di Leonardo Fiorentini
Il Manifesto, 7 maggio 2025
Il Tar del Lazio con la sentenza n. 07509/2025 depositata il 16 aprile scorso, ha respinto il ricorso presentato da associazioni e imprese della filiera della canapa italiana contro il decreto del Ministero della Salute che ha inserito le composizioni orali a base di cannabidiolo (CBD) nella sezione B della tabella dei medicinali del DPR 309/1990. Una decisione che, al di là del tecnicismo giuridico, rappresenta un passo indietro sul piano della razionalità normativa e del buon senso scientifico. Il cuore della motivazione risiede nell’invocazione del principio di precauzione, che giustificherebbe l’assoggettamento del CBD a una disciplina tipica delle sostanze psicoattive, nonostante l’assenza di una reale pericolosità. I giudici amministrativi si sono affidati ai pareri dell’Istituto Superiore di Sanità e del Consiglio Superiore di Sanità che, pur ammettendo l’assenza di evidenze conclusive sugli effetti psicotropi del CBD, segnalano possibili rischi legati a prodotti non standardizzati e a contaminazioni accidentali con il THC (Tetraidrocannabinolo).
di Youssef Hassan Holgado
Il Domani, 7 maggio 2025
64 migranti sopravvissuti raccontano alla ong Sos Humanity il calvario subìto in Libia e Tunisia. La ong tedesca ha raccolto le testimonianze tra il 2022 e il 2024 e mette in luce la complicità delle istituzioni europee che finanziano gli apparati di sicurezza nordafricani. Dieci anni di salvataggi in mare e di storie che documentano le violazioni dei diritti umani a danno di migranti in Nord Africa. Spari, maltrattamenti, uccisioni, torture, arresti e detenzioni arbitrarie, il tutto con la consapevolezza delle istituzioni europee che da anni finanziano l’esternalizzazione delle frontiere foraggiando apparati securitari violenti come la guardia costiera libica e quella tunisina.
di Goffredo Buccini
Corriere della Sera, 7 maggio 2025
L’infinita battaglia a Gaza tra i terroristi di Hamas e l’esercito israeliano. Bene e male “sono intrecciati” e quel confine “passa nel cuore di ciascuno”, spiegava papa Francesco, non divide territori o gruppi umani. Le parole. Quelle, sì, sono difficili da trovare, perché definirebbero un confine etico: ma bene e male “sono intrecciati” e quel confine “passa nel cuore di ciascuno”, spiegava papa Francesco, non divide territori o gruppi umani. Eppure, sulle parole, dritte o ambigue, e sul loro utilizzo, si è basata una parte non piccola della battaglia per i cuori e le menti combattuta in questi diciannove mesi, dall’infame pogrom del 7 ottobre 2023 in terra d’Israele sino alla carestia annunciata, protratta e forse programmata nella Striscia di Gaza. Come fosse anche una guerra di marketing: la potente propaganda di Hamas rilanciata mille volte nelle università e nelle piazze occidentali contro la hasbara, la rete di pubbliche relazioni israeliane per rendere più accettabili scelte ogni giorno più indigeste.
di Gian Antonio Stella
Corriere della Sera, 7 maggio 2025
Il mondo europeo della sinistra e dei diritti, sensibile su tanti temi, è stato piuttosto distratto sulla condanna a 5 anni di galera dello scrittore maghrebino, un laico reo d’avere detto che un tempo certe zone dell’Algeria appartenevano al Marocco e perciò processato. “In tempi remoti, dimenticati anche da storici sinceri, uomini frustrati riuniti intorno a un abbeveratoio nel deserto inventarono questo odio e ne fecero la fonte della loro vita e il patrimonio inalienabile dei loro discendenti e dei discendenti dei loro discendenti fino al Giudizio Universale, che, per inciso, avrebbe segnato la fine dei tempi e di tutte le cose per tutti, ma non per loro; inventarono un nemico favoloso per dare corpo al loro odio e abbellire i loro crimini. Di cosa è colpevole questo orribile nemico? Di aver falsificato le sue stesse Scritture che annunciavano la sua fine e la nascita di un nuovo vero profeta, amico personale di Dio, o semplicemente di essere stato il primo a scoprire e riconoscere l’unico Dio e di aver ricevuto da lui la promessa infallibile di una terra benedetta?”.
