Il Manifesto, 8 luglio 2022
Le dichiarazioni del presidente della Repubblica durante la visita in Zambia. “Il presidente zambiano ha detto a Strasburgo che serve l’apertura di canali formali per arrestare il problema dei migranti alla fonte lavorando insieme, nella convinzione che “non sia salutare respingere le persone sulle navi una volta che hanno avuto accesso nei vostri paesi mentre è possibile evitare questo in anticipo, in modo proattivo”. Io sottoscrivo queste parole”, ha detto ieri il capo dello Stato Sergio Mattarella, durante la visita in Zambia con il presidente Hakainde Hichilema.
di Federico Varese
La Repubblica, 8 luglio 2022
La bocciatura del referendum sulla legalizzazione della cannabis a febbraio del 2022 ancora brucia, ma il dibattito non si ferma. Un consigliere comunale del Partito democratico di Milano, Daniele Nahum, ha organizzato, insieme a Justmary, gli Stati Generali della cannabis, una due giorni che inizia oggi nel capoluogo lombardo per dibattere gli effetti del proibizionismo in Italia. Vi parteciperanno molti esponenti del Pd e della giunta Sala, oltre a tre direttori di carcere (Bollate, Bergamo e San Vittore), accademici, avvocati e medici. Chi opera nel settore della prevenzione scalpita per trovare soluzioni pratiche e organiche.
di Vincenzo Vita
Il Manifesto, 8 luglio 2022
L’Ordine nazionale dei giornalisti ha deliberato all’unanimità di dare la tessera onoraria a Julian Assange. Si tratta di un gesto simbolico, ma di estrema importanza. Come purtroppo sappiamo, infatti, uno dei punti forti delle accuse rivolte al fondatore di WikiLeaks è sempre stato quello di non essere un giornalista. Peraltro, nella patria di origine - l’Australia - non esiste un equivalente dell’Ordine.
di Francesca Mannocchi
La Stampa, 8 luglio 2022
Alleato dell’Occidente, fa affari con la Russia e vuole mediare in Ucraina. Poco più di un anno fa, nell’aprile del 2021, il presidente del consiglio Mario Draghi, in una definizione che provocò qualche imbarazzo definì Recep Tayyip Erdogan un “dittatore”.
di Julie Kebbi
Internazionale, 8 luglio 2022
Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman sta cercando di ricucire le alleanze internazionali. Ma nel suo paese la repressione s’intensifica. Il modo di agire è quasi sempre lo stesso. In qualsiasi momento del giorno o della notte, con poco clamore, un convoglio di auto blocca gli accessi a un quartiere. Un commando di uomini armati scende in abiti civili, senza mandato d’arresto né di perquisizione.
di Federica Graziani
Il Dubbio, 7 luglio 2022
Il saggio di Manconi, Anastasia, Calderone e Resta, è ora in edizione aggiornata con il racconto della detenzione nell’emergenza Covid.
“Abolire il carcere” di Luigi Manconi, Stefano Anastasia, Valentina Calderone, Federica Resta, edito da Chiarelettere, non somiglia in niente alla gran parte dei saggi italiani che circolano oggigiorno. Al posto delle dispute di scuola, l’osservazione diretta della realtà di cui si scrive. Al posto delle descrizioni scorate e orfane di pars costruens un decalogo di proposte cui manca solamente la buona volontà per essere applicate. Al posto di una sola voce, e gravata dai dettagli biografici, quattro autori che si avvicendano nei diversi capitoli in modo indistinguibile ma contribuendo ognuno con un’ottica e una professionalità sue alla tesi condivisa.
di Ilaria Quattrone
fanpage.it, 7 luglio 2022
La morte di due detenuti in carcere a Bergamo, ha fatto riaccendere i riflettori sull’uso e l’abuso di psicofarmaci. Un problema dovuto a diverse carenze: mancanza di personale formato, adeguati spazi di socializzazione e progetti mirati su chi ne fa uso.
di Giulia Merlo
Il Domani, 7 luglio 2022
Il disegno di legge che arriverà alla Camera punta a rendere legale la coltivazione fino a 4 piantine per solo uso personale e modifica l’articolo 73 del testo unico sugli stupefacenti, riducendo le pene per fatti di lieve entità.
di Antonella Mascali
Il Fatto Quotidiano, 7 luglio 2022
Il nuovo capo del Dipartimento ha autorizzato l’incontro con alcuni non parlamentari (Rita Bernardini & C.) in due carceri sarde. L’èra Renoldi alla direzione dell’amministrazione penitenziaria è cominciata con un permesso senza precedenti dal tempo delle stragi mafiose, da quando cioè, dopo gli attentati a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino (quest’anno corre il 30simo anniversario), è stato istituito il regime carcerario per boss, il 41 bis, per evitare che gli istituti penitenziari fossero ancora luoghi di libero comando mafioso a distanza.
di Andrea Aversa
Il Riformista, 7 luglio 2022
Sono in totale 1.500, di cui 500 destinati alle Residenze sanitarie assistenziali (Rsa) e 1000 ai penitenziari italiani. Sono Operatori socio sanitari (Oss) assunti tramite l’ordinanza 665 della Protezione civile del 22 aprile del 2020. Lo Stato ha messo allora a disposizione per queste risorse 7.800.000 milioni di euro per due anni. Agli operatori è sato riconosciuto un compenso solidale e forfettario di circa 100 euro al giorno. La necessità di assumere altro personale è nata durante l’emergenza pandemica che ha messo in ginocchio le strutture sanitarie e soprattutto le carceri italiane.
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