di cure negate, termosifoni spenti, assenza di acqua calda e la necessità per il recluso di cambiarsi da solo i sacchetti per la stomia.
di Alessandro Salemi
Il Giorno, 18 giugno 2025
L’allarme della direttrice Cosima Buccoliero nel Consiglio straordinario. Nella casa circondariale sono presenti 733 reclusi a fronte di 411 posti. E in 500 hanno problemi di droga: gestire le crisi sta diventando impossibile. Una situazione drammatica, quella fotografata nell’aula consiliare del Comune di Monza. Per la prima volta nella storia recente della città, il Consiglio comunale ha dedicato una seduta straordinaria alla casa circondariale di via Sanquirico. Una scelta non rituale, ma necessaria: il carcere di Monza è uno dei più affollati e problematici d’Italia.
di Dario Del Porto
La Repubblica, 18 giugno 2025
Lettera all’amministrazione penitenziaria con le proposte sulla tutela della salute dei detenuti. “È francamente scandaloso che il carcere di Poggioreale abbia in dotazione attrezzature per l’ecografia e la radiografia inutilizzate perché non vi sono sanitari per farle funzionari”. Il procuratore generale del Tribunale Aldo Policastro scrive all’amministrazione penitenziaria per segnalare “l’assoluta urgenza” di alcuni interventi volti a migliorare e rendere effettiva la tutela della salute dei reclusi.
collettiva.it, 18 giugno 2025
Una rete di realtà milanesi scrive al sindaco per sostenere la candidatura di Corrado Mandreoli in un momento segnato da gravi criticità all’interno degli istituti di pena. Una vasta rete di realtà sociali, associative e del terzo settore ha sottoscritto un appello a sostegno della candidatura di Corrado Mandreoli al ruolo di garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Milano. L’appello è stato inviato al sindaco Giuseppe Sala, alla Giunta e al Consiglio comunale di Milano.
imprese-lavoro.com, 18 giugno 2025
Un confronto tra imprese e mondo carcerario: si è svolto ieri mattina nella Casa di Reclusione di Opera (Mi) il convegno “Il lavoro apre le porte: opportunità economica e sociale”, promosso dal Difensore regionale della Lombardia Gianalberico Devecchi, insieme al Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria del Ministero della Giustizia. “Il ‘recupero’ di chi ha sbagliato e ha compreso l’errore è un dovere delle istituzioni: questo deve essere un punto fermo del nostro sistema carcerario - ha sottolineato nel suo intervento introduttivo il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Federico Romani.
di Roberta Barbi
vaticannews.va, 18 giugno 2025
Il cantautore napoletano Canio Loguercio per promuovere il suo nuovo brano ha pensato a una pubblicità da far girare in rete per promuovere i prodotti della torrefazione in rosa premiata dal presidente della Repubblica Mattarella, attiva nel carcere femminile di Pozzuoli costretto a chiudere un anno fa a causa del terremoto. Svegliamoci, andiamo avanti, non perdiamoci d’animo, guardiamo al futuro con speranza: a Napoli tutti questi significati si racchiudono nella frase “E ja’ facimmo ‘o cafè”, che ora diventa anche un’esortazione alla solidarietà: quella ad acquistare on line il caffè delle Lazzarelle, il progetto che unisce piccoli coltivatori di caffè del sud del mondo alle donne detenute nel carcere femminile di Pozzuoli.
di Alessandro Salemi
Il Giorno, 18 giugno 2025
Un fiore all’occhiello è anche la biblioteca rilanciata nel marzo del 2023: un servizio unico in Italia. All’avanguardia il rapporto tra l’istituto e l’Ufficio anagrafe per favorire il rilascio dei documenti. Nonostante le criticità strutturali e la carenza di risorse, la direttrice della Casa circondariale di Monza, Cosima Buccoliero, e l’assessore al Welfare del Comune, Egidio Riva, hanno voluto accendere i riflettori su ciò che funziona nell’istituto penitenziario monzese. A partire dai percorsi di giustizia riparativa, che aprono spiragli di dialogo tra vittime e responsabili di reato, passando per i corsi di teatro, vera e propria palestra di cultura e consapevolezza.
citynotizie.it, 18 giugno 2025
Dalle celle di Palmi, nel cuore della Calabria, emerge una voce potente: Ruggiero S., detenuto presso la Casa circondariale, si aggiudica l’ottava edizione di “Scrittodicuore”, un concorso nazionale che celebra l’arte della scrittura come strumento di redenzione e ri-connessione. Promosso dal Comune di Campobasso e dall’Unione Lettori Italiani, il premio “Scrittodicuore” offre una piattaforma unica per detenuti di tutto il territorio nazionale, riconoscendo il valore intrinseco della narrazione come via d’accesso alla comprensione di sé e del mondo.
di Claudio Coli
corrieredisiena.it, 18 giugno 2025
Fare rete con il territorio per sostenere la riabilitazione psicofisica dei detenuti della Casa Circondariale “Santo Spirito” di Siena. È questo l’obiettivo del progetto “Movimento oltre le sbarre”, nato dalla collaborazione tra la Commissione sport del Comune di Siena e la Casa Circondariale, che dal 2024 coinvolge diverse realtà locali nella donazione di attrezzature sportive e materiali per favorire l’attività motoria all’interno del carcere. “Abbiamo creduto fin dall’inizio - ha spiegato Silvia Armini, presidente della Commissione sport del Comune di Siena - nell’importanza di costruire una rete di solidarietà capace di coinvolgere diverse realtà del territorio, uniti nell’obiettivo comune di riconoscere nelle attività sportive e di movimento un’opportunità e uno strumento di crescita anche in contesti difficili, come lo è il percorso riabilitativo connesso alla pena”.
di Elisa Sola
La Stampa, 18 giugno 2025
La direttrice del penitenziario Lombardi Vallauri: “Vogliamo farvi vedere come siamo bravi a fare cose normali”. In giuria magistrati e autorità. E due schiere di avvocati a tavola. “Chef, mi devi scrivere il tuo nome su un biglietto. A luglio esco. E adesso ho capito dove voglio festeggiare. Nel tuo ristorante. Voglio portare tutta la mia famiglia. Dalla Puglia. Ci vediamo tra un mese”. Antonella è una delle più anziane. Ha i capelli a caschetto e un sorriso che brilla sul volto segnato, le lacrime negli occhi. Ridono e piangono. Rosa e Lorella. Roxana e Nezha. Sono quattordici. È il loro giorno. Hanno vinto.
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