di Giansandro Merli
Il Manifesto, 3 luglio 2022
Detenzione amministrativa. Le visite dei parlamentari Nugnes, Sarli, Suriano e De Falco. Acqua non potabile, caldo soffocante, zero socialità, ma psicofarmaci.
di Adriana Police
Il Manifesto, 3 luglio 2022
La battaglia in Parlamento. Lega e FdI schierati contro, resistenze da Forza Italia. Monsignor Perego: “Ne parliamo da almeno 15 anni, la norma viene letta con parametri ideologici che non guardando alla realtà”.
di Federica Olivo
huffingtonpost.it, 3 luglio 2022
Dati alla mano i giovanissimi non italiani non delinquono più degli altri. Huffpost ne parla con Scandurra (Antigone), Ferri (ActionAid) e Tartaglione (Arimo).
di Rita Rapisardi
L’Espresso, 3 luglio 2022
Durante la discussione della legge per la legalizzazione e depenalizzazione della droga leggera (poi posticipata a metà luglio), meloniani e leghisti hanno usato il solito copione di allarmismi e balle smentite da anni. Ricostruiamole una a una.
di Emiliano Manfredonia*
Il Manifesto, 3 luglio 2022
Pace e guerra. Se qualche anno fa Emmanuel Macron constatava la “morte cerebrale” della Nato, ora, come effetto immediato dell’aggressione russa all’Ucraina, l’Alleanza atlantica riprende vita, accetta l’ingresso di nuovi soci un tempo neutrali e, soprattutto, ridefinisce i suoi modelli strategici aumentando il dislocamento di personale militare e di armi.
di Marco Santopadre
Il Manifesto, 3 luglio 2022
Le accuse dei superstiti. Sull’autobus che li portava ad Agadir, alcuni sono morti durante il viaggio. “La polizia marocchina ci ha portati ad Agadir in autobus. Eravamo feriti, ma non gli importava. Alcune persone sono morte durante il viaggio. Ci hanno abbandonati senza vestiti né cibo”. Lo racconta a El Español Yousef, un ragazzo sudanese che il 24 giugno ha partecipato al tentativo di penetrare a Melilla che si è saldato con la morte di 37 migranti.
di Francesca Mannocchi
La Stampa, 3 luglio 2022
L’impasse politica e gli scontri tra milizie bloccano la produzione di gas e petrolio. Un gruppo di manifestanti ha assaltato e dato fuoco alla sede distaccata del ministero delle Finanze di Sebah, a Misurata i cittadini hanno assaltato la sede del consiglio Municipale, a Tripoli i gruppi armati fedeli al governo hanno sciolto le manifestazioni colpendo la gente con colpi di arma da fuoco, a Sirte invece la gente è scesa in piazza con le bandiere verdi, quelle gheddafiane. A qualche centinaio di chilometri, a Bengasi, nell’est del Paese, sono state date alle fiamme le immagini di suo figlio Saif al Islam Gheddafi. Da ultimo venerdì gruppi di manifestanti hanno preso d’assalto e incendiato la sede del parlamento della Cirenaica a Tobruk.
di Michele Giorgio
Il Manifesto, 3 luglio 2022
Assaltato il Parlamento di Tobruk, centinaia in strada a Tripoli, Bengasi e Misurata per chiedere elezioni politiche e presidenziali e priorità all’economia. Ma i due primi ministri, Abdulhamid Dabaiba e Fathi Bashagha, non fanno passi indietro.
di Riccardo Noury
Corriere della Sera, 3 luglio 2022
Oggi, 2 luglio, è il giorno numero 183 dell’anno in corso. In Iran, dall’inizio dell’anno e secondo i dati raccolti da Iran Human Rights, le esecuzioni di condanne a morte sono state già 252. Di questo passo il totale delle esecuzioni del 2021, 314, sarà presto superato e rischia di essere avvicinato, se non raggiunto il record negativo del 2017, quando vennero messi a morte 517 detenuti.
di Vladimiro Zagrebelsky
La Stampa, 2 luglio 2022
La pandemia ha aggravato una situazione già esplosiva rendendo urgente l’adozione di nuove misure Cambiamenti capaci di soddisfare sia la domanda di giustizia dei cittadini che la dignità del condannato.
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