di Giada Lo Porto
La Repubblica, 12 maggio 2025
Una delegazione guidata dalla senatrice Rossomando ha visitato la sezione femminile del Lorusso e Cutugno con 115 detenute: “Gli spazi non sono adeguati per dei bambini così piccoli”. Dove s’infrange il diritto di restare bambini quando la mamma perde la libertà? Al Lorusso e Cutugno di Torino c’è un piccino di 21 mesi che corre incontro a chi viene da fuori. Non parla, osserva, scruta gli estranei, probabilmente si chiede da dove vengano quelle persone che adesso vogliono sapere come sta, cosa fa, se mangia, se dorme, se continua a restare bambino o se ha perso la capacità di giocare. Lui è con la madre detenuta che di anni ne ha 31, dentro le mura del carcere, in uno dei tre istituti a custodia attenuata per madri (Icam) attivi in Italia: a Torino a oggi è il solo bambino recluso con la madre.
di Umberto Maiorca
perugiatoday.it, 12 maggio 2025
Ricorso per Cassazione contro la decisione del magistrato di Sorveglianza. Detenuto allergico al nichel chiede dei tegami speciali per cucinare in cella, ma la ditta fornitrice è in ritardo per le consegne e il magistrato di sorveglianza respinge le istanze di reclamo dell’uomo. La Cassazione annulla tutto e dispone un nuovo giudizio sulla richiesta del detenuto. A rivolgersi alla Corte di Cassazione è stato un uomo di 41 anni, detenuto in Umbria, dopo che il magistrato di sorveglianza di Perugia aveva respinto il suo reclamo sul fatto che era “in attesa da circa sei mesi di ricevere dei tegami per cucinare, e, nonostante vari solleciti”, continuava “a sentirsi dire di dover aspettare perché l’impresa fornitrice” era “in ritardo nelle consegne”.
versiliapost.it, 12 maggio 2025
Le classi VH e VG del Liceo Scientifico “Barsanti e Matteucci” in visita alla casa circondariale San Giorgio di Lucca. Dopo un percorso durato diverse ore in classe, legato al progetto Caritas “Dietro le sbarre”, i giovani sono entrati in contatto con le storie di detenzione a partire dal proprio vissuto e le proprie emozioni. Andare al di là delle sbarre significa comprendere meglio i dati che si leggono e il senso dei percorsi di detenzione, tra difficoltà e risorse. I temi che sono emersi durante gli incontri con Rachele Franceschi, esperta esterna di Caritas, sono stati: il senso della detenzione, i percorsi alternativi al carcere, le attività riabilitative, la vita in una cella, il sovraffollamento, le opportunità post scarcerazione, volontariato in carcere e il ruolo della comunità.
di Viola Mancuso*
gnewsonline.it, 12 maggio 2025
Nasce dall’idea di un gruppo di detenuti che hanno preso spunto dall’omonimo film del 1994, in cui il protagonista, recluso in un carcere americano, si impegna a restaurare la biblioteca trasformandola in un luogo di scambio culturale e di riflessione. Così nella Casa circondariale di Catanzaro ha preso il via il progetto “Le Ali della Libertà”, una nuova occasione di crescita per i detenuti che passa attraverso l’opportunità di sviluppare capacità culturali, artistiche e relazionali fondamentali al loro reinserimento nella società una volta terminato il periodo di detenzione. Uno spazio di confronto e di svago che, grazie all’Area Educativa e al supporto della Polizia penitenziaria e dei volontari, intende creare un ponte verso la società esterna, abbattendo le barriere e le tensioni legate alla vita carceraria e favorendo così il miglioramento del clima detentivo.
blunote.it, 12 maggio 2025
Il 14 maggio a Taranto detenute in scena con “Siamo tutte Antigone”, frutto di un laboratorio teatrale. Mercoledì 14 maggio 2025, alle ore 15, l’aula teatro della sezione maschile della Casa Circondariale “Carmelo Magli” di Taranto ospiterà lo spettacolo “Siamo tutte Antigone”, messo in scena dal collettivo Citte Citte. La rappresentazione è il risultato di un laboratorio teatrale avviato nella sezione femminile del carcere, dove alcune detenute hanno partecipato a un percorso settimanale di drammaturgia collettiva. Al centro del lavoro, la figura di Antigone, eroina tragica della mitologia greca, riletta in chiave contemporanea anche attraverso il testo di Valeria Parrella. Nel mito, Antigone sfida il potere costituito pur di dare degna sepoltura al fratello Polinice, disobbedendo al decreto del re di Tebe. Un gesto di ribellione e dignità che ha trasformato il personaggio in un emblema della libertà di coscienza e dell’autodeterminazione femminile.
