di Davide Varì
Il Dubbio, 7 maggio 2022
Riforma dell’ordinamento giudiziario e del Csm. Non è la riforma migliore possibile e a tratti lascia irrisolte non trascurabili questioni, alcune peraltro oggetto di materia referendaria, ma è sicuramente migliore della proposta originaria ed è apprezzabile nei contenuti che mirano a riequilibrare funzioni e poteri degli attori della giurisdizione. La proposta, infatti, tiene conto anche di alcune indicazioni e dei contributi che l’avvocatura istituzionale ha inteso conferire, con particolare riferimento al diritto di voto dell’avvocatura in seno ai Consigli giudiziari, con preventivo parere del Coa di riferimento. In occasione delle interlocuzioni con il ministero della Giustizia, il Cnf aveva ugualmente proposto di valutare l’opportunità del parere del Coa anche per le valutazioni positive e pertanto se ne apprezza l’inserimento.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 7 maggio 2022
“Dovremmo scioperare per una riforma tutto sommato di bandiera, che concretamente non porterà nulla di positivo al paese ma neppure sconquasserà la magistratura, quando siamo ai minimi storici di credibilità? Non sono per niente d’accordo”.
di Claudio Cerasa
Il Foglio, 7 maggio 2022
Il 12 giungo si vota per un turno di amministrative e per i cinque quesiti referendari, ma nessuno, nemmeno la Lega che li ha proposti, ne sta parlando. Tra poco più di un mese, il 12 giugno si voterà per un turno parziale di elezioni amministrative e per i cinque referendum sulla giustizia, ma di quest’ultimo appuntamento, che riguarda tutto l’elettorato, non si parla affatto.
di Alberto Cisterna
Il Dubbio, 7 maggio 2022
Il cambio al vertice della Procura nazionale antimafia avviene in coincidenza con il trentennale dalla costituzione dell’ufficio di via Giulia di recente ricordata con la pubblicazione di un prestigioso volume di scritti. A riportare le lancette della storia a quegli anni verrebbe da non credere ai grandi successi che il contrasto alle mafie ha saputo mietere in questo tempo.
di Gian Carlo Caselli
Il Fatto Quotidiano, 7 maggio 2022
Dopo le stragi e la morte di Falcone e Borsellino, lo Stato, la politica e i cittadini vissero una stagione di rinascita che fu sopita da coloro che avevano ancora bisogno di Cosa Nostra.
di Andrea Gualtieri
La Repubblica, 7 maggio 2022
Da Brusca a Spatuzza a La Barbera: sono tanti i collaboratori di giustizia che chiedono di incontrare don Marcello Cozzi. “Io non li perdono, non li giustifico, ma li ascolto”. Ci sono giorni in cui don Marcello Cozzi scompare.
di Manuel Colosio
Corriere della Sera, 7 maggio 2022
Fino a 9 in una cella con una sola turca. Il sovraffollamento fa aumentare i disordini. Il criminologo Carlo Alberto Romano: questa non è giustizia, è vendetta. Il cronico sovraffollamento di Canton Mombello pone questioni che vanno ben oltre i preoccupanti numeri.
di Veronica Pederzolli
aostaoggi.it, 7 maggio 2022
Intervista alla direttrice Antonella Giordano. Sono i familiari dei detenuti della Casa circondariale di Brissogne a prendere posizione e denunciare le carenze igienico sanitarie in cui i loro cari devono vivere. “È così che si rispetta la dignità umana del detenuto in carcere?” si chiedono e vogliono che questa domanda arrivi a chi può fare qualcosa per restituire quel diritto inalienabile che spetta all’essere umano in quanto tale e che non si perde per un’azione, anche se gravissima.
di Valentina Vitagliano
mbnews.it, 7 maggio 2022
Questa mattina, 6 maggio, presso la casa circondariale di Monza è stato inaugurato il primo frutteto interamente curato dai detenuti. L’agricoltura trova “terreno fertile” in carcere. Questa mattina, 6 maggio, presso la casa circondariale di Monza è stato inaugurato il primo frutteto interamente curato dai detenuti, dove hanno trovato dimora una trentina di alberi di susine di circa 5-6 anni, donati dalla Fondazione SNAM. L’iniziativa, pensata per creare un’opportunità di lavoro per coloro che si prendono cura delle piante, sarà anche un valido esempio di economia circolare, con l’utilizzo dei frutti raccolti per la mensa.
cittadellaspezia.com, 7 maggio 2022
Ospiterà venti detenuti. È stato approvato dalla Giunta regionale l’accordo per dare avvio alla gestione della Residenza per l’esecuzione delle Misure di Sicurezza nella struttura (Rems) di Calice al Cornoviglio, che ospiterà 20 detenuti.
- Forlì. “Fuori le idee: carcere, web & sostanze”
- Napoli. Ciambriello: “Serve una visione più integrativa e rieducativa del carcere”
- Milano. Progetto #cèunpastoperte. In cucina i detenuti-studenti
- Napoli. In scena al carcere di Secondigliano “L’odore”
- Ddl Zan, Fine vita, Ius Scholae: i sei mesi decisivi per il destino in Parlamento dei diritti civili











