di Marta Serafini
Corriere della Sera, 17 settembre 2022
La polizia della moralità accusata di aver ucciso una 22enne. La risposta: “ha avuto un infarto”. Proteste nella capitale e sui social network.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 16 settembre 2022
“Mantenere contatti più stretti con i propri cari quando, nelle condizioni di privazione della libertà, si è più a rischio e il sostegno familiare potrebbe evitare azioni dalle conseguenze drammatiche, o poter essere parte attiva e dare sostegno o conforto a un familiare che stia male, potrebbe davvero costituire la prima e più profonda forma di umanizzazione delle carceri”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 16 settembre 2022
Oggi, dalle 10.30 alle 13.30, a Palazzo Santa Chiara di Roma i Garanti territoriali delle persone private della libertà incontreranno i rappresentanti delle forze politiche nazionali, per un confronto pubblico sulle proposte per le carceri in Italia. All’incontro sono stati invitati i rappresentanti delle liste in corsa nella competizione elettorale. Il Portavoce della Conferenza dei Garanti territoriali, Stefano Anastasìa, coordinerà i lavori che si apriranno con gli interventi del Garante della Regione Sicilia, Giovanni Fiandaca, e dalla Garante della Provincia di Pavia, Laura Cesaris. I lavori si concluderanno con le considerazioni del Garante nazionale, Mauro Palma. Ha assicurato la propria presenza il Capo dell’amministrazione penitenziaria, Carlo Renoldi.
di Sarah Brizzolara
Il Riformista, 16 settembre 2022
Ho visitato per la prima volta un carcere nei giorni di ferragosto, come Consigliera Comunale di Monza. Qualche giorno prima, a San Quirico, nel carcere della mia città, un detenuto di 24 anni si era tolto la vita. Era in prigione dal 2018 e mancavano due anni al suo fine pena. Era il terzo suicidio da inizio anno nella Casa circondariale di Monza e la notizia aveva provocato una mezza rivolta di molti altri detenuti.
forumterzosettore.it, 16 settembre 2022
Basta isolamento delle coop sociali, co-progettare mettendo al centro l’inclusione lavorativa per i detenuti e la giustizia riparativa: aumentano soggetti plurisvantaggiati e il rischio di un “carcere sociale”.
di Salvatore Curreri
Il Riformista, 16 settembre 2022
“Sono garantista durante il processo, e giustizialista quando c’è la condanna”, ha detto la leader di FdI. Che mira, con un ddl ad hoc, a neutralizzare la funzione rieducativa della pena, in nome della “sicurezza”.
ansa.it, 16 settembre 2022
Raccolta una sollecitazione del Garante regionale dell’Emilia-Romagna. L’Agenzia per l’Italia digitale (Agid), coinvolgendo tutti i soggetti istituzionali a cui l’ordinamento attribuisce competenze in ambito penitenziario, ha dato impulso alla formazione di un tavolo di lavoro per prevedere un’analisi, a livello nazionale, e stabilire procedure che consentano anche ai detenuti, come per tutti gli altri cittadini, l’accesso alle modalità di pagamento elettronico per gli importi dovuti alla pubblica amministrazione (quindi la possibilità di ottenere un’identità digitale, come ad esempio lo Spid). La sollecitazione, accolta da AgId, era arrivata dal Garante regionale dei detenuti dell’Emilia-Romagna, Roberto Cavalieri. Ne dà notizia l’Assemblea legislativa regionale.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 16 settembre 2022
Dopo il via libera del Senato arriva anche l’ok della Commissione giustizia della Camera. La “soddisfazione” della Ministra in trasferta a Yale. I Dlgs dunque potranno essere emanati subito dal Governo e poi pubblicati in Gazzetta.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 16 settembre 2022
Dopo l’allarme di “Libera” e Movimento 5 Stelle, il Ministero della Giustizia rassicura sugli effetti del decreto: “L’improcedibilità non fermerà le confische”. Strada ormai in discesa per la ministra Cartabia che potrà così chiudere il suo lavoro approvando in via definitiva anche i decreti attuativi delle riforme del processo civile e penale. Oggi infatti la Commissione Giustizia della Camera ha votato il parere positivo sul testo del civile. M5S e FdI si sono astenuti, contraria Alternativa. Il parere contiene delle condizioni che ricalcano quelle approvate martedì dalla Commissione Giustizia del Senato.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 16 settembre 2022
Il giudice, candidato alle elezioni del Csm, non fa passi indietro sulle incredibili parole espresse contro la riforma promossa dal ministro della Giustizia, né sul “pezzo di m...” nei confronti di Palamara.
- “Parole inaccettabili per un magistrato”. Le reazioni al caso Morello
- Intanto domenica votano i magistrati...
- Io magistrato dico: il nostro voto per il Csm non sia più un “favore” da ricambiare
- Antimafia, Morra presenta la relazione: “Non mi sorprende il silenzio dei partiti sulla criminalità in campagna elettorale”
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