di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 8 giugno 2022
C’è una bambina di sei mesi che deve fare una operazione urgente. Per avere il riconoscimento di paternità è necessaria la presenza del padre, ma l’uomo è detenuto in Alta sicurezza e da circa sette mesi è in attesa della concessione del permesso per recarsi all’anagrafe: per ben tre volte, le richieste sarebbero state rigettate. Per poter programmare l’intervento, tramite il centro unico di prenotazione (Cup), è necessario che la piccola abbia un medico di base, ma senza la registrazione all’anagrafe la piccola non è ancora in possesso neanche del Codice fiscale e quindi per lo Stato italiano non esiste.
di Christian Cabello
interris.it, 8 giugno 2022
Intervista a Angelo Santoro, presidente di Semi di Vita, protagonista di un progetto di giustizia riparativa a Bari. In Italia, ad oggi, i ragazzi di età inferiore a 18 anni, in carico alla giustizia minorile sono 13.611, dei quali 316 detenuti in strutture carcerarie. In particolare, la Costituzione della Repubblica, all’art. 27, sottolinea il significato di responsabilità penale e la funzione della pena e recita al comma 3 “le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso d’umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”.
quibrescia.it, 8 giugno 2022
I detenuti possono partecipare a laboratori di arteterapia e musicoterapia, ma anche a progetti di reinserimento lavorativo per conto di alcune aziende bresciane.
di Carlo Gregori
Gazzetta di Modena, 8 giugno 2022
Sara Manzoli e il suo saggio sulla rivolta a S. Anna. Sappiamo ancora poco della rivolta dell’8 marzo 2020 che portò alla distruzione del carcere, a nove detenuti morti e a numerose denunce per pestaggi. Le ricostruzioni politiche e giudiziarie, come le indagini ad ora note, appaiono lacunose e spesso suscitano il sospetto che non tutto venga detto. Dopo l’archiviazione dei nove decessi di detenuti, ufficialmente per overdose - in attesa che finiscano le altre inchieste - resta l’indifferenza delle autorità per la più grande strage carceraria italiana dal Dopoguerra. A mettere un punto fermo è Sara Manzoli, modenese e attivista del Comitato Giustizia e Verità, già autrice di un’importante inchiesta sul mondo delle badanti. Ha pubblicato il saggio “Morti in una città silente” (Sensibili alle Foglie Editore) basandosi su fatti solidi: lo presenterà domani alle 18.30 all’Happen (via Canaletto Sud 43).
di Roberta Barbi
L’Osservatore Romano, 8 giugno 2022
Cortometraggio presentato dal prefetto del Dicastero per la comunicazione. La morte di un figlio e il dolore di una madre: ci sono tutti gli elementi fondativi dello Stabat Mater classico nel cortometraggio dell’Electra Teatro di Pistoia, girato dal regista Giuseppe Tesi nella casa circondariale della città, con la partecipazione di un gruppo di detenuti.
di Alfiero Grandi
Il Manifesto, 8 giugno 2022
Landini (Cgil) ha posto la grande questione. Non può continuare a crescere la frattura tra ciò che si aspettano settori decisivi Paese e le (non) decisioni politiche del governo.
di Brunella Giovara
La Repubblica, 8 giugno 2022
Dopo le molestie sul treno, viaggio nei quartieri dell’immigrazione. I ragazzi e i volontari: “Siamo una pentola a pressione, come le banlieue”. Di solito va così: “Nel gruppo ci sono sempre i più aggressivi, quelli che danno la linea. ‘Andiamo a fare casino, andiamo a rubare, cerchiamo le donne...’. E gli altri, scemi, dietro. Sul treno è successo questo, purtroppo. Ma per tre violenti, ce ne erano sicuramente venti-trenta solo scemi, che adesso sono complici di un reato gravissimo”. Così parla Aladin, esperto di delinquenti minorenni in quanto ex delinquente minorenne. Egiziano, 19 anni, in “messa alla prova” nella comunità Kairos - “facevo rapine, quando ero piccolo” - conosce le dinamiche dall’interno “perché così succede anche nei furti. Vai in gruppo, mica da solo. Il gruppo ti dà forza... Poi cominci con le rapine”. E sul fatto specifico, che conosce via Instagram, “la cosa mi fa molto schifo. A me in famiglia hanno insegnato che le donne si rispettano. Erano ‘africani’? Mi vergogno per loro”.
di Luigi Manconi
La Repubblica, 8 giugno 2022
La storia di quattro eritrei condannati per favoreggiamento di immigrazione clandestina, in due gradi di giudizio, da una legge ingiusta. Il 20 maggio scorso si è tenuto l’ultimo atto, davanti alla Corte di Cassazione, di un processo che ha avuto inizio tra il 2015 e che si è concluso con l’annullamento senza rinvio delle condanne nei confronti di G. Afewerki, G. Abraha, M. Hintsa e G. E. Kidane, quattro cittadini eritrei accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
di Domenico Quirico
La Stampa, 8 giugno 2022
Molti Paesi africani e asiatici rischiano la rivoluzione per la mancanza di cibo: è l’altra faccia della globalizzazione, nascosta dal paravento della ricchezza per tutti.
di Corrado Zunino
La Repubblica, 8 giugno 2022
Nel territorio occupato di Kherson, Ucraina meridionale, immediatamente sopra la Penisola della Crimea, sono in corso - è la denuncia del governo ucraino - nuovi crimini di guerra. Violazioni collettive. La rappresentante permanente della presidenza ucraina in Crimea, Tamila Tacheva, ha detto, illustrando le sue parole con un rapporto, che a Kherson, la prima grande città presa dall’Armata russa, e nella sua regione seicento persone considerate ostili al nuovo regime sono state portate dalle truppe russe “in camere di tortura”. Lì seviziate per uno o due giorni e avviate verso un carcere in Crimea, territorio annesso da Putin nel 2014.









