di Davide Grasso
minimaetmoralia.it, 9 maggio 2022
Durante la protesta organizzata a Roma sotto il titolo “Pace proibita” è intervenuto, nell’ambito di un variegato insieme di persone, il direttore di Avvenire Marco Tarquinio, che molti hanno imparato ad apprezzare in questi anni per coerenza e onestà intellettuale, oltre che per le notizie che, sotto la sua direzione, Avvenire fornisce su contesti di guerra in tutto il mondo. Tarquinio ha condannato il sostegno di vari governi, e di una parte dei cittadini dei loro paesi, all’invio di armi all’Ucraina: ha detto che “gli eroi sono quelli che non uccidono” e che esiste una “verità semplice: guerra più guerra non fa pace”.
di Giacomo Puletti
Il Dubbio, 9 maggio 2022
Quando Elon Musk ha postato su twitter un sondaggio su quanto, secondo gli utenti, il social garantisse libertà d’espressione, in pochi avevano capito le sue reali intenzioni. Quando poi, qualche giorno dopo, è diventato socio di maggioranza dell’azienda, annunciando alcune novità e promettendo investimenti, altrettanti avrebbero scommesso che non sarebbe arrivato fino in fondo. Quando, infine, l’uomo più ricco del mondo si è comprato il social per 44 miliardi di euro, grazie a un corposo finanziamento bancario, in molti non hanno potuto far altro che pensare: “Oh no, di nuovo”.
di Fausto Mosca
Il Dubbio, 9 maggio 2022
Vladimir Putin detesta talmente tanto i social network da non avere neanche un profilo personale registrato, ma li usa da anni per condizionare l’opinione pubblica di mezzo mondo. Magari per contribuire a determinare la vittoria elettorale di un candidato non ostile a Mosca, così come si sostiene sia accaduto nel 2016 con la vittoria di Donald Trump su Hillary Clinton. “The Donald”, dal canto suo, è uno dei presidenti più social della storia americana. L’ex inquilino della Casa Bianca ha una passione così compulsiva per i tweet e i post da finire bannato da tutte le principali piattaforme. Un blocco che ha convinto Trump a creare un proprio social network, “Truth”, per esprimere liberamente i propri pensieri. L’app della nuova piattaforma, scaricabile sull’Apple Store dalla fine di febbraio, non sembra essere partita sotto i migliori auspici (gli utenti lamentano vari malfunzionamenti) ma il magnate repubblicano sembra intenzionato a proseguire comunque per la sua strada. Anche perché il motivo della censura dei suoi profili Twitter e Facebook - e di quelli di altri 70 mila account riconducibili al movimento proTrump QAnon - è molto serio: incitazione alla violenza registrata durante l’assalto di Capitol Hill. Twitter - il social network preferito da Trump, quello che secondo molti analisti ha determinato la vittoria del 2016 - ha motivato l’epurazione accusando l’ex presidente americano, di aver “incoraggiato i suoi sostenitori a interrompere la certificazione della vittoria del democratico Joe Biden da parte del Congresso”.
di Salvatore Sica*
Il Dubbio, 9 maggio 2022
La vicenda dell’acquisto di Twitter da parte di Eloin Musk è in un certo senso metafora delle molteplici implicazioni che si collegano al Web ed alla sua parabola. Emblematiche sono le reazioni dell’opinione pubblica “illuminata” di tutto il mondo e soprattutto americana; sdegno, preoccupazioni per il futuro della democrazia, isterie di vario genere.
di Meritxell Batet, Bärbel Bas, Richard Ferrand, Roberto Fico*
La Stampa, 9 maggio 2022
Ogni 9 maggio festeggiamo l’unità dell’Europa e ricordiamo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Il progetto di Robert Schuman fu far che fosse impossibile un’altra guerra in territorio europeo. Oggi, tuttavia, la guerra e la distruzione sono tornate al nostro continente.
di Linda Laura Sabbadini*
La Stampa, 9 maggio 2022
Perché il gradimento di Putin è un fake number. Ottanta per centro di russi favorevoli a Putin? Non può essere considerato dato affidabile. Non è possibile a oggi misurare tramite sondaggi quanto vasto sia realmente il consenso verso Putin.
di Riccardo Noury
Corriere della Sera, 9 maggio 2022
L’iniezione letale, il metodo principale di esecuzione delle condanne a morte, dopo anni di esperimenti su esseri umani, affannose ricerche di farmaci e adozioni di nuovi protocolli, continua a dare problemi. Se n’è accorto anche il governatore dello stato del Tennessee Bill Lee, che dopo aver sospeso all’ultimo minuto l’esecuzione di Oscar Franklin Smith prevista il 21 aprile, alla fine dello stesso mese ha imposto lo stop a tutte le altre esecuzioni previste nel 2022.
di Enzo Sossi
elbareport.it, 8 maggio 2022
Parlare del carcere non è facile, se poi lo vivi dal di dentro da servitore dello Stato diventa ancora più complicato. Il sistema penitenziario è in difficoltà, da anni si discute e dibatte sull’opportunità di una riforma senza risultati.
askanews.it, 8 maggio 2022
Sono in corso, nelle oltre duecento carceri italiane per adulti e minori, le votazioni al referendum promosso dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe per il passaggio del Corpo, oggi al ministero della Giustizia, alle dipendenze dell’Interno.
di Antonella Mascali
Il Fatto Quotidiano, 8 maggio 2022
Martedì si dovrebbe esprimere la Consulta. Dopo l’appello di Giuseppe Conte perché al Senato sia aperta “una corsia preferenziale” per il voto sulla riforma del cosiddetto ergastolo ostativo, ieri il M5S ha inviato una lettera al presidente della commissione Giustizia Andrea Ostellari (Lega) per convocare una seduta già domani per votare.
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