di Luigi Manconi
La Repubblica, 5 maggio 2022
Nel 2021, più di 3.000 persone hanno perso la vita o, comunque, sono scomparse mentre cercavano di raggiungere le coste dell’Europa attraversando il mare: 1924 nel Mediterraneo e 1153 lungo la rotta africana che porta alle isole Canarie. Si tratta di numeri raddoppiati rispetto a quelli registrati nell’anno precedente. Nel 2020, infatti, si contavano 1544 persone morte o disperse su entrambe le rotte. Sia chiaro: questi numeri riguardano solo i tragitti marittimi e, probabilmente, sono ancora maggiori le cifre delle morti registrate lungo le vie di terra.
di Karima Moual
La Stampa, 5 maggio 2022
Continua la guerra in Ucraina ma se qualcuno non se ne fosse accorto, bisogna ribadire che con sé acuisce un’altra crisi ancor più pericolosa e globale: quella alimentare. Si muore sotto i bombardamenti, ma si continua a morire anche di fame.
di Kirill Martynov
La Stampa, 5 maggio 2022
L’impegno del periodico indipendente russo per raccontare la guerra: “Così Putin ha eliminato sei nostri colleghi e spento i giornali”. La voce della Russia indipendente, Novaya Gazeta, che il Cremlino ha silenziato il 28 marzo scorso, è diventata Novaya Gazeta Europe. Grazie all’alleanza con un gruppo di giornali europei - La Stampa in Italia, la Süddeutsche Zeitung in Germania, Le Monde in Francia e Gazeta Wyborcza in Polonia, che fino al 9 maggio pubblicheranno una selezione di articoli della testata - il giornale torna a farsi sentire.
di Claudio Del Frate
Corriere della Sera, 5 maggio 2022
È accusato di spionaggio verso Israele, fu arrestato durante una visita accademica. Dal 2012 al 2015 è stato ricercatore all’università del Piemonte Orientale. Le pressioni di Amnesty International.
di Paolo Lepri
Corriere della Sera, 5 maggio 2022
L’Ungheria sta bloccando gli aiuti dell’Unione europea (215 milioni di euro) all’Autorità Nazionale Palestinese: è emergenza soprattutto nel settore sanitario. A Bruxelles si parla di “ricatto”. Ne è responsabile l’Ungheria di Viktor Orbán che sta bloccando gli aiuti dell’Unione europea (215 milioni di euro) all’Autorità Nazionale Palestinese: si è creata così una situazione di emergenza soprattutto nel settore sanitario. È ormai dal settembre dell’anno scorso, scrive Le Monde, che il dipartimento di oncologia dell’ospedale Augusta Victoria di Gerusalemme Est non può accogliere nuovi pazienti: i malati di cancro vengono dirottati in strutture della Cisgiordania meno specializzate o curati in casa. A pagare il prezzo di una scelta politica discutibile, come spesso accade, sono i più deboli.
di Arianna Farinelli
La Repubblica, 5 maggio 2022
A farne le spese saranno soprattutto le più povere, che non potranno permettersi di recarsi in altri Stati e ricorreranno a interruzioni di gravidanza clandestine. La legge penalizzerà in particolare le minoranze - afroamericane e ispaniche - le immigrate illegali e le minorenni con pochi mezzi economici.
di Luca Liverani
Avvenire, 4 maggio 2022
Avere “occhi assuefatti” alle violazioni dei diritti in carcere è un rischio da scongiurare. Il Garante nazionale dei detenuti, Mauro Palma, richiama alla vigilanza tutti i soggetti esterni che entrano negli istituti penitenziari: volontari, insegnanti, cappellani, perfino gli operatori del suo Ufficio del Garante.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 4 maggio 2022
La proposta di legge che impedirà ai bambini figli di madri detenute di andare in carcere arriverà in aula a maggio. La legge che terrà i bambini fuori dal carcere è finalmente pronta per essere votata nell’aula del Parlamento. La commissione Giustizia della Camera ha finalmente dato il via libera alla proposta di legge a firma del deputato del Partito democratico Paolo Siani, che ha raccolto gli appelli, le indicazioni, le richieste di tante associazioni, pediatri e pedagogisti.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 4 maggio 2022
Dai fatti di Asti a quelli di San Gimignano e Viterbo: i reparti di isolamento sono il luogo prescelto per la violazione dei diritti umani, come spiega l’avvocata Simona Filippi nel nuovo rapporto dell’Associazione.
di Tiziana Maiolo
Il Riformista, 4 maggio 2022
Ergastolo ostativo. Un anno fa la Corte costituzionale, invece di bocciare il 4bis, aveva scaricato sul Parlamento pieno di grillini forcaioli il compito di riformarlo. Una porcata. Infatti la Camera ha approvato una controriforma.
- Una seconda chance per i detenuti
- Teatro in carcere: l’intesa si rinnova per un altro triennio
- Questa magistratura quale autorità ha per indire uno sciopero?
- “Lo sciopero delle toghe è ingiusto: la riforma del Csm non cambierà”
- Procura Nazionale Antimafia: un incastro di correnti decide la sfida tra Melillo e Gratteri