di Roberto Bonzi
bresciasilegge.it, 12 maggio 2025
Nuova edizione del saggio di Giancarlo Zappa. Come si potesse uscire ravveduti dalle carceri dell’epoca, costituisce un problema ed una domanda inquietante, che purtroppo ottiene una risposta negativa. La fiducia in un carcere “utile” è alla base del pensiero di Giancarlo Zappa, “il padre dell’ordinamento penitenziario”. Così lo definisce Monica Calli, presidente del Tribunale di Sorveglianza di Brescia, nell’introduzione alla nuova edizione de “La città esclusa” (Vannini Editrice, 2023), volume pubblicato in origine nel 2000 per la casa editrice La Quadra, in cui il magistrato analizza il rapporto tra comunità bresciana e questione carceraria nel XIX secolo, tracciando la propria visione del sistema penitenziario.
di Gioacchino Toni
carmillaonline.com, 12 maggio 2025
Francesca Cerbini, “Prison lives matter. Etnografie del carcere tra Sud e Nord globale”, Elèuthera, Milano 2025, pp. 208, € 18.00. “Prison lives matter” di Francesca Cerbini mette in luce l’importanza della ricerca etnografica nell’affrontare il carcere e chi si trova a viverlo. Il luogo di prigionia viene indagato come manifestazione di repressione per eccellenza e laboratorio “in cui la creazione ad hoc di utili nemici più o meno immaginari, persone deprivate della benché minima umanità in nome della nostra sicurezza e libertà, fomenta la costruzione di una società militarizzata, sotto controllo e marcatamente diseguale” (p. 8).
di Cristina Dell’Acqua
Corriere della Sera, 12 maggio 2025
Papa Francesco l’aveva definita la più piccola delle virtù ma la più potente, capace di modificare le dinamiche della nostra vita quotidiana. Nel mito, Pandora, aprendo il vaso che non avrebbe dovuto aprire, fa fuoriuscire tutte le sciagure e i mali perché si abbattano sull’umanità. Solo Speranza, come in una casa indistruttibile, ci racconta Esiodo (Le opere e i giorni) non vola fuori, Pandora richiude in tempo il malefico vaso. Per volere di Zeus. Un tipo di vaso che non è un’invenzione di Esiodo, già nell’Iliade (XXIV) ne troviamo due sospesi agli stipiti della porta di Zeus: uno è colmo di beni e l’altro di mali.
Il Dubbio, 12 maggio 2025
Il governatore leghista dopo la decisione dell’esecutivo di impugnare la legge toscana sul suicidio assistito: “Basta ipocrisie, è un tema etico, non politico”. “Lo dico come premessa: bisogna uscire da questa ipocrisia, tutta italiana, di far finta che il tema del suicidio assistito - o come preferisco chiamarlo, la gestione del fine vita - non esista. Esiste eccome. Il governo ascolti le Regioni che di questo argomento, loro malgrado, si devono occupare quotidianamente per poter dare risposte adeguate”. Così il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, in una intervista al Corriere della Sera, “risponde” alla decisione del governo di impugnare la legge della Toscana, prima regione in Italia a dotarsi di una norma sulla morte volontaria medicalmente assistita.
di Davide Vari
Il Dubbio, 12 maggio 2025
Il racconto drammatico della ong tedesca Resqship, che ha recuperato i corpi di due bambini e un trentenne a bordo di un gommone alla deriva nel Mediterraneo per giorni. Ancora una tragedia a Lampedusa. Le vittime dell’ennesima traversata disperata sono due bambini e un trentenne, i cui corpi sono stati recuperati dal veliero nadir della ong tedesca Resqship, insieme ad altre 57 persone tratte in salvo, tra cui due minori. A bordo del gommone soccorso nella notte, secondo quanto riferisce la stessa ong, c’erano 62 migranti tra cui 17 donne, due neonati e quattro bambini piccoli. Dopo tre giorni di difficoltà nel Mediterraneo, l’equipaggio ha preso in carico i numerosi feriti e prestato i primi soccorsi ai sopravvissuti.
- La democrazia non è infallibile: fino a che punto il voto popolare può coprire crimini contro l’umanità?
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- Iran. La mamma di Mahsa Jina Amini: “Vi racconto mia figlia, simbolo di una rivoluzione”
- L’inciviltà va combattuta con la civiltà e l’odio con l’amore, anche in carcere
- Sono entrato in carcere a 15 anni, ne ho 44 e ho scoperto da poco che esistono gli educatori









