di Giovanna Faggionato
Il Domani, 26 novembre 2022
Assumere un esercito di precari in deroga ai limiti previsti per il lavoro in somministrazione o a tempo determinato, per sbrigare le pratiche per gli stranieri da far lavorare nei nostri campi, nelle nostre case, nei nostri alberghi e nei nostri ristoranti. L’articolo 109 della legge di Bilancio del governo Meloni - “Misure per la funzionalità del ministero dell’Interno” - illustra il modo paradossale in cui vengono gestite le questioni del lavoro e dell’immigrazione in Italia, proprio mentre il nuovo ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, annuncia al Consiglio Ue che per il 2023 l’Italia potrebbe accogliere regolarmente 100mila stranieri.
di Anais Ginori e Alessandra Ziniti
La Repubblica, 26 novembre 2022
Darmanin: “L’Italia accolga le navi o niente ricollocamenti”. L’Ue valuta un codice sui salvataggi e chiama le organizzazioni umanitarie al tavolo. Piantedosi sulle confische non farà un decreto. Intesa Parigi-Berlino di sostegno reciproco sull’energia.
di Gianfranco Pellegrino
Il Domani, 26 novembre 2022
Il risultato principale della Cop 27 è stato l’istituzione di un fondo per compensare le vittime dei danni arrecati dal cambiamento climatico. Come hanno detto molti, una parte della giustizia climatica ancora disattesa finalmente è stata riconosciuta. È un risultato positivo in una conferenza difficile, anche se molti elementi dovranno ancora essere chiariti (quanto e chi pagare, dove trovare le risorse e così via). È stata anche una vittoria politica dei paesi africani, delle piccole isole, di alcune economie emergenti.
di Luca Cereda
vita.it, 25 novembre 2022
I suicidi in carcere non sono più un’emergenza, nonostante siano 80 i detenuti ad essersi tolti la vita nel 2022, sono normalità. E nessuna istituzione ne parla.
di Luigi Manconi
Il Riformista, 25 novembre 2022
L’anarchico recluso a Bancali ha perso oltre 20 kg nella sua lotta contro l’applicazione del 41bis. E non intende smettere. Le autorità continuano a ignorarlo. Il 1° dicembre la decisione sul reclamo dei legali
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 25 novembre 2022
È da oltre un mese che Alfredo Cospito, l’unico anarchico recluso al 41 bis, è in sciopero della fame. Sta male, ha perso oltre 20 kg, con gravi conseguenze parzialmente mitigate dall’assunzione di integratori alimentari che gli sono stati concessi solo dopo la visita al supercarcere sardo di Bancali della delegazione del Garante Nazionale composta dal Presidente Mauro Palma e da Daniela de Robert. Ma la questione è grave sotto ogni punto di vista, tanto che il legale di Cospito, l’avvocato Flavio Rossi Albertini, si è rivolto all’alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr).
di Alice Depetro*
Quotidiano Nazionale, 25 novembre 2022
Il carcere è uno di quei temi che non solo non ci interessano, ma ci danno fastidio perché riguarda gli ultimi, e nello specifico gli ultimi che in qualche modo hanno fatto del male a noi o alla nostra società. La frase più ricorrente quando arriva la notizia di un suicidio in carcere è “uno di meno”, ad indicare che almeno è venuta a mancare una persona così negativa che la sua morte non può che risollevare di un po’ le nostre vite.
di Paola Sireci
proposte-uils.it, 25 novembre 2022
Da un’idea di Flavia Filippi nasce il progetto “Seconda chance” per il reinserimento dei detenuti nel mondo del lavoro. “Questi sono ragazzi normali, non me lo aspettavo”.
di Simona Musco
Il Dubbio, 25 novembre 2022
La presidente del Consiglio conquista i sindaci all’assemblea dell’Anci: “Basta paura della firma, ora regole certe”. Gli amministratori locali rappresentano un “avamposto di umanità” che spesso si scontra con una burocrazia farraginosa e contorta. Ed è proprio per questo motivo che tra le prime mosse del governo ci sarà una revisione della norma sull’abuso d’ufficio, per sgravare i sindaci dalla “paura della firma che inchioda una nazione che invece ha un disperato bisogno di correre”.
di Giacomo Salvini
Il Fatto Quotidiano, 25 novembre 2022
Limitazione dell’abuso d’ufficio, modifica della legge Severino per i sindaci condannati in primo grado, una nuova stretta sul “processo mediatico”. Ma soprattutto il possibile colpo di spugna sugli autori dei reati contro la Pubblica amministrazione che potrebbero tornare a beneficiare delle misure alternative al carcere azzoppando la legge “Spazzacorrotti” voluta dall’ex ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e approvata nel gennaio 2019 dal governo Conte-1 (Lega-Movimento 5 Stelle).
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