di Domenico Quirico
La Stampa, 10 aprile 2022
Questa è una guerra assoluta in cui sono in gioco destini preziosi e definitivi. Abbiamo negli occhi un popolo che si allunga per le strade, e non è una marcia, una ritirata e neppure un vero esodo. È una decomposizione, spettacolo spaventoso prossimo al caos. È obbligatorio prima di tutto che l’Occidente lasci totalmente, assolutamente, minuziosamente il monopolio della bugia, della ipocrisia e perfino delle mezze verità alla Russia, l’aggressore. Non è la quantità di armi che mettiamo in campo e quanto gas risparmiamo che ci darà la vittoria, quella vera, sul tiranno. Sarà il coraggio con cui rifiutiamo qualsiasi sotterfugio e complicità in nome della “realpolitik”. Tutto ciò che in qualche modo metta in discussione il comandamento che ci deve distinguere, che cioè l’Uomo merita sempre di restare lo scopo dell’Uomo.
di Marco Maurizio Gobbo
Il Fatto Quotidiano, 10 aprile 2022
Nagaenthran K Dharmalingam, un uomo malese con capacità intellettuale definite deficienti o borderline, fu arrestato nel 2009 per l’importazione illegale di 42 gr di diamorfina (eroina), all’età di 21 anni. Nel 2010 fu condannato a morte. Durante la sua valutazione psichiatrica forense, Nagaenthran è stata valutato avere un QI di 69 - un livello riconosciuto a livello internazionale come disabilità intellettiva, funzionamento esecutivo compromesso e Adhd. Contagiato dal Covid a novembre 2021, la sentenza di morte di Nagaenthran è stata sospesa per cinque mesi; è attesa la nuova data in cui il governo di Singapore porterà l’esecuzione a compimento.
di Fabio Fiorentin*
Il Sole 24 Ore, 9 aprile 2022
Scorrendo il contenuto del testo licenziato dalla Camera balza immediatamente all’occhio che, lungi dal recepire le indicazioni della Consulta per rendere a pena dell’ergastolo riducibile anche de facto, l’articolato restituisce una vera e propria “controriforma”, che renderà molto difficile per i detenuti all’ergastolo e per i condannati a una pena riferibile a taluno dei delitti “ostativi” indicati nel comma 1 dell’articolo 4-bis dell’ordinamento penitenziario, l’accesso ai benefici penitenziari esterni al carcere in assenza di una positiva collaborazione con la giustizia.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 9 aprile 2022
L’unico istituto è a Santa Maria Capua Vetere ed è un carcere modello con un numero esiguo di ristretti. Ma pesa il conflitto tra giurisdizione Militare e Ordinaria e la mancanza di una riforma.
di Filippo Rigano*
Il Riformista, 9 aprile 2022
Sono stato tratto in arresto nel lontano 1993 e condannato in via definitiva alla pena dell’ergastolo di tipo ostativo per reati di criminalità organizzata. Pertanto, sono detenuto ininterrottamente da quasi 29 anni.
di Piero Sansonetti
Il Riformista, 9 aprile 2022
È in carcere in attesa di giudizio definitivo. Gravemente malato. Gli restano pochi anni di vita. Ma non ha diritto ai domiciliari. Il presidente del Tribunale approva la decisione del Gip.
di Massimo Coppero
La Stampa, 9 aprile 2022
La figlia Valeria cita la Costituzione, il diritto fondamentale alla salute e chiede la scarcerazione del padre malato di Sla con interviste e anche qualche documentato post su Facebook, accompagnati dai commenti di sostegno di parenti e amici. Il giudice Giorgio Morando, invece, nel provvedimento aveva ritenuto invece fondate le esigenze di custodia cautelare sostenendo il perdurare della pericolosità sociale.
di Conchita Sannino
La Repubblica, 9 aprile 2022
Altolà leghista sulla riforma, Forza Italia risponde all’alleato. Rischia di saltare l’approdo in Aula il 19 aprile. Uno stillicidio. Salterà, verosimilmente, anche la data del 19 aprile per l’esame in Aula della riforma sul Csm. La Lega ieri blocca tutto, Forza Italia risponde alla chiamata, e anche i renziani voltano le spalle.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 9 aprile 2022
Senza esito le riunioni di ieri, si continua oggi: ma la riforma del Csm rischia di non arrivare in aula neanche il 19 aprile. Il no al sorteggio lascia ancora perplessi gli azzurri: ora Tajani subordina il via libera alla trattativa con Draghi sul fisco. Pd e M5S: “Non possono tenerci in ostaggio”.
di Virginia Piccolillo
Corriere della Sera, 9 aprile 2022
L’accordo era a portata di mano. Già trovato sulle “porte girevoli” dei magistrati in politica: quelli ordinari eletti non torneranno in servizio, quelli amministrativi al governo sì, dopo un anno. Vicino persino quello sull’elezione del Csm: pur di accontentare la Lega si ipotizzavano abbinamenti di corti d’appello grandi e piccole. Ma proprio la Lega si è bloccata.
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