di Giulia Merlo
Il Domani, 18 novembre 2022
La Garante per l’infanzia e l’adolescenza ha avanzato proposte per aggiornare la giustizia penale minorile, soprattutto con la giustizia riparativa e le misure alternative alla detenzione. La giustizia penale minorile va aggiornata e va ritagliata su misura dei ragazzi che la subiscono. Soprattutto ora che il fenoneno delle cosiddette “baby gang” è sulle pagine dei giornali come nuovo fenomeno criminale, utile a fare notizia ma non ancora efficacemente studiato e contrastato a livello giuridico.
di Simona Musco
Il Dubbio, 18 novembre 2022
Le proposte dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Carla Garlatti al governo: “La giustizia riparativa sia la principale risposta ai reati”. Sanzioni penali a misura di minorenne, giustizia riparativa come risposta prioritaria, sportelli dedicati a sostegno delle vittime, piena attuazione dell’ordinamento penitenziario minorile, spazi per i giovani ed educazione alla legalità: sono queste le proposte dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Carla Garlatti a governo, Parlamento e istituzioni, in occasione della Giornata mondiale dell’infanzia al termine dell’evento “Riscoprire il futuro. Diritti, responsabilità e percorsi nel sistema penale minorile”, che si è tenuto oggi all’Ara Pacis di Roma.
di Giacomo Galeazzi
interris.it, 18 novembre 2022
In mille hanno partecipato a “Sportello Lavoro Carcere”. Un’iniziativa per il reinserimento e per “abbassare le recidive”. Laboratorio-Piemonte contro la recidiva. Tre milioni di euro per il reinserimento dei detenuti nel mondo del lavoro. E 975 destinatari che hanno preso parte al progetto “Sportello lavoro carcere”. Sono “alcuni dei dati che si possono leggere nella sintesi 2020-22. E che ci sono stati forniti, sotto nostra richiesta, in commissione regionale. Dopo il confronto con la direttrice dell’Agenzia Piemonte Lavoro”, spiega Francesca Frediani, consigliere regionale.
ansa.it, 18 novembre 2022
L’attivazione in Umbria di strutture dedicate ai detenuti con problemi psichiatrici “è molto urgente” per il garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale Giuseppe Caforio.
di Andrea Aversa
vocedinapoli.it, 18 novembre 2022
“Doveva stare in comunità, aveva l’udienza”. È stato il sesto detenuto suicida in Campania, il 77° in Italia. Un triste primato già superato da un’altra persona a Lecce. Perché è questo che sono, persone e non numeri. Ad oggi, dall’inizio dell’anno, sono stati 78 i suicidi avvenuti all’interno dei penitenziari italiani. Una mattanza di stato che sta continuando nel silenzio e nell’indifferenza.
di Giuseppe Legato
La Stampa, 18 novembre 2022
Tre agenti penitenziari a processo per la morte di un detenuto al Sestante, la psichiatra: “Ci è stato detto che stavano guardando una partita in tv”.
di Davide Varì
Il Dubbio, 18 novembre 2022
È il caso di Alessandro Gallelli, 21 anni, che si sarebbe impiccato con un laccio. La Procura chiede di nuovo l’archiviazione, ma la famiglia non si arrende.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 18 novembre 2022
Al carcere duro di Viterbo sembra che sia un delitto dare un dolce a una bambina. Allo stesso detenuto fu negato il libro della ex ministra Cartabia. In altri istituti vietano anche la farina, ritenuta un potenziale esplosivo.
di Laura Spanò
Giornale di Sicilia, 18 novembre 2022
Una contestazione va avanti da un paio di giorni nella casa circondariale Pietro Cerulli di Trapani, ed è la cosiddetta protesta della “battitura”, un modo per portare la “rivolta” dei detenuti all’esterno del carcere. I reclusi, con pentole e oggetti di ferro battono contro le sbarre delle finestre, tutti insieme.
di Giuliana Covella
Il Mattino, 18 novembre 2022
Parole in Libertà si pone l’obiettivo di aprire per un gruppo di detenuti delle due carceri una finestra sul mondo esterno. Verrà data loro infatti la possibilità di cimentarsi nella scrittura e di vestire i panni di commentatori e opinionisti di grandi temi di attualità, cultura e sport. Gli articoli prodotti verranno poi pubblicati, una volta a settimana, in una pagina dedicata sulle pagine de Il Mattino. “Un progetto voluto anzitutto dal presidente del Cda del giornale, Massimiliano Capece Minutolo, e dal mio predecessore Federico Monga - ha chiarito il direttore de Core -, un lavoro preparatorio intenso con un obiettivo unico, quello di creare un ponte, una finestra che dai due penitenziari possa affacciarsi sul mondo esterno”. Quella che sarà pubblicata ogni settimana sul quotidiano - ha spiegato il direttore - “non sarà una pagina sfogatoio, ma una finestra sul mondo per discutere di temi nazionali e internazionali”.
- Cosenza. Teatro in carcere per dimenticare le sbarre e riprendersi il tempo
- Spoleto (Pg). Gli scacchi dei narcos: un maestro insegna a giocare ai detenuti
- Piacenza. Le vite in cammino al carcere di San Vittore in mostra fino al 10 dicembre
- L’esile confine tra gogna e cronaca ne “Il processo mediatico” di Camaiora e Stampanoni Bassi
- Migranti. Mauro Palma: “Nei Centri di permanenza meno diritti del carcere”









