di Silvia Mancinelli
adnkronos.com, 14 settembre 2022
Con il record di 59 suicidi in cella e un tasso di affollamento ufficiale del 107,7%, il carcere è sempre più un’emergenza italiana. Il sistema penitenziario è pressato da un numero di detenuti ben oltre quello previsto in pianta organica, da quello di operatori e agenti al contrario ritenuto dai sindacati ‘inadeguato’ e da un malessere generale che sfocia in frequenti aggressioni, rivolte - quelle durante la pandemia sono solo le più accese - e, appunto, atti di autolesionismo e suicidi, tentati e riusciti.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 14 settembre 2022
Quando la Corte Costituzionale, nel 2019, fece cadere la preclusione assoluta del permesso premio agli ergastolani ostativi non collaboranti con la giustizia, subito scattò la propaganda mediatica inducendo l’opinione pubblica a pensare che in automatico, soprattutto i boss dello stragismo corleonese, avrebbero usufruito dei benefici.
dire.it, 14 settembre 2022
Venerdì 16 settembre, dalle 10.30 alle 13.30, presso il Palazzo Santa Chiara in Roma i Garanti territoriali delle persone private della libertà incontreranno i rappresentanti delle forze politiche nazionali, per un confronto pubblico sulle proposte per le carceri in Italia. All’incontro sono stati invitati i rappresentanti delle liste in corsa nella competizione elettorale.
di Liana Milella
La Repubblica, 14 settembre 2022
Si apre la successione. Ultima udienza per il presidente della Corte costituzionale che si rivolge al Parlamento: “Da lì arriva il silenzio oppure voci discordi al suo interno che bloccano le decisioni”.
di Andrea Fabozzi
Il Manifesto, 14 settembre 2022
L’addio preoccupato di Giuliano Amato: “Sistemi radicalizzati, tendenza ad alzare barriere nazionali contro il diritto comune”. La Corte costituzionale ha resistito in questi anni in cui “i sistemi politici si sono radicalizzati in particolare sui temi valoriali e identitari” e in Europa sono state “minacciate o innalzate barriere nazionali contro il diritto comune”.
di Liana Milella
La Repubblica, 14 settembre 2022
La Commissione Giustizia del Senato ha dato il parere positivo ai decreti legislativi di attuazione delle riforme del processo civile e penale. Ma il M5S si mette di traverso. E vota contro il decreto attuativo della riforma penale di Marta Cartabia. Decreto che scade il 19 ottobre. E a rischio ci sono i miliardi - 2,7 per la giustizia - del Pnrr. Ok unanime invece sulla delega civile.
di Antonella Mascali
Il Dubbio, 14 settembre 2022
Il Movimento 5 Stelle ha votato no in commissione Giustizia del Senato al parere sul decreto legislativo di attuazione della riforma del processo penale, approvato da tutte le altre forze della maggioranza ormai agli sgoccioli, senza alcuna osservazione. I pentastellati, però, hanno votato a favore del parere sui decreti attuativi alla riforma del processo civile, come gli altri partiti del governo dimissionario.
di Davide Varì
Il Dubbio, 14 settembre 2022
Il Guardasigilli da Milano: “Io mi auguro che questo corso possa essere di buon auspicio per la conclusione di un percorso già avanzato ma non compiuto”.
di Tiziana Maiolo
Il Riformista, 14 settembre 2022
“Delenda Cartabia”, non pare essere una parola d’ordine che ha stuzzicato solo il candidato Scarpinato. Ben altri candidati, in una tornata elettorale che tiene in ansia il mondo delle toghe, hanno il batticuore perché è in gioco non solo la loro elezione ma anche il loro potere.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 14 settembre 2022
In un incontro elettorale il giudice Tullio Morello, candidato per la corrente di sinistra Area al rinnovo del Consiglio superiore della magistratura, ha definito “canaglia” la riforma della ministra della Giustizia. “Palamara? Un pezzo di m...”.
- Equo compenso addio: niente accordo tra i partiti
- Sicurezza: città più pericolose oggi o 10 anni fa?
- I primi passi del processo per il crollo del ponte Morandi mostrano che la giustizia non funziona
- Caso Hasib Omerovic, la procura: “Agenti in casa senza mandato”
- Federico Aldrovandi 17 anni dopo la sua morte, il padre: “Niente è cambiato. Ora non si ripetano i soliti depistaggi”









