di David Allegranti
La Nazione, 11 settembre 2022
Ci sono voluti cinquantanove suicidi in carcere, ma alla fine qualcosa si muove (seppur molto timidamente) anche tra i partiti. Venerdì 16 settembre a Roma, al Palazzo Santa Chiara, Stefano Anastasia, portavoce della Conferenza dei Garanti territoriali nominati dalle Regioni, dalle Province e dai Comuni italiani, ha organizzato un dibattito sul carcere con i partiti in vista delle elezioni politiche.
Il Fatto Quotidiano, 11 settembre 2022
“Questa classe dirigente che ha sempre avuto in odio la Costituzione, ha declinato la propria criminalità sul versante dello stragismo, ma anche della corruzione”, così Roberto Scarpinato, ex procuratore generale di Palermo, candidato al Senato alle prossime politiche con il Movimento 5 stelle, intervenendo alla Festa del Fatto Quotidiano, durante l’evento “La restaurazione a 30 anni dalle stragi” con Gianni Barbacetto e Giuseppe Pipitone.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 11 settembre 2022
Tra una settimana circa 10mila magistrati alle urne per eleggere 20 consiglieri. Con la nuova legge più candidati. Non saranno le elezioni politiche, ma nel mondo della giustizia pesano e peseranno.
di Giulia Merlo
Il Domani, 11 settembre 2022
Se in questa campagna elettorale si è tornati più volte a stigmatizzare le condotte dei magistrati che offrivano o chiedevano nomine al Csm, tuttavia, alcune delle condotte prodromiche a quel sistema continuano a vedersi.
di Anna Maria Greco
Il Giornale, 11 settembre 2022
L’ex pm Carlo Nordio è candidato per Fdi: “Se vinceremo attueremo il codice penale liberale. Poi basta processi lumaca”. Carlo Nordio, ex magistrato, ora candidato alla Camera per FdI: dopo i referendum il tema giustizia è passato in secondo piano in questa campagna elettorale.
di Francesco Boezi
Il Giornale, 11 settembre 2022
“Il Parlamento voti ogni anno una lista di reati che le procure devono perseguire in via prioritaria”, sostiene la candidata con il Terzo Polo alla Camera dei deputati. Benedetta Frucci, esponente d’Italia viva e candidata con il Terzo Polo alla Camera dei deputati, a tutto campo sulla Giustizia.
di Marco Benvenuti
La Stampa, 11 settembre 2022
Appello della direttrice: “Anche la nostra struttura ha bisogno dell’aiuto del volontariato”. “Il carcere non è un altro mondo, fa parte del territorio. Deve essere inserito nel tessuto sociale ed è importante che il territorio lo conosca. E invece c’è disinteresse: qualche novarese non sa nemmeno dove si trova. La cosa che mi sorprende è che a Novara non ci siano volontari, non c’è gente che chieda di dare una mano. Non serve curiosità, ma aiuto”.
di Miriam Di Peri
La Repubblica, 11 settembre 2022
Il leader della Dc Nuova ha dato il via a uno sciopero della fame “a staffetta” (un giorno ciascuno) tra i dirigenti e i militanti del partito. Mentre il resto del centrodestra in imbarazzo si barcamena tra gli elettori siciliani glissando sul sì o no al reddito di cittadinanza - cavallo di battaglia di FdI a livello nazionale - Totò Cuffaro nuota controcorrente. Lo fa puntando il dito contro le modifiche alla misura di sostegno inserite nel decreto Aiuti in vigore dallo scorso 15 luglio, che tagliano fuori dall’elenco dei beneficiari i condannati, anche se hanno scontato la pena, prima che siano trascorsi dieci anni dalla scarcerazione.
di Egle Priolo
Il Messaggero, 11 settembre 2022
Tempi troppo lunghi delle cause, diritti erosi dai mesi di attesa, valori costituzionali rosicchiati dalle lungaggini della burocrazia. Abbastanza perché chi per lavoro difende anche quei diritti proclami lo stato di agitazione e sia pronto a dare battaglia, anche fuori dalle aule di tribunale.
di Elena Stancanelli
La Stampa, 11 settembre 2022
Le cellule chimera. Il monologo più citato del festival di Venezia è l’arringa finale dell’avvocata che difende la giovane madre che ha ucciso la figlia. Una storia vera dalla quale la regista Alice Diop ha trattato un film di impressionante vigore e precisione intitolato “Saint Omer”. Vincitore del premio opera prima e anche del premio speciale della Giuria, scritto insieme a Marie NDaye - autrice eccezionale ma poco nota in Italia sebbene tradotta, vincitrice del premio Goncourt nel 2009 col romanzo “Tre donne forti” (Giunti) - mette in scena il dolore e la violenza delle emozioni trasmesse per linea materna, nella cultura africana, della quale è originaria la protagonista e anche la regista, ma anche nella nostra. Tenere il filo della lunga catena che ci lega alle nostre antenate è complicato, noi che siamo corse tanto avanti rispetto a loro. Chimere, dicevamo: mostri. Ogni donna è un mostro, dice l’avvocata, perché è capace di albergare nel suo corpo cellule che ospitano un doppio Dna: quello della madre e quello dell’embrione, persino quando la gravidanza è stata interrotta.
- “No Bears” di Panahi al Lido ma il regista è in carcere in Iran
- “Il Signore delle formiche”, Gianni Amelio resuscita l’Italia retriva del caso Braibanti
- Mariella Mehr mi raccontò la sua storia di poetessa “zingara” tolta alla madre e reclusa
- Giovani italiani sottopagati, mai così tanti a rischio povertà
- Allarme suicidi tra i giovani: “Nuove generazioni fragili, la colpa è della scuola”









