di Riccardo Noury
Corriere della Sera, 9 luglio 2022
Abduljalil al-Singace, accademico e difensore dei diritti umani del Bahrein in sciopero della fame da un anno, ha deciso di rinunciare anche ai sali stabilizzati per protestare contro la decisione della direzione del carcere di non fornirgli più alcuni medicinali. Al-Singace ha 60 anni e da oltre un decennio sta scontando una condanna all’ergastolo dovuta al suo impegno in favore dei diritti umani.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 8 luglio 2022
Il Fatto e i 5S attaccano il capo del Dap, Carlo Renoldi, per aver permesso a persone non parlamentari di recarsi in sezioni del carcere duro, ma le autorizzazioni sono state concesse anche dalle amministrazioni precedenti.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 8 luglio 2022
Notizie dai luoghi più bollenti d’Italia: le carceri. La prima è un esempio di buone pratiche: il capo del Dap, Carlo Renoldi, e il direttore dell’Agenzia delle Dogane, Marcello Minenna, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa “per favorire il reinserimento sociale dei detenuti attraverso percorsi formativi e sostenere i più indigenti”.
di Antonella Mascali
Il Fatto Quotidiano, 8 luglio 2022
Il M5S ha chiesto la convocazione di Renoldi, Fd’I della Cartabia. Silenzio della ministra della Giustizia Marta Cartabia e del direttore del Dap Carlo Renoldi alla notizia riportata dal Fatto Quotidiano sull’incontro con detenuti al 41 bis da parte dell’associazione “Nessuno tocchi Caino”, grazie al via libera del direttore dell’amministrazione penitenziaria per le visite del 7 e 10 maggio a Sassari e a Nuoro.
di Marco Travaglio
Il Fatto Quotidiano, 8 luglio 2022
Mentre la stampa tutta si stringe al suo premier prediletto come se fosse lì per diritto divino e dovesse restarci in saecula saeculorum a prescindere da quel che fa, una notizia svelata dalla nostra Antonella Mascali spiega meglio di mille editoriali perché questo governo è una jattura.
di Tiziana Maiolo
Il Riformista, 8 luglio 2022
Ha permesso ai dirigenti dell’associazione “Nessuno tocchi Caino” di incontrare anche detenuti al 41-bis: uno scandalo per i Travaglio e i grillini che vorrebbero tenerli come belve nei recinti. Infatti scatta subito l’interrogazione 5S a Cartabia.
di Antonella Mascia*
Il Riformista, 8 luglio 2022
Marcello Viola, l’ergastolano che ha dato il nome alla storica sentenza Cedu contro l’Italia, ha ingaggiato un’altra battaglia nel carcere di Sulmona.
di Andrea Carli
Il Sole 24 Ore, 8 luglio 2022
Sottoscritta una convenzione fra Sport e Salute Spa e Fondazione Nicola Irti, con l’obiettivo di migliorare il benessere psico-fisico dei detenuti, incrementare l’offerta sportiva e formativa negli istituti penitenziari con un programma affidato a tecnici e allenatori qualificati.
di Cesare Antetomaso*
Left, 8 luglio 2022
I tribunali intasati da processi per reati che potrebbero essere depenalizzati e le carceri al collasso perché a tanti detenuti non vengono concesse misure alternative. Sono alcuni dei principali nodi irrisolti dalle ultime “riforme” del sistema giudiziario.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 8 luglio 2022
Le insidie alla riforma del penale, del civile e dell’ordinamento si annidano nei decreti attuativi. Come preannunciato, i prossimi mesi saranno molto caldi sul tema della giustizia: la spinosa partita sui decreti attuativi delle riforme del penale, civile e ordinamento giudiziario potrebbe creare non poche tensioni tra i partiti - di una maggioranza già in crisi - e la ministra Cartabia. I decreti sul penale dovrebbero essere portati in Cdm entro questo mese. Ora è tutto nelle mani dell’Ufficio legislativo di Via Arenula che sta armonizzando i lavori delle commissioni ministeriali.
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