di Giuseppe D’Onchia
ilgazzettinodigela.it, 2 aprile 2022
L’ho conosciuto anni addietro durante un reportage sulle condizioni del carcere di contrada Balate a Gela. Mi ha colpito la sua ampia disponibilità nell’accoglienza e l’alta professionalità nel rispondere alle mie domande. Senza tentennamento alcuno, rispettando i ruoli. Col tempo, ne ho apprezzato doti umane e professionali. Così come hanno fatto gli altri.
Gazzetta di Parma, 2 aprile 2022
Prosegue la seconda edizione della rassegna “Tra diritto e società. La questione penitenziaria”, un ciclo di seminari interdisciplinari promossi dal dipartimento di Giurisprudenza, Studi politici e internazionali dell’Università di Parma.
Il Mattino, 2 aprile 2022
“Mediazione penale e mediazione minorile”: è questo il titolo del convegno promosso dal Garante dei detenuti della Campania, Samuele Ciambriello, organizzato per il 4 aprile, dalle ore 9, nella Sala auditorium dell’Isola C3 del Centro direzionale di Napoli. Due tavole rotonde che affronteranno il tema della giustizia riparativa da diverse angolazioni, lanciando uno sguardo al futuro della mediazione penale nel processo giudiziario.
sanremonews.it, 2 aprile 2022
“La Liguria non ha ancora un garante per i luoghi di detenzione”. Oggi la visita al carcere di Sanremo Valle Armea da parte dei militanti di Nessuno Tocchi Caino. Il Gruppo Radicale Adele Faccio è intervenuto insieme all’Unione sindacale italiana-Usi.
di Gianni Cuperlo
Il Domani, 2 aprile 2022
Dedicare un intero anno a scavare nelle pieghe delle vecchie e nuove disuguaglianze, pregevole programma della direzione di questo giornale, non trova giustificazione solo nella cronaca del mondo, ma in una letteratura che lungo gli anni non ha smesso di interrogarsi sulle ricadute di quegli squilibri, spesso indecenti, a volte immorali, sulla vita di qualche miliardo di persone.
di Federica Cacciola
Il Domani, 2 aprile 2022
Anno Domini 2022. Non viviamo in tempi di pace. Possiamo decisamente dirlo ad alta voce visto che attraversiamo un conflitto alle porte di casa nostra, ma la sensazione che la guerra sia tornata di moda è ormai nell’aria, non più come dimensione fattuale ma anche come dimensione dell’anima. In poche parole: le persone hanno iniziato a pensare che, tutto sommato, menarsi l’un l’altro non sia così male.
di Gianfranco Pellegrino
Il Domani, 2 aprile 2022
La discussione pubblica iper razionalistica e polarizzata di questi giorni è in realtà un gigantesco rito apotropaico, un’irruzione di pensiero magico, pre politico e pre razionale. Gran parte della nostra opinione pubblica è in preda a una sorta di “realismo politico intuitivo”: la guerra in Ucraina è effetto di interessi, squilibri mentali, errori strategici.
di Antonio Stango*
La Repubblica, 2 aprile 2022
Sarebbe un grave errore credere che la guerra condotta dal regime di Putin (intendendo non solo l’individuo Putin, ma il rigido apparato che ha costruito in 25 anni) sia ‘soltanto’ contro l’Ucraina - e in prospettiva, se ne avesse la capacità, contro altri Stati della regione. Se l’invasione su larga scala, dopo le sottrazioni di territorio iniziate nel marzo 2014, è già in sé un colpo mortale al quadro di sicurezza europeo di cui la stessa Federazione Russa è parte come membro dell’Osce, nelle ultime settimane il regime ha mostrato di essere in guerra con altri mezzi contro l’intero sistema delle organizzazioni internazionali incardinate sui princìpi fondamentali delle Nazioni Unite, e in particolare contro gli organismi giurisdizionali.
di Sergio Troisi
La Repubblica, 2 aprile 2022
Ora che la catastrofe si è compiuta, lo scorso 15 agosto con il rientro dei Talebani a Kabul, rivedere in una mostra tematica alcune delle foto che Steve McCurry ha scattato durante i suoi viaggi in Afganistan in un lungo arco temporale, dal 1980 al 2016, restituisce il senso della narrazione, i volti, i sorrisi, le speranze, i luoghi del paese dove il nuovo disordine mondiale ha avuto inizio nel 1979 con l’invasione sovietica, l’evento incubatrice della disgregazione dell’Urss e delle deriva islamista.
Corriere della Sera, 2 aprile 2022
Il Paese sta affrontando una grave carenza di beni essenziali, forti aumenti dei prezzi e frequenti tagli di corrente in quella che è considerata ormai la più profonda recessione dopo l’indipendenza del Paese dalla Gran Bretagna nel 1948.
- Ergastolo ostativo, la riforma esclude il 41 bis
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