di Giulia Merlo
Il Domani, 10 maggio 2025
Tensioni sulla circolare sul funzionamento degli uffici. I procuratori la smontano. Il sospetto al Consiglio: “Qualcuno vuole provocare, non capisce che così ci condanna tutti”. Tira aria pesante in Antimafia, che vive forse il suo periodo più difficile della storia recente, con procure una contro l’altra in delicate inchieste sui mandanti delle stragi - da quelle nel continente a via D’Amelio - e le dimissioni improvvise del procuratore aggiunto Michele Prestipino, dopo (ma non a causa, scrive lui) una indagine a suo carico aperta a Caltanissetta. In questo clima di veleni, la super procura guidata da Gianni Melillo ha reagito attaccando. Un colpo di coda inconsulto, di cui ha fatto le spese il Csm, che per una volta si presenta compatto nel lasciar trapelare profondo fastidio nei confronti dei pm antimafia. Se loro hanno i loro problemi, è il ragionamento, non provino ad allontanarli facendo gli elefanti nella cristalleria della politica giudiziaria. Che, del resto, naviga già in acque agitate senza bisogno di quello che è ormai un nuovo scontro tra toghe.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 10 maggio 2025
La Cassazione, sentenza n. 17523 depositata oggi, chiarisce che spetta all’imputato attivarsi per chiedere al giudice di riqualificare il reato in uno diverso che permette l’oblazione, oblazione che ha l’onere di richiedere esplicitamente. Se non lo fa, e il giudice, di sua iniziativa, riqualifica il fatto, l’imputato perde tale diritto. La Terza sezione penale, chiamata a giudicare il ricorso di tre persone condannate per sversamento colposo di nafta in mare, nel dichiarare inammissibile il ricorso, ha sottolineato che gli imputati, in sede di discussione non avevano neppure chiesto la riqualificazione del fatto, così esponendo la propria doglianza a una valutazione di genericità e, quindi, di inammissibilità.
di Sara Busato
Corriere del Veneto, 10 maggio 2025
Inaugurazione dell’anno accademico al Due Palazzi. “Ero in prigione ancora prima di finirci. Ma dopo il mio primo esame, ho ritrovato fiducia in me stesso”. È la testimonianza toccante di uno dei 64 studenti detenuti iscritti al ventiduesimo anno accademico dell’università di Padova nell’ambito del progetto “Università in carcere”. Un’iniziativa che porta l’istruzione universitaria dentro le mura degli istituti penitenziari, trasformando il diritto allo studio in uno strumento concreto di riscatto e inclusione. In un contesto sociale che punta al reinserimento e al recupero, garantire l’accesso all’istruzione anche a chi vive una condizione di detenzione rappresenta un valore imprescindibile. L’università di Padova ha scelto di dare forma a questo principio, costruendo una comunità accademica che non lascia indietro nessuno.
irpinianews.it, 10 maggio 2025
“La situazione del carcere di Bellizzi è particolarmente problematica, ma non vedo soluzioni strutturali che rispondano al problema”. È quello che ha detto questa mattina, partecipando alla presentazione della Relazione del Garante regionale per le persone private della libertà al Circolo della Stampa il Procuratore Aggiunto della Repubblica di Avellino Francesco Raffaele, che coordina la Sezione Criminalità inframuraria. Una lunga analisi su quale sia la condizione delle carceri in Italia e in Campania. “Come situazione carceraria italiana siamo all’anno zero - ha spiegato il Procuratore Aggiunto Raffaele. È una situazione che viene da lontano, da un disinteresse totale e trasversale da parte delle Istituzioni che non hanno mai ritenuto di occuparsi del sistema carcerario italiano, d’altra parte degli ultimi c’è sempre poco interesse ad occuparsi.
di Matteo Bondi
Il Resto del Carlino, 10 maggio 2025
Sopralluogo ieri al Quattro del sottosegretario alle infrastrutture Ferrante. Novità: c’è il progetto per un’apposita bretella di collegamento alla tangenziale. Il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e trasporti Tullio Ferrante ha visitato ieri il cantiere per la costruzione del nuovo carcere al Quattro, dopo che sono ripresi i lavori circa un mese fa. “Ho voluto visitare il nuovo carcere di Forlì perché si tratta di un’opera importante per l’intero sistema penitenziario nazionale, attesa da troppo tempo, che finalmente prende il via - ha affermato al termine del sopralluogo: lo scorso aprile, dopo anni di ritardi e promesse mancate, sono infatti stati riconsegnati i lavori del primo stralcio, che cubano 39 milioni di euro e che contiamo siano ultimati entro il 2028”.
