Corriere della Sera, 3 gennaio 2023
Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum del Terzo settore: “È molto preoccupante che il governo non abbia ascoltato l’appello delle realtà non profit”. Alla fine l’allarme lanciato dal Terzo settore è finito nel vuoto. E l’appello per un piano del non profit, rivolto al governo alla vigilia della manovra economica approvata alcuni giorni fa, è rimasto inascoltato.
di Adriana Logroscino
Corriere della Sera, 3 gennaio 2023
La nave di Msf verso Taranto dopo 3 interventi. La nuova norma non prevede soccorsi multipli. Il decreto legge che detta nuove regole sul salvataggio in mare da parte delle Ong, voluto dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, è in vigore: ieri il presidente della Repubblica l’ha firmato. E immediatamente è iniziato il suo percorso di conversione alla Camera. Anche su questo dossier “l’Italia farà la sua parte”, ha scritto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un tweet in cui augurava buon lavoro al premier svedese Ulf Kristersson, che ha assunto la presidenza di turno del Consiglio europeo. La Geo Barents, nave di Medici senza frontiere, che sta facendo rotta verso il porto assegnato di Taranto, è la prima imbarcazione di un’organizzazione umanitaria a confrontarsi con le nuove regole di condotta. E a rischiare la sanzione. Nel decreto, infatti, è previsto che le Ong chiedano subito un porto sicuro, che non sostino ulteriormente in mare dopo un soccorso, e che informino gli stranieri sulla possibilità di chiedere asilo. Pena multe fino a 50 mila euro e confisca dell’imbarcazione.
di Salvatore Curreri
Il Riformista, 3 gennaio 2023
Il diritto d’asilo è intangibile. Inutile tentare di aggirarlo. Io me li immagino politici e funzionari del Governo affannarsi in questi giorni intorno a un tavolo per cercare di trovare soluzioni normative che ostacolino il più possibile l’attività di soccorso in mare svolta dalle navi delle Ong.
di Filippo Miraglia*
La Repubblica, 3 gennaio 2023
Dove finisce la responsabilità e comincia l’attaccamento al potere è difficile dirlo. Il mantra della governabilità ha rappresentato la stella polare di gran parte delle forze politiche di centro sinistra nel nostro Paese, a partire dal Pd.
di Riccardo Noury
Corriere della Sera, 3 gennaio 2023
Se non ci saranno sospensioni e rinvii dell’ultimo minuto, nelle prossime ore negli Usa verrà eseguita la prima condanna a morte dell’anno. Già immagino i titoli: “La prima esecuzione di una transgender”, “Prima transgender messa a morte negli Usa”. “Cambiò sesso nel braccio della morte: eseguita la condanna”.
La Repubblica, 3 gennaio 2023
“I crimini commessi - secondo l’accusa - si riferiscono a incarcerazioni illegali, percosse, detenzione di persone in condizioni disumane, abusi sessuali commessi contro decine di vittime, civili bosgnacchi e croati.
di Fabiana Magri
La Stampa, 3 gennaio 2023
Sono accusati di “guerra contro Dio” per aver partecipato alle rivolte. Nuova stretta di Teheran sul velo. E gli esuli si coordinano sui social. Mentre Bologna resta incredula dopo la morte di Mehdi Zare Ashkzar, la repressione delle manifestazioni in Iran non si ferma. Il pugno di ferro del regime questa volta colpisce un diciottenne, Mehdi Mohammadi, arrestato durante le proteste a Nowshahr e contro il quale la magistratura ha emesso una doppia sentenza di condanna a morte. Al giovane, accusato di “guerra contro Dio”, sarebbe anche stata negata la possibilità di essere difeso da un avvocato.
di Micaela Romagnoli
Corriere della Sera, 3 gennaio 2023
L’ex studente dell’Alma mater morto dopo le torture, i ricordi di chi lo conosceva: le chiacchierate, le partite alla Play, la pizzeria. “Noi non torniamo nel nostro Paese”.
di Mariangela Mianiti
Il Manifesto, 3 gennaio 2023
Il movimento iraniano è l’unico evento che ci fa sperare in un anno migliore del precedente. Il movimento iraniano “Donne, vita e libertà” è l’unico evento del presente che ci fa sperare nel futuro e in un anno migliore del precedente. Da mesi le notizie che arrivano con fatica dall’Iran mi accompagnano come un sottofondo persistente. Sono sempre lì, nei pensieri e nei desideri, a scatenare rabbia per la repressione violenta e mortifera, senso di impotenza perché l’unica cosa che possiamo fare da qui è parlarne e parlarne e parlarne, ammirazione per l’inesauribile forza di questa rivoluzione iniziata dalle donne e che, giorno dopo giorno, manifestazione dopo manifestazione, ha contagiato un’intera società e la sua moltitudine fatta anche di uomini e di giovani, giovanissimi, anziani, madri, padri, insegnanti, studenti, artisti, intellettuali, commercianti, operai. Le crepe sono arrivate anche dentro le famiglie degli ayatollah, con figlie e nipoti che hanno dichiarato pubblicamente il loro dissenso, e per questo sono state zittite.
di Giorgio Colombo
Il Fatto Quotidiano, 2 gennaio 2023
Gli istituti penali per minorenni sono 17 e ospitano 400 persone: 206 hanno meno di 18 anni. Molti ingressi sono per l’aggravamento del comportamento di ragazzi che si trovano in comunità. Marietti (Associazione Antigone): “Punizione molto repressiva, dannosa anche per gli istituti”.
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