di Simonetta Sciandivasci
La Stampa, 5 luglio 2022
Il 59 per cento degli italiani intervistati da YouTrend si è detto a favore della proposta di legge sullo Ius Scholae. Che cos’è lo sapete, ma ripetiamolo: è il diritto di cittadinanza per i minori stranieri residenti in Italia (attualmente quasi un milione) rilasciato in base alla frequenza di un ciclo di studi (almeno cinque anni di scuola).
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 5 luglio 2022
Dopo le segnalazioni di pestaggi e mancata assistenza pervenute nelle ultime settimane alla rete di attivisti, giovedì mattina, la deputata Simona Suriano del gruppo parlamentare ManifestA si è recata in visita ispettiva presso il Cpr (Centro di permanenza per i rimpatri) di Caltanissetta. Mentre la parlamentare effettuava il sopralluogo, accompagnata da un suo assistente, all’esterno del Cpr si teneva un presidio di solidarietà - preannunciato nei giorni precedenti dalla campagna LasciateCIEntrare - che chiedeva la chiusura definitiva del Cpr. Al presidio hanno partecipato anche Borderline Sicilia, Rete Antirazzista Catanese e Arci Porco Rosso.
Il Manifesto, 5 luglio 2022
La protesta. L’attivista sindacale e sociale, fondatore della Lega braccianti, si è incatenato a piazza Montecitorio e chiede un piano contro gli infortuni sul lavoro e la “patente del cibo” per braccianti e contadini schiacciati dalla grande distribuzione.
di Luca Celada
Il Manifesto, 5 luglio 2022
Mille morti l’anno per mano della polizia, un terzo neri. La violenza è una tela invisibile che collega l’esperienza afroamericana. Negli Stati Uniti la polizia uccide 1.000 persone ogni anno, il risultato di una concezione violenta e punitiva di ordine repressivo. Ma non solo. Un terzo delle vittime sono infatti afroamericane, in un paese dove i neri rappresentano solo il 13% della popolazione. È quindi inequivocabile un fattore legato a doppio filo agli scheletri nell’armadio razziale e razzista del paese.
di Maria Laura Rodotà
La Stampa, 5 luglio 2022
“Pochi giorni fa applaudivano la Corte Suprema, sul diritto di portare un’arma. Ora giustificano i poliziotti che hanno sparato 60 volte contro Jayland Walker perché, forse, portava un’arma”. Lo ripetono i non-conservatori, non-repubblicani, non-pro armi sui social; l’obiezione vale per tutti gli Stati Uniti. Nell’Ohio è un po’ peggio. Da qualche mese i cittadini, che già potevano portare “concealed weapons”, armi celate in tasca, alla cintura e Dio sa dove, ora possono farlo senza un permesso. E hanno il diritto - ne aveva diritto anche Walker - di non dire alla polizia se sono armati e perché. Ora poi gli Ohioans possono legalmente acquistare “coltelli a gravità, coltelli a serramanico, coltelli a molla” e tenerli addosso senza essere disturbati.
di Anna Zafesova
La Stampa, 5 luglio 2022
Dmitry Kolker era ricoverato in terapia intensiva: arrestato in ospedale, è morto dopo due giorni in carcere. Nessuno probabilmente aveva più illusioni sul fatto che in Russia chiunque possa venire arrestato senza motivo e condannato senza prove, e che nelle prigioni del regime si praticavano torture fisiche e psicologiche.
di Karima Moual
La Repubblica, 5 luglio 2022
Il 24 giugno scorso, almeno 37 di 2.000 migranti che cercavano di attraversare il confine a Melilla sono rimasti uccisi. Driss el-Yazami è attualmente il presidente del Ccme, il consiglio della comunità marocchina all’estero. Ma è anche un grande attivista per i diritti umani di fama internazionale. È stato Presidente del Consiglio nazionale dei diritti umani (CNDH) in Marocco tra marzo 2011 e dicembre 2018.
di Riccardo Noury*
Il Fatto Quotidiano, 5 luglio 2022
Il 24 giugno 2021 le autorità palestinesi mostrarono tutto il loro disprezzo nei confronti del dissenso interno. Non fu né sarebbe stata la prima volta. Quella notte, nella zona di Hebron, un’unità congiunta del dipartimento della Sicurezza preventiva e dei servizi segreti fece irruzione nell’abitazione del noto attivista Nizar Banat, conosciuto per le sue critiche nei confronti del presidente Abu Mazen, dopo aver fatto esplodere la porta di casa.
di Ornella Favero*
Ristretti Orizzonti, 5 luglio 2022
“La complessa ‘macchina’ della detenzione richiede tempi per conoscere la persona, per capirne i bisogni e per elaborare un programma di percorso rieducativo”: sono parole di Mauro Palma, Garante nazionale delle persone private della libertà personale, che ha messo il tema della qualità del tempo della carcerazione al centro della sua relazione al Parlamento per il 2022. E il tempo in effetti è il nodo centrale di tutto quello che in carcere non funziona proprio, ed è quindi il tempo che dovrebbe essere il cuore di un cambiamento radicale delle condizioni della detenzione.
di Antonio Nastasio*
bergamonews.it, 4 luglio 2022
Ricerca di una soluzione positiva alla ingiusta detenzione di coloro che sono carcerati con pene inferiore ai due anni, privi di risorse sociali, familiari, personali.
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