agenziagiornalisticaopinione.it, 10 maggio 2025
Rigenerare il carcere attraverso cultura e bellezza. Il documentario che racconta l’esperienza di “Per Aspera ad Astra”. Venerdì 16 maggio alle 18 la proiezione alla sala Filarmonica di Trento. L’arte e la cultura come chiave per aiutare le persone in carcere ad esprimersi e rigenerarsi, a trovare spazi di libertà pur vivendo in uno stato di detenzione: il progetto “Per Aspera ad Astra” si basa su questo. “Come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza” è il sottotitolo dell’iniziativa nata nel 2018, e cresciuta attorno all’esperienza del regista Armando Punzo e della sua Compagnia della Fortezza. È un progetto promosso da Acri, l’associazione nazionale delle casse di risparmio e delle fondazioni di origine bancaria.
di Luca Raimondi Cominesi
Il Giorno, 10 maggio 2025
Al via il progetto “Gattabuia” in collaborazione con la facoltà di Medicina Veterinaria. “Ridurranno l’aggressività”. La Casa Circondariale di Lodi ha presentato ieri due nuovi progetti che prenderanno il via dalla collaborazione con il dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università Statale di Milano, grazie alla dottoressa Michela Miniero, direttrice del dipartimento, e alla dottoressa Simona Cannas e che mirano a portare profondi cambiamenti tra i detenuti. Partner dell’iniziativa sarà l’associazione WeAnimal, che da anni impiega professionisti ed esperti per fornire supporto e formazione negli Interventi Assistiti con gli Animali (Iaa), meglio conosciuti come “pet therapy”.
di Raffaella Calandra
Il Sole 24 Ore, 10 maggio 2025
Se è vero che solo la memoria contribuisce ad evitare che quanto è stato possa ripetersi, dovrebbe essere un’urgenza civica collettiva richiamare storie e nomi di chi è rimasto troppo a lungo solo nei ricordi dei propri cari. Come Germana Stefanini, vigilatrice penitenziaria del carcere romano di Rebibbia, unica donna vittima scelta del terrorismo rosso, a cui sono dedicati ora un libro e un podcast. E diventa un’urgenza civica, oltre che giudiziaria, conoscere la verità sulla morte di Fausto e Iaio, frequentatori del centro sociale milanese Leoncavallo, sul cui delitto sono state appena riaperte le indagini. Nomi citati ieri dal presidente del Senato, Ignazio La Russa, insieme a quello di Sergio Ramelli, militante del Fronte della Gioventù, ucciso 50 anni fa.
di Valeria Verdolini
theitalianreview.com, 10 maggio 2025
La giornata è incredibilmente ventosa. L’aria è un costante mulinello di pollini e petali. Il carcere è lì, si scorge in fondo alla via. Le righe grigie e marsala delle mura di cinta si stagliano in fondo alla piazza. Passato l’androne del palazzo, quello spicchio di città sembra un mondo lontano, ma rimane un orizzonte che si scorge dalle finestre della casa, curatissima. La conversazione che si svolge nella sala è in effetti a tema: si parla di fughe, di isole, di carcere. Sono con Daria Bignardi, l’occasione è l’uscita del recente “Ogni prigione è un’isola” (Mondadori Strade Blu, 2024).
di Roberta Calandra
rewriters.it, 10 maggio 2025
Il 20 maggio avrà luogo presso il Teatro Parioli di Roma: “Senza parole” Premio Teatrale Maurizio Costanzo in carcere 2025. Il 20 maggio un evento molto speciale avrà luogo presso il Teatro Parioli di Roma: Senza parole Premio Teatrale Maurizio Costanzo in carcere 2025. Con la compagnia teatrale “Geniattori” della Casa Circondariale Sanquirico di Monza. Ne parliamo con Camilla Costanzo.
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