di Francesca Mannocchi
La Stampa, 27 marzo 2023
In tre mesi 12 mila migranti sono partiti dalle coste del Paese al collasso, 60 morti in pochi giorni. Colpa della deriva autoritaria del presidente Saied: un misto di razzismo, diritti negati e islamismo. I numeri degli arrivi dalla Tunisia di questi ultimi giorni raccontano ancora una volta un Mediterraneo di morti e dispersi. Sono state 60 le vittime del mare provenienti dalla Tunisia negli ultimi giorni, 34 le persone migranti disperse venerdì dopo che un’imbarcazione è affondata al largo delle coste tunisine, portando a cinque il numero dei naufragi in due giorni e portando il numero totale dei dispersi a 67, numeri in costante aggiornamento.
di Davide Frattini
Corriere della Sera, 27 marzo 2023
Il premier Netanyahu licenzia Yoav Gallant che gli aveva chiesto di fermare la riforma della giustizia in Parlamento. Ma sembra che in realtà sia vicino a un ripensamento. Scontri davanti alla sua abitazione, si dimette anche il console a New York.
di Riccardo Noury*
Il Fatto Quotidiano, 27 marzo 2023
Omar ha subìto danni permanenti a un occhio centrato da un candelotto di gas lacrimogeno l’8 agosto 2020 durante una protesta a Beirut. Lo stesso giorno, Hussein ha rischiato di perdere un occhio colpito da un proiettile di gomma. Dall’ottobre 2019 il Libano è attraversato da proteste di massa: contro la crisi economica, contro la corruzione, contro l’impunità per i responsabili della strage al porto di Beirut, contro il mancato accesso alle cure mediche e per altri motivi ancora.
di Antonia Ferri
Il Foglio, 26 marzo 2023
Il Pd chiedeva di togliere le detenute con figli minori di 6 anni dagli Icam e costruire più case famiglia. Un blitz parlamentare e un nuovo ddl del Carroccio apre al carcere anche per le donne incinte. Intanto il Comitato anti tortura del Consiglio d’Europa denuncia le condizioni delle nostre carceri.
di Luigi Manconi e Marica Fantauzzi
Il Riformista, 26 marzo 2023
Caro Direttore, lei sa perfettamente cos’è una legge-fotografia. È quella norma che, secondo i critici del diritto, è stata a tal punto pensata e ritagliata intorno alla figura e alla fisionomia dell’autore di reato che è come se ne portasse scritti, nero su bianco, il nome e il cognome. Gli emendamenti presentati da Fratelli d’Italia e immediatamente dopo la proposta di legge della Lega sul tema dei bambini da 0 a 3 anni in carcere, è dichiaratamente e sfrontatamente una legge contro una specifica categoria femminile: quella che Matteo Salvini definisce “borseggiatrici rom che usano bimbi e gravidanza per evitare il carcere”.
di David Allegranti
La Nazione, 26 marzo 2023
“Depenalizzare il reato di tortura significa misconoscere il pieno disvalore sociale di queste pratiche: ma si scherza?”, si chiede Leonardo Bianchi, professore di Diritto costituzionale a Firenze.
adnkronos.com, 26 marzo 2023
Picierno: “Sovraffollamento e sistematica violazione dei diritti umani sono vera emergenza ma il Governo sembra del tutto indifferente e Fdi propone di eliminare il reato di tortura”.
di Lello Valitutti
Il Riformista, 26 marzo 2023
Sono arrivato di fronte al Quirinale intorno alle undici e mezza, mi sono messo alla porta principale, quella dove c’è l’obelisco, ci sono le statue col cavallo, il monumento. Mi sono messo li e mi hanno subito circondato: polizia, carabinieri. Mi hanno detto che lì non si poteva stare, che dovevo spostarmi e mi sono spostato nella via di fronte al Quirinale ma più indietro. La situazione che si vede adesso è paradossale.
di Annarita Digiorgio
Il Giornale, 26 marzo 2023
Il Sottosegretario alla giustizia respinge le condizioni poste dal terrorista per interrompere lo sciopero della fame. Alfredo Cospito era pronto a farsi morire di fame in carcere, ora invece chiede i domiciliari. E addirittura pone le condizioni ai magistrati di sorveglianza. O i giudici lo mandano a casa, oppure liberano altri detenuti attualmente sottoposti al 41 bis “persone anziane o malate che vogliono soltanto tornare a casa dalle loro mogli”, è la richiesta fatta da Cospito al tribunale di Milano.
di Paolo Frosina
Il Fatto Quotidiano, 26 marzo 2023
Sulla vicenda umana e giudiziaria di Giuseppe Grassonelli, rientrato in Sicilia dalla Germania per vendicarsi dopo essere scampato a ben quattro agguati, è stato scritto anche un libro, “Malerba”, dal giornalista Carmelo Sardo.
- Non si è pentito ma si è ravveduto, ecco perché Giuseppe Grassonelli ha ottenuto un permesso
- Le porte girevoli per i pm tornano per poche ore poi arriva il dietrofront
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- Roma. “Normalmente il carcere ti fa dimenticare il reato per lo sforzo di sopravvivere”









