di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 22 giugno 2024
Il 27 aprile 2022 avevano “brutalmente aggredito” un detenuto di 43 anni con problemi psichici: una nuova sentenza scuote il sistema penitenziario. L’ennesima sentenza ha scosso il sistema carcerario italiano, mettendo in luce la “tortura di Stato” avvenuta nel penitenziario di Bari. Nove agenti della polizia penitenziaria sono stati condannati per aver “brutalmente aggredito” un detenuto di 43 anni con problemi psichici, in una vicenda che solleva interrogativi inquietanti sulle condizioni all’interno delle carceri italiane.
di Marianna Gulli
milanotoday.it, 22 giugno 2024
I ricavati del disco saranno devoluti a Cooperativa Articolo 3 per permettere ai detenuti di continuare a fare musica. Un disco ideato e realizzato all’interno delle mura del carcere. Si chiama ‘Mezz’ora d’aria’ ed è stato registrato all’interno dell’istituto di reclusione di Bollate. Il progetto è nato dalla collaborazione tra Rude Records, casa discografica milanese con sede ad Assago, e Cooperativa Articolo 3 che dentro al carcere lavora da anni. L’idea è arrivata dopo una giornata organizzata dall’etichetta dentro l’istituto, un momento di volontariato che si è trasformanto in un’iniziativa durata circa un anno. I ragazzi di Rude Records hanno incontrato i detenuti di Bollate e hanno insegnato loro tutto quello che c’è dietro la creazione di un album musicale. A partire dall’allestimento di una sala di registrazione.
di Floriana Rullo
Corriere di Torino, 22 giugno 2024
Era il 1998 e Daria Bignardi lavorava a Tempi Moderni su Italia 1. È in quel periodo, quasi trent’anni fa, che ha iniziato a occuparsi di carceri. “Credo di aver cominciato per caso - racconta - ma è una realtà che mi ha sempre incuriosita. A venticinque anni, mi scrivevo con un mio coetaneo condannato a morte negli Stati Uniti. Quando poi ho cominciato a fare l’autrice, è venuto naturale coinvolgere le carceri nel mio lavoro”. Oggi alle 11.30 è ospite di “Talk” a Novara, una due giorni di incontri dal vivo organizzati da Il Post con il patrocinio e il sostegno della Città di Novara e la Fondazione Circolo dei lettori presso gli spazi Nova. In dialogo con lei c’è Luca Misculin. Bignardi presenta anche il suo ultimo libro, pubblicato da Mondadori, “Ogni prigione è un’isola”, in cui riporta diverse storie tra quelle che ha incrociato in questi anni in cui di carceri ne ha viste non poche. “San Vittore è quello che conosco meglio. Ma i femminili, come quelli di Pozzuoli e Tirana, sono i più strazianti. Molte delle storie che ho conosciuto, che sono tantissime, stanno nel libro”.
di Marta Blumi Tripodi
Corriere della Sera, 22 giugno 2024
Regola numero uno: mai chiedere per quale reato sei “dentro”. Regola numero due: costruirsi un futuro dopo la povertà e l’emarginazione. Ecco Kayros, dove la trap serve a salvare i ragazzi “maledetti” delle banlieue italiane. Ultimo ospite illustre, Baby Gang, ora ai domiciliari. Don Claudio Burgio: “Ha fatto un pezzo sulle botte prese al carcere minorile Beccaria e nessuno l’ha ascoltato. Però era tutto vero”.
a cura di Mario Lavìa
Il Riformista, 22 giugno 2024
Paolo Guzzanti torna in libreria con una critica radicale al racconto tradizionale della storia di questo Paese. La magistratura, le inchieste, la politica: pagina dopo pagina sbriciola le nostre certezze. Più che di “controstoria”, termine un pochino ambiguo e tronfio, questa di Paolo Guzzanti è una critica radicale al racconto tradizionale della storia di questo Paese, persino certe volte demolitoria di cose che tutti consideriamo acquisite. Guzzanti è un giornalista - un grande giornalista - non è uno storico. Pertanto la consapevole sua “partigianeria” va tenuta presente: questo è un libro politico il cui senso è nello schierarsi contro la verità ufficiale.
