napoliclick.it, 26 novembre 2022
Una riflessione comune per trattare un tema centrale nella vita carceraria, quello del rapporto dei detenuti con il lavoro. L’argomento sarà affrontato al Centro penitenziario di Secondigliano “Pasquale mandato” (Via Roma, verso Scampia, 350, Napoli), in occasione della presentazione del Polo delle Arti e dei mestieri, nell’ambito dell’iniziativa del Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, che si terrà il 29 novembre 2022 dalle ore 9.30, in collaborazione con l’Osservatorio regionale e la Casa circondariale Pasquale Mandato di Secondigliano.
di Francesca Lagatta
cosenzachannel.it, 26 novembre 2022
L’iniziativa è stata portata avanti dal centro antiviolenza “La Ginestra”, presieduto dall’avvocato Teresa Sposato. Uniti per dire no alla violenza sulle donne. Protagonisti del progetto “Nemmeno con un dito” sono lo sportello antiviolenza “La Ginestra”, le scuole Cpia di Cosenza e Iss Cosentino - Todaro di Rende, e i detenuti del carcere Sergio Cosmai, che hanno girato un video di sensibilizzazione in occasione della giornata mondiale per l’eliminazione della violenza sulle donne. L’iniziativa è stata autorizzata dalla direzione del penitenziario che, sempre più spesso, coinvolge i propri ospiti in progetti di reinserimento sociale.
milanotoday.it, 26 novembre 2022
Si chiama “232 Mixtape” il primo progetto discografico - presentato alla Milano Music Week - nato dalla collaborazione tra Carosello Records e 232 APS, associazione che dal 2019 promuove percorsi artistici ed educativi rivolti a minori e giovani adulti in difficoltà, all’interno del carcere minorile “C. Beccaria”, di comunità civili e penali, centri di aggregazione giovanile.
genova24.it, 26 novembre 2022
Compagnia teatrale Scatenati sul palcoscenico con “7 minuti”, tratto da un testo di Stefano Massini. Lo scorso 24 novembre il prefetto di Genova, Renato Franceschelli, ha assistito alla rappresentazione teatrale intitolata “7 minuti”, interpretato dai detenuti della sezione di alta sicurezza della casa circondariale di Genova Marassi.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 26 novembre 2022
A Regina Coeli la pièce teatrale “Ad ogni passo” tratto dall’epistolario tra i coniugi Emma e Giulio Turchi, comunisti perseguitati dal regime fascista che li tenne separati per 17 anni. Alla prima lettera dal carcere Giulio le scrisse: “Coraggio Emma, due o ventuno fa lo stesso!”. Arrestato a Roma l’8 aprile 1927 con l’accusa di aver continuato a far parte di un partito (comunista) disciolto per ordine della Pubblica autorità, Giulio Turchi aveva 26 anni quando, nel 1928, venne condannato a ventun anni di reclusione dal Tribunale speciale fascista. Si erano sposati solo il 2 maggio 1926, lui e Emma, giovanissima sarta conosciuta nella comune città natale, Firenze, appena cinque mesi prima del matrimonio. Ma il loro amore sarebbe durato tutta la vita, malgrado il carcere fascista li abbia tenuti separati per diciassette lunghissimi anni. Separati ma non distanti, in continuo confronto e conforto attraverso lettere, cartoline e telegrammi.
di Francesca Spasiano
Il Dubbio, 26 novembre 2022
C’è un buco nero che ha cittadinanza sulla terra da vent’anni esatti, e non c’è verso di chiuderlo. È un buco nero che risucchia diritti e vite umane, lontano dagli sguardi indiscreti, a Guantanamo bay. Dal 2002 ci hanno messo piede 780 persone, ora ne restano 35. Prigionieri, “nemici combattenti”, quasi tutti rilasciati nel corso degli anni, e sparpagliati in 59 paesi. Per un totale di 8 condanne emesse. Sì, otto.
di Marta Ghezzi
Corriere della Sera, 26 novembre 2022
Torna sabato 26 novembre in tutta Italia la Giornata Nazionale della Colletta. Oltre 140mila persone impegnate a raccogliere i prodotti davanti a 11mila supermercati. testimonial è il calciatore Giorgio Chiellini.
di Marco Fattorini
linkiesta.it, 26 novembre 2022
Il 26 novembre è il giorno della colletta alimentare, il gesto più semplice per capire i bisogni delle persone. C’è la signora Anna, 82 anni, che riempie una busta nonostante la sua pensione minima: “Sono stata aiutata e voglio restituire il bene che ho ricevuto”. Poi c’è Armando che ogni anno acquista cento chili di zucchero perché “un po’ di dolcezza serve sempre”. Quindi arriva Edoardo, giacca in pelle e sneakers. All’ingresso del supermercato ferma uno dei volontari con la pettorina: “Vuoi fare un investimento? Dammi un euro per prendere il carrello e io partecipo alla Colletta Alimentare”. Quello, sorpreso, apre il portafoglio e gli porge la moneta. “Adesso vieni con me tra gli scaffali e dimmi cosa vi serve”. Morale della favola: riempie un carrello di alimenti per l’infanzia, biscotti e cibo in scatola.
di Filippo Barbera
Il Manifesto, 26 novembre 2022
Ministro del merito. Con questa “idea” la sfera pubblica diventa una “scena” teatrale dove espiare la colpa; e si vuole recuperare la “credibilità dell’educatore” attraverso strumenti punitivi. Il 21 novembre il Ministro dell’Istruzione e del Merito del governo Meloni, in occasione di un evento pubblico a Milano, ha dichiarato: “Soltanto lavorando per la collettività, umiliandosi anche, si prende la responsabilità dei propri atti. Evviva l’umiliazione”.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 26 novembre 2022
Nei Centri di permanenza per il rimpatrio i migranti sono detenuti senza aver commesso reati. Il sistema alimenta violazioni dei diritti e inutili sofferenze. Una disfatta per tutti. L’articolo 106 della bozza di manovra circolata in questi giorni tratta l’”Ampliamento della rete dei centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr)”. Per il prossimo triennio stanzia 42 milioni di euro per “costruzione, acquisizione, completamento, adeguamento e ristrutturazione di immobili e infrastrutture destinati a centri di trattenimento e accoglienza”. Nei Cpr, però, di accoglienza non c’è nulla. Sono luoghi di detenzione amministrativa, cioè di privazione della libertà personale di chi non ha commesso alcun reato.
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