di Anais Ginori
La Repubblica, 24 settembre 2022
Era partito con l’idea di immergersi nel racconto delle vittime, ascoltando “esperienze estreme di vita e di morte messe alla prova”, nella convinzione che al capolinea qualcosa in lui sarebbe cambiato. Dopo aver seguito per dieci mesi il maxiprocesso degli attentati del 13 novembre 2015 - 130 vittime, tra cui l’italiana Valeria Solesin - Emmanuel Carrère pubblica in Francia V13, il nome in gergo usato da magistrati, avvocati e giornalisti che hanno partecipato a questo kolossal giudiziario.
di Francesca Mannocchi
La Stampa, 24 settembre 2022
Decine di siriani diretti a Cipro muoiono annegati a Beirut. La gente in miseria li picchia par farli fuggire, nessuno li vuole più e il dittatore Assad li aspetta.
di Pasquale Porciello
Il Manifesto, 24 settembre 2022
Mediterraneo. Decine i dispersi. Tra le vittime siriani, libanesi e palestinesi. Le partenze si moltiplicano insieme alla crisi economica: ottenere un visto è sempre più difficile, si scappa in barca verso l’Europa.
di Giovanni Pigni
La Stampa, 24 settembre 2022
Sarebbero già 70 mila gli uomini scomparsi dal radar dei reclutamenti militari. Chi non può andarsene scappa nei boschi e c’è chi prova a raggiungere il confine a piedi.
di Luca Cereda
vita.it, 23 settembre 2022
Il primo volume della ricerca “Al di là dei muri” curata dall’Iref per le Acli fa luce, tra numeri e dati, sul ruolo del Terzo settore nelle carceri italiane raccontando il crollo del volontariato ha fatto crescere il rapporto tra volontari e detenuti, da 1 a 3,1 del 2019 a 1 a 5,4 nel 2020. La flessione maggiore si è avuta per le attività religiose (- 61,3%) e per le attività di formazione e lavoro (-60,5%); anche le attività sportive, ricreative e culturali hanno perso una percentuale consistente di volontari (-56,5%)
redattoresociale.it, 23 settembre 2022
I risultati di una ricerca di Iref e Acli. Il crollo del volontariato che ha fatto crescere il rapporto tra volontari e detenuti, da 1 a 3,1 del 2019 a 1 a 5,4 nel 2020. La flessione maggiore si è avuta per le attività religiose (- 61,3%) e per le attività di formazione e lavoro (-60,5%); anche le attività sportive, ricreative e culturali hanno perso una percentuale consistente di volontari (-56,5%).
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 23 settembre 2022
Mercoledì notte, al carcere di Verona, si è suicidato Maurizio Bertani, che scrisse un articolo nel 2007 per Ristretti Orizzonti proprio sulle morti in carcere. Nello stesso istituto si è ammazzata Donatella, dopo aver lasciato una struggente lettera. Il numero di casi fa comprendere che il sistema penitenziario è insostenibile.
Il Dubbio, 23 settembre 2022
L’articolo di Maurizio Bertani, apparso su Ristretti Orizzonti, che si è tolto la vita mercoledì notte nel carcere di Verona. Pubblichiamo un articolo del 2007 apparso su “Ristretti Orizzonti”, a firma di Maurizio Bertani. È colui che si è ucciso l’altra notte al carcere di Montorio. Un profondo articolo che parla proprio dei sucidi in carcere. La direttrice Ornella Favero di Ristretti, lo ha ritrovato in suo ricordo.
di Diego Mazzola*
Il Riformista, 23 settembre 2022
L’impagabile Gherardo Colombo, in una trasmissione televisiva, ha definito sé stesso “abolizionista del sistema penale”. Anche noi, come Colombo, auspichiamo una riforma del Sistema Giustizia in un quadro che finalmente non parli di “pene alternative”, ma di “alternative al sistema penale”. È forse giunto il momento di dare seguito al “soggetto politico” caldeggiato da Luigi Manconi che preveda il superamento del sistema penale e, con esso, di quello carcerario. Ricordo che Altiero Spinelli, già nel 1949 sulla rivista “Il Ponte”, scriveva: “Più penso al problema del carcere e più mi convinco che non c’è che una riforma carceraria da effettuare: l’abolizione del carcere penale”.
di Luigi Manconi
La Stampa, 23 settembre 2022
Piacerebbe, per amor di patria, poter ridimensionare gli orribili “fatti di Ivrea”, ma la cosa risulta assai ardua. E non solo perché, come hanno scritto Giuseppe Legato e Lodovico Poletto su questo giornale, le indagini della Procura suggeriscono che violenze e abusi sono avvenuti con “preoccupante regolarità”.
- “Mai più bambini in carcere”: la politica ha dimenticato questa promessa
- “Sbattiamoli in cella e facciamoli lavorare”. Magari... solo il 13% dei detenuti è occupato
- Il carcere cancella perfino il diritto a piangere i lutti
- Carceri: è emergenza salute mentale in Italia e Francia
- Processi “lumaca” e carceri strapiene. Giustizia alla prova del dopo Cartabia