di Markus Krienke
L’Osservatore, 22 giugno 2024
“La persona è il diritto umano sussistente”: è una delle definizioni più note e sempre attuali di Antonio Rosmini che è risuonata varie volte anche durante il convegno “Diritto, libertà e pubblica felicità. Antonio Rosmini e la responsabilità civile oggi”, tenutosi dal 13 al 14 giugno, al Consolato italiano a Lugano e presso l’Università della Svizzera italiana. Dopo i saluti iniziali del Console Gabriele Meucci, dell’Amministratore apostolico Mons. Alain De Raemy, del Consigliere di Stato Gabriele De Rosa (in videoregistrazione), dei rappresentanti del Municipio Luigi Di Corato e della Facoltà di Teologia Gabriela Eisenring (in sostituzione del Rettore Prof. René Roux), nonché dei Direttori dei due Centri di Studi rosminiani a Stresa e Trento, Don Eduino Menestrina e Michele Nicoletti (in sostituzione di Paolo Marangon), e davanti ad un pubblico numeroso, 17 relatori hanno approfondito e attualizzato vari aspetti del pensiero di Rosmini, interrogandosi sulle varie dimensioni del suo pensiero personalistico e in riferimento ad altre istanze della cultura moderna da Locke a Kant ed Hegel, dal gesuita Taparelli d’Azeglio al politico Aldo Moro. Ricchi e lunghi dibattiti hanno accompagnato ogni sessione dei lavori.
di Virginia Tonfoni
Il Manifesto, 22 giugno 2024
Quando il fumetto Julian Assange. WikiLeaks e la sfida per la libertà di informazione di Gianluca Costantini e Dario Morgante (in libreria per Altraeconomia) fu pubblicato in Italia per la prima nel 2011, Assange era ancora un uomo libero, ma come spiega l’illustratore e attivista nella prefazione “un anno dopo la sua storia cambiò radicalmente e si trovò costretto a cercare rifugio nell’Ambasciata dell’Ecuador a Londra, dove chiese asilo politico nel giugno 2012 per sfuggire alle autorità britanniche che intendevano estradarlo in Svezia, dove era accusato di presunti reati sessuali”. Dal 2019 il giornalista è detenuto nel carcere di massima sicurezza di Belmarsh in attesa dell’esito del processo di estradizione verso gli Stati Uniti dove rischia una condanna fino a 175 anni di carcere; il 20 maggio scorso gli è stato riconosciuto dall’Alta Corte Britannica il diritto di ricorrere in appello contro l’ordine di estradizione.
di Giorgio Vincenzi
Il Manifesto, 22 giugno 2024
Antonella Napoli, giornalista e autrice del libro “La luce oltre il buio”, Edizioni All Around, che racconta le storie di 34 bambini-soldato. L’infanzia rubata. Questa è la realtà dei bambini-soldato. “Soldatini che ascoltano ordini e non favole, che non sognano perché dormono poco e combattono tanto. Non possiamo restare indifferenti al destino di questi bambini. Quel “fato” al quale spesso si sottraggono fuggendo, magari provando a raggiungere l’Europa dove vita, salute, libertà, educazione, benessere, scuola, sicurezza ambiente, svago, famiglia e gioco sono diritti acquisti che riempiono l’infanzia di gioia e colori”, afferma Antonella Napoli, giornalista e scrittrice, esperta di questioni internazionali e africanista, insignita della Medaglia di rappresentanza della Presidenza della Repubblica per l’alto valore culturale delle sue opere e autrice del libro “La luce oltre il buio” (Edizioni All Around - euro 15) che racconta le storie di 34 bambini - soldato.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 21 giugno 2024
“Oggi (ieri, ndr) il Decreto legge sulla liberazione anticipata arriverà in Consiglio dei ministri”: il guardasigilli Carlo Nordio ne aveva parlato ieri in un’intervista al Sole 24 Ore. Alle 13 però arriva l’Ordine del giorno e non c’è traccia del provvedimento. All’ultimo momento sono cambiati i piani. Fonti ministeriali hanno spiegato che il problema è stato di natura strettamente tecnica: mancava il completamento di una parte dell’articolato. È per questo, dunque, che il decreto è stato espunto all’ultimo momento dal “programma” della seduta a Palazzo Chigi, comunicato alla stampa con un certo ritardo rispetto al solito.
di Federica Olivo
huffingtonpost.it, 21 giugno 2024
Il Guardasigilli annuncia il decreto Carceri nel Consiglio dei ministri di ieri, ma la norma slitta. Perplesso chi segue il dossier: “Mancano almeno due settimane prima che sia pronto”. Poi la pezza: “Rinvio per arricchire il testo”. L’annuncio fatto dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio, sulle colonne del Sole 24 Ore, aveva quasi scosso la rassegnazione degli addetti ai lavori. “Pensavamo di sognare”, commenta, con ironia, Gennarino De Fazio, segretario della Uilpa Polizia penitenziaria. Peccato che l’annuncio di Nordio fosse infondato: come ci confermano più fonti, nessun decreto sulla giustizia, tantomeno sulle carceri, sarà sul tavolo dei ministri. Né oggi né, a quanto apprendiamo, la prossima settimana.
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