Ristretti Orizzonti, 6 maggio 2025
La Conferenza dei Garanti territoriali delle persone private della libertà si è riunita ieri in assemblea a Roma, nella sede della Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle regioni e delle province autonome, con la partecipazione del Presidente del Dipartimento di Giustizia minorile e di comunità, Antonio Sangermano. La Conferenza ha approvato un documento di dura critica al decreto-legge sicurezza, che rischia di aggravare la situazione di sovraffollamento nelle carceri e di alimentare tensioni tra i detenuti e gli operatori.
di Claudio Cerasa
Il Foglio, 6 maggio 2025
La civiltà di un Paese si giudica dallo stato delle carceri. La Corte dei conti fotografa ritardi e sprechi. Ogni tanto, tra i faldoni della burocrazia italiana, arriva un documento che grida: “Questo non è un dettaglio tecnico, è una questione di civiltà”. È il caso della delibera n. 42/2025 della Corte dei conti, dedicata al Piano Carceri. Un titolo sobrio per un contenuto esplosivo: un’analisi sistematica dello stato di avanzamento (o di stallo) delle infrastrutture penitenziarie italiane, con l’aggiunta di un dettaglio che dovrebbe far saltare dalle sedie governo e opposizioni: non solo i problemi sono noti, ma molte delle soluzioni sono già sulla carta. Non si fa nulla o si fa troppo tardi. E il carcere resta, come sempre, un mondo dimenticato.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 6 maggio 2025
“In ragione dei costi e delle tempistiche occorrenti per realizzare nuove strutture carcerarie”, l’edilizia penitenziaria non può ritenersi “l’unica strada da percorrere per superare il problema del sovraffollamento carcerario”: questo un passaggio importante della relazione concernente “Infrastrutture e digitalizzazione: Piano Carceri” diffusa ieri dalla Corte Conti. Dunque l’organo di controllo si pone in posizione contraria a quella intrapresa dal governo che invece punta la sua politica penitenziaria esclusivamente sulla costruzione di nuove carceri, escludendo altri tipi di provvedimenti come la liberazione anticipata speciale, indulto e amnistia.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 6 maggio 2025
I giudici contabili: “Sovraffollamento oltre ogni limite, attenti ai prossimi interventi”. La nuova gara d’appalto per ampliare la capienza delle carceri italiane è già stata lanciata e il progetto faraonico meloniano di “almeno 1.500 moduli prefabbricati in calcestruzzo entro la fine dell’anno” è già un modellino tecnico di Invitalia da offrire alla propaganda securitaria. Peccato però che neppure l’ultimo Piano di edilizia penitenziaria, varato in nome dell’emergenza dal governo Monti e affidato dal 2012 al 2014 all’allora commissario straordinario Angelo Sinesio, sia stato portato a termine.
di Marco Birolini
Avvenire, 6 maggio 2025
Anche i giudici contabili rilevano il dramma vissuto dai detenuti: mancano celle e anche i lavori di ristrutturazione vanno a rilento. I detenuti sono 61.861, i posti disponibili solo 51.312. Anche la Corte dei Conti denuncia la situazione drammatica vissuta quotidianamente dai detenuti. A dieci anni dalla conclusione della gestione commissariale, l’analisi sullo stato di attuazione del Piano Carceri evidenzia situazioni critiche di sovraffollamento che - soprattutto in Lombardia, Puglia, Campania, Lazio, Veneto e Sicilia - assumono contorni ai limiti dell’emergenza, anche alla luce dei dati forniti dal Ministero della Giustizia.
di Simona Musco
Il Dubbio, 6 maggio 2025
La decisione riguarda un 26enne accusato di aver procurato la morte di tre ragazzi a Milano. Le condizioni attuali delle carceri italiane, caratterizzate da sovraffollamento, alti tassi di suicidi e strutture inadeguate, non sembrano molto distanti dalla situazione descritta nel 2013 dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, che, con la sentenza Torregiani, ha condannato l’Italia per trattamenti inumani e degradanti nei confronti dei detenuti. Ed è per questo motivo che Washi Laroo, cittadino olandese di 26 anni accusato di omicidio volontario, incendio e tentata estorsione dalla procura di Milano, non verrà estradato nel nostro Paese.
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