di Ottavia Giustetti
La Repubblica, 6 luglio 2022
Da fuori sembrano soltanto delle allegre borse da spiaggia dipinte a mano. Un fiorire di pesci, onde, coralli, alberi, fiori, frutta, gabbiani, sole e stelle marine dai colori sgargianti: bianco, giallo, fucsia, rosso, verde e blu. In realtà sono il frutto della cooperazione tra Ageop ricerca e le detenute della Dozza. I bambini e ragazzi malati di cancro ospitati nelle case di accoglienza di Ageop hanno realizzato i disegni, mentre le donne del carcere, riunite nel gruppo di lavoro “Gomito a gomito” hanno cucito le borse, una per una. Per chi volesse acquistarle la collezione, in edizione limitata, è in vendita alla sede Ageop, di via Bentivogli 9.
di Stefano Taglione
Il Tirreno, 6 luglio 2022
Il direttore del carcere saluta: “Arrivai nel 1989, pensavo di stare poco tempo”. “A Gorgona piangi due volte: quando arrivi e quando parti. Qui, nella solitudine, ho imparato ad ascoltare me stesso. Non scorderò mai i nuovi arrivati della polizia penitenziaria, appena usciti dalle scuole, spaesati e impauriti che però, dopo una settimana, si sentono già bene. E i detenuti che, guardandosi sempre alle spalle, si stupiscono di camminare liberi per l’isola senza le guardie a seguirli”.
di Matteo Vercelli
L’Unione Sarda, 6 luglio 2022
Viaggio nel carcere di Uta tra giovani detenuti: le storie di chi spera in un futuro e di chi ha scacciato i cattivi pensieri. Lo sguardo ti implora. “Lo faccia sapere a chi è fuori: qui dentro si vive male. Siamo in quattro in celle da due, d’estate si muore di caldo, d’inverno patiamo il freddo. Giusto che paghiamo per i nostri errori. Ma chiediamo solo di trascorrere la nostra detenzione in modo più dignitoso”. Varcare il portone del carcere di Uta significa dimenticarsi per un po’ della vita di tutti i giorni. Qui i minuti e le ore trascorrono sempre nello stesso modo. E per i detenuti non è facile andare avanti. “Se sono ancora qui”, racconta un omone che dietro le sbarre ha già trascorso più di 30 anni, “è perché sono stato forte. Molto forte. Altrimenti sarei già all’altro mondo”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 6 luglio 2022
È stato proiettato in anteprima, lo scorso 16 giugno, al Teatro Libero di Rebibba Nuovo Complesso, il Docucorto “La Buona Libertà”. Il cortometraggio, prodotto da Strikemonth e firmato alla regia da Stefano Calvagna, con la fotografia di Massimiliano Cuzzupoli, racconta, in chiave documentaristica attraverso la storia avvincente di Marco Costantini, il tema del reinserimento sociale degli ex detenuti e le difficoltà che essi si trovano ad affrontare durante e dopo il percorso detentivo.
di Francesca Amè
vanityfair.it, 6 luglio 2022
Presentato in anteprima al carcere di Bollate il documentario diretto da Erika Brenna, con Cristiana Capotondi come narratrice di quattro storie di rifioritura personale dopo l’abisso. Un documentario che parla a ciascuno di noi
di Rosaria Corona
Il Secolo XIX, 6 luglio 2022
Mercoledì 6 luglio e venerdì 8 luglio alle 20.30 sul palco del Teatro dell’Arca, costruito nel 2013 all’interno del carcere genovese di Marassi, saliranno per la prima volta dieci detenuti della sezione di alta sicurezza. Saranno protagonisti di “7 minuti”, spettacolo diretto da Sandro Baldacci e Igor Chierici, liberamente ispirato all’omonimo testo di Stefano Massini, reduce dalla vittoria del premio Tony Award 2022 per “Lehman Trilogy”.
zonalocale.it, 6 luglio 2022
Oggi alle 19 inaugurazione del murales realizzato grazie all’aiuto dell’artista Faini. Rosaria Spagnuolo, presidente di Ricoclaun, ha dichiarato con una nota che l’associazione è stata capofila di un progetto regionale per la realizzazione di un murales artistico nella parete esterna dello stabile del penitenziario vastese.
di Luigi Manconi
La Repubblica, 6 luglio 2022
Tra le funzioni attribuite dalla legge al Garante c’è, prioritariamente, quella di monitorare i luoghi in cui sono ricoverate le persone sottoposte a trattamento. Visitandoli.
di Umberto De Giovannangeli
Il Riformista, 6 luglio 2022
“Sotto ricatto di nuovi fornitori di gas, per non finanziare Putin rischiamo di finanziare le repressioni in Egitto e Algeria”, denuncia il portavoce di Amnesty. “La Nato si allarga sulla pelle dei curdi: ora Erdogan ha mani libere per cancellarli”.
Il Manifesto, 6 luglio 2022
Il 7 luglio ricorre l’anniversario del Tpan (Trattato per la Proibizione delle Armi Nucleari), adottato a New York nel 2017, un Trattato, entrato in vigore nel 2021 dopo la cinquantesima ratifica (adesso siamo a quota 66 ratifiche), proprio di recente sottoposto a revisione dalla Conferenza degli Stati parti tenutasi a Vienna, dal 21 al 23 giugno.











